Cassazione Civile, Sentenza n. 19856/2024 del 18/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Sangiorgi impugnava la delibera CONSOB n. 21420/25.06.2020 che gli infliggeva sanzione pecuniaria e interdittiva per abuso di informazioni privilegiate (acquisti e raccomandazioni su titoli Poltrona Frau e Havas). Lamentava: tardività della contestazione (art.195 T.U.F.), insufficienza e carattere presuntivo della prova (artt. 2727, 2729 c.c.), mancata prova della consapevolezza della natura privilegiata dell'informazione, violazione del ne bis in idem per più sanzioni su unica condotta e sproporzione della sanzione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittima la valutazione della Corte d'appello di Genova che aveva: considerato tempestiva la contestazione avendo la Consob acquisito l'ultimo atto istruttorio il 22.06.2018 (valutando unitariamente la complessità delle indagini e la trasmissione di atti penali); ritenuto ammissibile la prova presuntiva sulla base di elementi concordanti (contatti telefonici intensi, ruolo del Sangiorgi come tramite, coincidenza di operazioni del gruppo), applicando correttamente i criteri di gravità, precisione e concordanza; escluso il vizio di ne bis in idem rilevando che le condotte erano materialmente distinte (tipping vs. raccomandazione) e che in ambito amministrativo opera il criterio del concorso formale; ritenuto inoltre inammissibile il motivo sulla proporzionalità della sanzione stante la discrezionalità del giudice di merito che, anzi, aveva già ridotto parzialmente la sanzione. Il ricorrente è condannato alle spese e al contributo unificato aggiuntivo.
Norme richiamate
T.U.F. (d.lgs. n. 58/1998) - art. 187-quinquies
art. 187 quinquies del TUF
Norma richiamata quale base per la sanzione amministrativa pecuniaria inflitta dalla CONSOB per abuso di informazioni privilegiate.
T.U.F. - art. 187-bis, comma 4
art. 187 bis, comma 4 del TUF
Definisce le condotte sanzionabili (trading, tipping, tuyautage); Corte ha ritenuto che le condotte contestate rientrano nelle fattispecie alternative previste.
T.U.F. - art. 187-quater, comma 1
art. 187 quater, comma 1 del TUF
Norma sulla sanzione interdittiva accessoria applicata quale misura complementare; Corte ha considerato legittima la sua applicazione nell'ambito dei poteri discrezionali dell'Autorità.
T.U.F. - art. 187-septies / art. 195 (termini)
art. 195 T.U.F.; art. 187 septies (termine di 180 giorni)
La Corte ha interpretato il termine di decadenza per la contestazione in senso unitario: decorre quando l'autorità ha acquisito e valutato tutti i dati indispensabili, tenuto conto della complessità e dell'unitarietà dell'indagine (anche in presenza di atti penali trasmessi).
T.U.F. - art. 197-bis, comma 4
art. 197 bis comma 4 T.U.F.
Consente di ritenere rilevante la 'conoscibilità' dell'informazione privilegiata: non è sempre necessario provare la consapevolezza soggettiva se la conoscibilità è dimostrata.
Riguarda la prova per presunzioni: la Corte richiama l'esigenza che il giudice di merito segua una valutazione analitica e di sintesi degli indizi.
Dispositivo sulle presunzioni semplici; la Cassazione ha richiamato i criteri di gravità, precisione e concordanza per la validità delle presunzioni adottate dal giudice di merito.
Legge 24 novembre 1981, n. 689 - art. 8
art. 8 legge n. 689 del 1981
Stabilisce disciplina sul cumulo delle sanzioni amministrative; la Corte ha escluso l'applicabilità dell'istituto della continuazione e ha confermato l'operatività del concorso formale per violazioni multiple.
Legge 24 novembre 1981, n. 689 - art. 11
art. 11 legge n. 689 del 1981
Richiamata dal ricorrente in relazione alla determinazione della sanzione; Corte ha richiamato la discrezionalità del giudice di merito nella quantificazione.
