Sentenza del 15/02/2023 n. 4659 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'agente della riscossione impugnava la decisione della CTR che aveva confermato la sentenza di primo grado favorevole ai contribuenti. Il ricorso si basava su due motivi principali: 1) la pretesa tributaria non si era prescritta perché, benché la prescrizione decennale fosse iniziata con il passaggio in giudicato della sentenza della CTP di Napoli depositata il 17/03/1999, il termine sarebbe stato interrotto dalla successiva iscrizione a ruolo/attività esecutiva e la notifica della cartella di pagamento del dicembre 2012 avrebbe inoltre sospeso la prescrizione per i 60 giorni previsti dall'intimazione a pagare contenuta nella cartella; 2) la cancellazione della società F.lli Aprea Snc dal registro delle imprese nel 2007 avrebbe estinto o comunque inciso sull'obbligazione tributaria a carico dei soci, con effetto estintivo o interruttivo della prescrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'agente della riscossione confermando la decisione di merito. Ha ritenuto infondato il secondo motivo: la cancellazione della società di persone non estingue il debito tributario e i soci rispondono in via solidale o come successori 'ex lege' della società; dunque la notifica della cartella ai soci dopo la cancellazione era legittima. Ha altresì respinto il primo motivo: la notifica della cartella e il relativo termine di 60 giorni non producono un effetto di sospensione della prescrizione diverso da quelli tassativamente previsti dal codice civile (artt. 2941 e 2942 c.c.); perciò la prescrizione decennale dell'actio iudicati maturata a decorrere dalla sentenza del 17/03/1999 è efficace e ha estinto la pretesa. Spese di lite a carico della ricorrente.
Norme richiamate
Stabilisce il principio generale sulla prescrizione: il termine decorre quando il diritto può essere fatto valere; la Corte ha osservato che l'esercizio del diritto è evento sostanziale e non viene sospeso dalla mera notifica della cartella.
Fissa il termine di prescrizione per le azioni di ripetizione e per l'actio iudicati; la Corte ha ritenuto maturata la prescrizione decennale a partire dalla sentenza passata in giudicato del 17/03/1999.
Codice civile, artt. 2941 e 2942
Le Sezioni Unite e la Corte richiamano che le cause di sospensione e interruzione della prescrizione sono tassative e contenute in questi articoli; non si possono aggiungere cause di sospensione diverse da quelle previste.
Disciplina gli atti dell'agente della riscossione; la Corte rileva che le limitazioni procedurali contenute nel DPR (es. termini prima di esecuzione) non implicano effetti sostanziali di sospensione della prescrizione oltre quanto previsto dal codice civile.
Prevede l'intimazione a pagare contenuta nella cartella e il termine di 60 giorni per l'esecuzione forzata, ma la Corte chiarisce che tale termine non produce una causa di sospensione della prescrizione diversa dalle ipotesi codicistiche.
Rilevato in relazione alle censure sulla cancellazione della società; non produce un effetto estintivo dell'obbligazione tributaria nei confronti dei soci di società di persone.
Codice di procedura civile, art. 380-bis
Norma sul rito camerale in Cassazione: la Corte ha ammesso una memoria della resistente depositata fuori termini perché prevista dalle intese procedurali per ricorsi fissati per adunanza camerale.
Codice di procedura civile, art. 370
Norma sui termini per il controricorso; la Corte ha fatto riferimento alla possibilità, regolata da intese, di presentare memoria in sostituzione del controricorso quando non tempestivamente notificato.
D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater
Citato in relazione all'ulteriore contributo unificato eventualmente dovuto; menzionato nella liquidazione delle spese di giudizio.
Massime di principio
- La cancellazione della società di persone dal registro delle imprese non estingue i debiti tributari: per le società di persone i debiti sociali si trasferiscono sui soci (solidarietà o successione 'ex lege').
- La notifica della cartella di pagamento ai soci è legittima anche se la società è già cancellata; i soci possono impugnare la cartella per contestare l'esistenza o l'ammontare del debito.
- Le cause di sospensione o di interruzione della prescrizione sono tassative e previste dal codice civile (artt. 2941, 2942 c.c.): termini procedurali come i 60 giorni della cartella non costituiscono di per sé una causa di sospensione della prescrizione.
- La prescrizione dell'azione di riscossione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere (es. sentenza passata in giudicato) e va verificata con attenzione rispetto alle date rilevanti (sentenza passata in giudicato, iscrizione a ruolo, notifiche).
- In casi analoghi è fondamentale documentare e verificare eventuali atti interruttivi validi (iscrizione a ruolo, notifiche di atti interruttivi espressamente previsti dal codice) e calcolare con precisione la decorrenza dei termini prescrizionali prima di procedere o resistere a una riscossione.
- Il contribuente può contestare il titolo direttamente tramite impugnazione della cartella di pagamento; l'Amministrazione non è obbligata a notificare nuovamente l'avviso di accertamento ai soci prima di procedere alla riscossione.
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