Cassazione Penale, Sentenza n. 36049/2022 del 26/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per vizio di motivazione e travisamento della prova: il ricorrente deduceva che i giudici di primo e secondo grado si erano basati solo sugli accertamenti di polizia giudiziaria e sulla documentazione medica, trascurando la consulenza tecnica di parte (ing. Frezza) che escludeva la responsabilità di De Simone e attribuiva la causa dell'incidente all'eccesso di velocità del conducente della Fiat Punto. Sosteneva inoltre che la modestia delle tracce di frenata dimostrasse l'alta velocità dell'altra vettura e non la repentina manovra di De Simone, invocando il principio di affidamento nella responsabilità colposa e criticando la ricostruzione causale come mera successione di fatti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendolo manifestamente infondato. Ha confermato che la sentenza di appello e quella di primo grado integrano un unico corpo motivazionale e che entrambe hanno valutato anche la consulenza tecnica di parte, pur ritenendola in contrasto con le altre prove. I giudici hanno ritenuto provata la colpa di De Simone per violazione dell'obbligo di precedenza (art. 141 comma 9 e art. 146 comma 2 C.d.S.) e il concorso di colpa dell'altro conducente non esclude il nesso di causalità quando la condotta altrui era prevedibile; l'evento mortale è stato dunque imputato al concorso delle due condotte colpose con prevalente responsabilità per De Simone. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 589 cod. pen.
Norma penale che disciplina l'omicidio colposo; nella sentenza è il reato per il quale l'imputato è stato condannato in relazione all'evento mortale conseguente all'incidente stradale.
art. 141 comma 9 Codice della Strada (d.Lvo 30 aprile 1992 n. 285)
Individua regole di precedenza e manovre in intersezioni; la violazione di tale regola è stata ritenuta elemento di colpa specifica a carico di De Simone.
art. 146 comma 2 Codice della Strada (d.Lvo 30 aprile 1992 n. 285)
Disciplina le manovre e le cautele inerenti alle svolte; la sua violazione è stata valutata come contributo causale all'evento.
art. 145 comma 1 Codice della Strada
Norma menzionata rispetto al comportamento dell'altro conducente (Zorzetto) che è stato giudicato separatamente per violazione di tale disposizione (velocità/condotta), rilevante ai fini del concorso di colpa.
art. 442 cod. proc. pen.
Richiamata in relazione alla sentenza di primo grado emessa dal Giudice dell'udienza preliminare; contestualizza il tipo di provvedimento impugnato.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non rianalizza liberamente le prove di merito: può censurare la valutazione probatoria solo se sussiste un travisamento macroscopico o una motivazione priva del supporto probatorio esistente.
- La consulenza tecnica di parte costituisce un elemento di prova ma non vincola il giudice; il giudice è tenuto a prenderla in considerazione ma non a conformarvisi se ritiene altre evidenze più probanti.
- Il nesso di causalità della colpa richiede che l'evento rappresenti la concretizzazione del rischio che la regola cautelare violata mirava a prevenire; è lecito riconoscere responsabilità anche in presenza di concorso colposo di terzi, se il comportamento altrui era prevedibile.
- Il principio di affidamento opera con limiti: non esclude la responsabilità del soggetto che ha creato o mantenuto un rischio quando il comportamento imprudente altrui rientra nella prevedibilità delle circostanze.
- In ricorso per cassazione è necessario un confronto puntuale con le motivazioni impugnate; critiche generiche alla valutazione delle prove, senza individuare vizi motivazionali specifici, sono inammissibili o inefficaci.
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