Direttiva 2003/6/CE e recepimento (L. 18 aprile 2005, n. 62)
direttiva 2003/6/CE del 28.01.2003; L. 18 aprile 2005, n. 62
Richiami normativi per delineare la struttura della fattispecie di abuso e le differenze tra destinatari primari e secondari; non alterano il regime del cumulo sanzionatorio amministrativo.
art. 184 d.lgs. n. 58 del 1998
Norma penale sull'abuso di informazioni privilegiate citata per distinguere ambito penale e amministrativo e per giustificare l'attesa degli atti penali nella fase istruttoria amministrativa.
Codice di procedura civile - art. 360, comma 1, n. 3 e n. 5
art. 360, comma 1 n. 3 e n. 5 c.p.c.
Fondamento delle censure di cassazione (vizio di motivazione e omesso esame di fatto decisivo); la Corte ha ritenuto infondate le doglianze perché la motivazione di merito è adeguata e completa.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla imputabilità; la Corte non ha ritenuto fondata la censura che mirava a contestare la responsabilità soggettiva in relazione alla sanzione amministrativa.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 - art. 13 comma 1-quater
art. 13 comma 1-quater D.P.R. n. 115/02
Norma sul contributo unificato: la Corte ordina il pagamento dell'ulteriore contributo previsto per ricorso integralmente rigettato, richiamando la normativa di legge.
Legge 24 dicembre 2012, n. 228 - art. 1 comma 17
art. 1, comma 17, L. 24 dicembre 2012, n. 228
Richiama la modifica che ha introdotto il richiamo all'art. 13 DPR 115/02 in tema di contributo unificato per impugnazioni rigettate dopo il 30.01.2013.
Giurisprudenza europea - Direttiva 2003/6/CE
Usata come riferimento interpretativo per la disciplina dell'abuso di mercato e per la nozione di destinatari primari/secondari delle informazioni privilegiate.
Massime di principio
- Termine per la contestazione (180 giorni): quando l'indagine è complessa e coinvolge più soggetti o procedimenti (anche penali), il termine decorre dal momento in cui l'autorità ha acquisito e valutato tutti i dati indispensabili per l'accertamento; la tempestività va valutata unitariamente in relazione alla complessità e all'unitarietà dell'istruttoria.
- Prove basate su presunzioni: sono ammissibili se il giudice di merito effettua prima una valutazione analitica degli indizi (scartando quelli irrilevanti) e poi una valutazione di sintesi che dimostri gravità, precisione e concordanza degli elementi; il sindacato di cassazione è limitato quando la motivazione è congrua.
- Conoscenza vs. conoscibilità dell'informazione privilegiata: non sempre è necessario provare la piena consapevolezza soggettiva; può essere sufficiente dimostrare che l'informazione era conoscibile in base agli elementi acquisiti (art. 197-bis, c.4 TUF).
- Distinzione tra condotte (trading, tipping, tuyautage): comunicazione a terzi e raccomandazione possono costituire materialmente azioni distinte; in ambito amministrativo opera il concorso formale e non l'istituto della continuazione penale, pertanto più sanzioni possono essere legittimamente comminate se le azioni sono materialmente separate.
- Proporzionalità della sanzione: la quantificazione è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito che valuta gravità oggettiva e soggettiva; la Cassazione controlla principalmente l'assenza di vizi nella motivazione o eccessi macroscopici.
- Attesa di atti penali nelle indagini amministrative: l'autorità amministrativa può legittimamente attendere la produzione di atti del procedimento penale quando questi sono necessari per ricostruire il quadro probatorio comune e provare la catena di possesso dell'informazione.
- Impugnazioni: chi contesta decisioni amministrative deve specificare e circostanziare adeguatamente le censure (es. contenuto degli atti penali o la mancanza di elementi probatori); contestazioni generiche sulle ricostruzioni di fatto sono spesso ritenute inammissibili.
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