Cassazione Civile, Sentenza n. 11066/2024 del 24/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
L'Agenzia impugnava la sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva rigettato il suo appello e confermato la pronuncia di primo grado favorevole a Parmalat, con annullamento degli avvisi di liquidazione relativi all'imposta di registro. I motivi di ricorso in Cassazione contestavano: 1) la violazione e falsa applicazione dell'art. 12 della L. 27 luglio 2000, n. 212 (termine dilatorio di 60 giorni dopo accesso/ispezione) per avere emesso gli avvisi prima del decorso del termine; 2) la violazione dell'art. 112 c.p.c. per presunta illegittima utilizzazione dei verbali/prove da parte della Commissione regionale; 3) la violazione degli artt. 1326, 1333, 1936 c.c. in ordine alla qualificazione e territorialità del contratto di garanzia/fideiussione.
La decisione
La Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, per cessata materia del contendere, relativamente all'avviso di liquidazione n. 2017/ORA00021 in relazione alla definizione agevolata (art. 1, comma 190, L. 197/2022) con pagamento del contribuente; le spese relative a tale avviso restano a carico della parte che le ha anticipate (art. 1, comma 198, L. 197/2022). Quanto al resto del ricorso, la Corte ha rigettato le doglianze dell'Agenzia e confermato le decisioni di merito: gli avvisi di liquidazione impugnati sono stati emanati prima del decorso del termine dilatorio di 60 giorni previsto dall'art. 12, comma 7, L. 212/2000 e sono quindi illegittimi salvo prova, a carico dell'ufficio, di specifiche ragioni di urgenza. La Corte ha inoltre ritenuto infondato il rilievo sull'art. 112 c.p.c., poiché la Commissione si è limitata a utilizzare documenti effettivamente prodotti dalle parti; ha condiviso la valutazione di merito sulla territorialità e perfezionamento della garanzia/fideiussione (contratto perfezionato con la mancata opposizione alla proposta). La Cassazione ha condannato l'Agenzia al pagamento delle spese di giudizio in favore di Parmalat, liquidate in Euro 15.000,00 per compensi, oltre oneri.
Norme richiamate
art. 12, L. 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente), comma 7
termine dilatorio di sessanta giorni decorrente dalla consegna del processo verbale di chiusura delle operazioni in caso di accesso, ispezione o verifica
Il mancato rispetto del termine di 60 giorni per l'emanazione dell'atto impositivo determina l'illegittimità dell'atto 'ante tempus', salvo che l'amministrazione provi l'esistenza di specifiche ragioni di urgenza che giustifichino l'emissione anticipata
L'utilizzo, da parte del giudice, di documenti regolarmente prodotti dalle parti non integra violazione dell'art. 112 c.p.c.; la Commissione poteva basare la decisione sui processi verbali prodotti dal contribuente
La mancata opposizione alla proposta del fideiussore equivale ad accettazione; il contratto unilaterale di garanzia si perfeziona con la proposta non rifiutata dal creditore
Definizione normativa della fideiussione e principio secondo cui l'obbligazione fideiussoria può perfezionarsi con la proposta non rifiutata
art. 1, comma 190, L. 197/2022 (definizione agevolata)
La definizione agevolata con pagamento previsto dalla norma determina la definizione/estinzione del rapporto relativo all'avviso interessato, quando il contribuente effettua il pagamento previsto
art. 1, comma 198, L. 197/2022
Le spese relative agli atti oggetto di definizione agevolata restano a carico della parte che le ha anticipate
Consente la dichiarazione di estinzione del processo per cessata materia del contendere quando si verifica la definizione della controversia rispetto ad uno degli oggetti del giudizio
Massime di principio
- Se l'ufficio emette un avviso di liquidazione prima del termine dilatorio di 60 giorni decorrente dalla consegna del verbale di accesso/ispezione, l'atto è invalidabile salvo che l'ufficio provi specifiche ragioni di urgenza che giustifichino l'emissione anticipata.
- Il termine dilatorio di 60 giorni si applica indipendentemente dalla denominazione formale del verbale: anche un verbale 'istruttorio' o descrittivo che formalizzi l'acquisizione di documenti avvia il decorso del termine.
- L'onere di provare l'esistenza di ragioni di urgenza che esonerino dall'osservanza del termine è a carico dell'amministrazione finanziaria.
- Il giudice può fondare la decisione su documenti regolarmente prodotti dalle parti senza violare l'art. 112 c.p.c.; contestare questo punto richiede dimostrare un vizio procedurale concreto.
- La definizione agevolata prevista dalla legge può estinguere la controversia relativa a uno specifico avviso se il contribuente adempie secondo i termini della norma; le relative spese rimangono a carico di chi le ha anticipate.
- In tema di contratti di garanzia/fideiussione, il perfezionamento avviene con la proposta non rifiutata dal creditore: la territorialità del contratto può essere individuata nel luogo di ricezione della proposta.
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