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Sentenza

Sentenza del 15/09/2022 n. 27241 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Imposta sul valore aggiunto relativa all'acquisto di un'unità immobiliare: l'Agenzia aveva qualificato l'immobile come 'di lusso' e quindi recuperato l'IVA con aliquota ordinaria (20%) invece dell'agevolata (4%), sostenendo che la superficie utile complessiva superava il limite di 240 mq. I ricorrenti deducevano che la perizia di parte (237,89 mq) aveva correttamente escluso dal computo sottotetti e terrazze ai sensi del D.M. 2 agosto 1969 (art. 6) e che la piscina non raggiungeva la soglia prevista dall'art. 4; censuravano inoltre la motivazione della sentenza del giudice del rinvio e l'asserita sovversione dell'onere della prova.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittima la valutazione del giudice di rinvio che, pur escludendo i terrazzi dal computo (art. 6), ha incluso il sottotetto perché effettivamente utilizzabile di fatto e quindi rilevante ai fini del calcolo della superficie utile; l'inclusione del sottotetto ha fatto superare la soglia di 240 mq e ha comportato la perdita dell'agevolazione. La piscina, per come risultava, non raggiungeva la dimensione prevista dall'art. 4 del D.M. e gli elementi di pregio isolati non sono sufficienti per la qualificazione di lusso ai sensi dell'art. 8 (che richiede più caratteristiche). Le censure sulla motivazione e sull'onere della prova sono state ritenute infondate: la motivazione era adeguata e il giudice poteva utilizzare anche la consulenza di parte (principio di acquisizione processuale). Condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.

Norme richiamate

  • D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969 (n. 1072)

    Art. 6: balconi e terrazze vanno esclusi dal computo della superficie utile; tuttavia il sottotetto va incluso se è effettivamente utilizzabile (idoneità all'uso quotidiano) anche se non formalmente abitabile. Art. 4: la piscina rileva come elemento di pregio solo se raggiunge la soglia dimensionale prevista (80 mq), assente nel caso di specie. Art. 8: la qualificazione di lusso richiede il riscontro di almeno quattro delle caratteristiche indicate nella tabella allegata, perciò elementi isolati non bastano.

  • Art. 2697 c.c.

    L'onere della prova resta in capo alle parti come previsto dal codice civile, ma il giudice può legittimamente utilizzare elementi probatori acquisiti nel processo indipendentemente dalla loro provenienza (principio di acquisizione processuale).

  • Art. 360 c.p.c.

    Norme invocate come premesse dei motivi di cassazione (violazione di legge e nullità per vizio di motivazione). La Corte ha valutato e respinto le doglianze fondate su queste disposizioni.

  • Art. 132 c.p.c.

    Richiesta dai ricorrenti per vizio di motivazione; la Corte ha ritenuto invece che la motivazione fosse idonea e non apparente, in quanto esplicitava gli elementi di prova valutati e la ratio decidendi.

  • D.L. n. 119/2018, art. 6, comma 11 (conv. L. n. 136/2018)

    sospensione per nove mesi dei termini di impugnazione e per la proposizione del controricorso in Cassazione

    Giustifica la tempestività del controricorso dell'Agenzia delle Entrate notificato e depositato nei termini previsti dalla sospensione.

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13

    comma 1 quater e comma 1 bis

    Riferimento alla liquidazione delle spese e alla possibile richiesta di versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato da parte dei ricorrenti in caso di soccombenza.

Massime di principio

  • Nel calcolo della superficie utile ai fini dell'esclusione dall'agevolazione prima casa, vanno dedotte balconi e terrazze (art. 6 D.M. 1969), ma vanno incluse le superfici effettivamente utilizzabili come ambienti di vita, compresi i sottotetti se risultano idonei all'uso quotidiano anche se non formalmente 'abitabili'.
  • La presenza di elementi di pregio (piscina, terrazzi, finiture) non è di per sé sufficiente a qualificare un immobile come di lusso: per la qualificazione occorre il riscontro delle caratteristiche previste dal D.M. 1969 (art. 8) e, per taluni elementi come la piscina, il rispetto di soglie dimensionali previste (art. 4).
  • Il giudice può utilizzare nel suo apprezzamento anche la consulenza tecnica prodotta dalla parte avversa (principio di acquisizione processuale); l'utilizzabilità di una prova non dipende esclusivamente dalla parte che l'ha proposta.
  • Per contrastare un accertamento basato su misurazioni o qualificazioni dell'immobile occorre proporre prove tecniche chiare e specifiche (relazioni tecniche, accertamenti strumentali e planimetrie dettagliate) che dimostrino l'assenza di utilizzabilità di determinati spazi o errori nel computo metrico.
  • Le impugnazioni che lamentano carenze di motivazione devono dimostrare che la motivazione è apparente (cioè formalmente presente ma priva di ragionamento logico percepibile); una motivazione che elenca e valuta gli elementi di prova è di norma ritenuta sufficiente.

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