Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36268/2022 del 26/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per quattro motivi: 1) violazione del principio di necessaria correlazione tra accusa e sentenza e vizio della motivazione per mutate contestazioni (usura presunta vs usura in concreto) con conseguente violazione del diritto di difesa; 2) travisamento della prova e carenza della motivazione in ordine all'elemento soggettivo necessario per l'usura in concreto (mancata prova del dolo e della consapevolezza della difficolta economica delle vittime, e attribuzione indebita di responsabilita operativa al Forte); 3) mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche con motivazione illogica; 4) motivazione apodittica circa le provvisionali alle parti civili, senza indicazione del criterio di quantificazione.

La decisione

La Corte di legittimita ha ritenuto il ricorso fondato, accogliendo in particolare il primo motivo. Ha dichiarato la nullita per difetto e in parte apparente della motivazione della sentenza di appello rispetto alla qualificazione del fatto e alla tutela del contraddittorio, rilevando violazione del diritto di difesa e incapacita della sentenza impugnata di confrontarsi puntualmente con le censure difensive. Di conseguenza la sentenza impugnata e stata annullata e il processo rinviato alla Corte di appello per riesame, con indicazione dei punti che dovranno essere nuovamente valutati (identificazione precisa dell'imputazione, valutazione dell'elemento soggettivo, esame della documentazione, verifica della sussistenza della difficolta economica, valutazione della sproporzione delle prestazioni e del tasso praticato). I restanti motivi sono stati assorbiti dall'accoglimento del primo.

Norme richiamate

  • Codice penale

    La norma sull'usura (art. 644) richiede la prova degli elementi oggettivi e soggettivi della fattispecie. La Corte ha sottolineato l'esigenza di corretta qualificazione del fatto e di prova della consapevolezza della difficolta economica per configurare l'usura in concreto.

  • Codice di procedura penale

    L'art. 521 e' richiamato in tema di correlazione tra accusa e sentenza: la Corte ha ritenuto violato il diritto di difesa ove la condanna corrisponda a una diversa qualificazione fattuale non adeguatamente contestata e motivata, senza che all'imputato sia data reale possibilita' di difendersi.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    La norma regola i limiti della motivazione e della ripetizione degli atti nel ricorso; la Corte ha comunque ricordato che, anche nei limiti di sintesi consentiti, il giudice di appello deve dare risposta puntuale ai motivi specifici di impugnazione.

  • Legge n. 108 del 1996

    Prevede i criteri per la determinazione del tasso soglia e la metodologia per l'accertamento dell'usura presunta mediante raffronto di tassi su operazioni aggregate. La Corte ha indicato che la verifica del superamento della soglia e' elemento tecnico che va valutato correttamente e non sostituito da mere dichiarazioni.

  • Principio della presunzione di innocenza

    La Corte ha richiamato il canone del 'oltre ogni ragionevole dubbio' quale parametro imprescindibile per la valutazione degli indizi e la formazione della prova nel giudizio penale, con conseguente effetto sul metodo di accertamento dell'usura.

Massime di principio

  • La qualificazione del fatto nella sentenza deve corrispondere, nei suoi elementi essenziali, a quanto contestato nell'imputazione: una riclassificazione della fattispecie in appello che modifichi sostanzialmente il fatto senza averne dato preventiva e concreta possibilita' di difesa all'imputato comporta nullita' per difetto di motivazione e violazione del diritto di difesa.
  • La Corte d'appello non puo' limitarsi a riportare o richiamare apoditticamente la motivazione del giudice di primo grado; e' obbligata a confrontarsi puntualmente e motivatamente con i singoli mezzi di impugnazione e con le deduzioni difensive.
  • Per il reato di usura in concreto e' necessario provare non solo elementi quantitativi (tassi, sproporzione) ma anche l'elemento soggettivo, ossia la consapevolezza della condizione di difficolta' economica o finanziaria della persona offesa; le dichiarazioni generiche della parte offesa non sono sufficienti senza riscontri oggettivi.
  • La determinazione del superamento del tasso soglia (usura presunta) deve essere fatta con riferimento a parametri tecnici e alla documentazione contrattuale e non puo' essere sostituita da argomentazioni indeterminate o da considerazioni ipotetiche sull'origine dell'imputazione.
  • Se la decisione sui punti chiave (elemento soggettivo, ricostruzione delle responsabilita' operative, quantificazione delle provvisionali) e' viziata da carenza di motivazione o travisamento della prova, il rimedio e' l'annullamento con rinvio per nuovo esame da parte della corte competente.
  • Le provvisionali alle parti civili richiedono una motivazione che indichi i criteri e gli elementi valorizzati per la quantificazione; una motivazione apodittica puo' essere censurata in sede di legittimita'.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.