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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25708/2023 del 04/09/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

La lite nasce da un26apos;espropriazione immobiliare promossa da un condominio per soddisfare un credito risultante da una sentenza. La debitrice esecutata propose opposizione all26apos;esecuzione ex art. 615, secondo comma, c.p.c., deducendo, in sintesi, l26apos;irregolarit26apos; e la tempestivit26apos; della notificazione dell26apos;atto introduttivo del giudizio di opposizione, sostenendo che la notifica fosse stata eseguita correttamente al condominio in persona dell26apos;amministratore e che ogni vizio fosse comunque sanato dalla costituzione dell26apos;opposto. In appello la decisione di primo grado fu confermata anche percha0la rinnovazione della notifica dell26apos;atto di citazione in opposizione era stata ritenuta tardiva e, quindi, inefficace a instaurare validamente il giudizio di merito. In cassazione furono proposti tre motivi: 1) violazione di varie norme processuali e sostanziali, con la tesi della ritualite0 e tempestivite0 della notifica e della sua sanatoria; 2) violazione delle norme su compensazione e giudicato, deducendo l26apos;esistenza di controcrediti verso il condominio e la duplicazione delle pretese esecutive; 3) violazione di norme processuali, sostenendo che la condanna alle spese contenuta nell26apos;ordinanza resa nel reclamo cautelare/esecutivo fosse venuta meno perche9 assorbita nella sentenza conclusiva dell26apos;opposizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il primo motivo e8 stato ritenuto inammissibile perche9 fondato su una ricostruzione dei fatti di notifica contrastante con quella accertata dalla sentenza impugnata, senza riportare nel ricorso il contenuto della relazione di notificazione e senza confrontarsi con la ratio decidendi, che era la mancata osservanza del termine perentorio di instaurazione del giudizio di merito sull26apos;opposizione esecutiva. Gli altri due motivi sono stati dichiarati inammissibili perche9 estranei alla ratio della sentenza impugnata, la quale si era arrestata al vizio processuale impeditivo dell26apos;esame del merito. Nessuna pronuncia sulle spese, poiche9 il condominio intimato non si e8 difeso in cassazione. c8 stato inoltre dato atto dell26apos;obbligo di versamento dell26apos;ulteriore contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione la censura che presuppone una diversa ricostruzione del fatto processuale accertato dal giudice di merito e8 inammissibile se il ricorrente non trascrive o indica specificamente gli atti e i documenti rilevanti e non si confronta con la ratio decidendi effettiva della sentenza impugnata.
  • Il ricorso per cassazione e8 inammissibile quando i motivi non colpiscono la concreta ratio della decisione impugnata, specie se questa si fonda su un vizio processuale preclusivo dell26apos;esame del merito.
  • La deduzione di controcrediti o di questioni sostanziali sul merito dell26apos;esecuzione e8 irrilevante in cassazione se la sentenza impugnata non e8 entrata nel merito, ma si e8 arrestata a un vizio processuale impeditivo.
  • In caso di ricorso dichiarato inammissibile, se l26apos;intimato non svolge attivite0 difensiva non si provvede sulle spese, ma puf2 essere dato atto dei presupposti per l26apos;ulteriore contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieOpposizioni esecutiveImpugnazioni
RamiEsecuzioniProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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