Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 36027/2022 del 07/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce dal rapporto di lavoro di una dipendente di un Comune, assunta come vigile urbano e poi risultata vincitrice di una progressione verticale che l'aveva portata alla qualifica di istruttore direttivo di vigilanza, categoria D1, con contratto stipulato nel 2007. Una ulteriore progressione verticale verso la categoria D3 era stata invece inizialmente negata, ma la graduatoria finale era stata annullata dal giudice amministrativo; a seguito di tale annullamento il Comune aveva riconosciuto l'inquadramento in D3 con decorrenza giuridica retroattiva. La dipendente sosteneva che, in conseguenza del giudicato amministrativo, l'amministrazione avrebbe dovuto ricostruire integralmente la carriera, tenendo conto anche delle progressioni orizzontali medio tempore bandite ed espletate, e chiede quindi l'inquadramento nella posizione economica D4, oltre alle differenze retributive conseguenti. In via subordinata domandava il risarcimento del danno, assumendo che l'illegittima attribuzione dei punteggi nella procedura verticale le avesse causato sia il ritardo nell'inquadramento in D3 sia la perdita dell'accesso alle progressioni orizzontali. Il Tribunale ordinario aveva declinato la giurisdizione ritenendo che la domanda principale dovesse essere fatta valere in ottemperanza davanti al giudice amministrativo e che anche la domanda risarcitoria spettasse a quest'ultimo. Il TAR, riassunta la causa, ha sollevato conflitto negativo di giurisdizione. La ricorrente sostanziale nel conflitto è dunque la lavoratrice, mentre il resistente è l'ente locale datore di lavoro, con la presenza di un controinteressato nella procedura.

La decisione

La Corte di cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto il conflitto di giurisdizione dichiarando la giurisdizione del giudice ordinario sulla domanda principale di ricostruzione della carriera e conseguenti differenze retributive, da trattarsi davanti al Tribunale di Marsala quale giudice del lavoro. Ha però affermato che, sulla domanda subordinata di risarcimento del danno da illegittimità della procedura concorsuale, la giurisdizione spetta al giudice amministrativo, poiché il pregiudizio dedotto deriva dall'esercizio di poteri autoritativi nella fase concorsuale. Le parti sono state rimesse davanti al giudice ordinario per la domanda principale; la statuizione sulla domanda subordinata resta operante solo se, in sede di rinvio, si renderà necessario esaminarla dopo lo scioglimento del nesso di subordinazione. Nessuna statuizione sulle spese è stata adottata.

Norme richiamate

  • art. 63, comma 1, d.lgs. n. 165 del 2001

    devolve al giudice ordinario tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, incluse quelle sull'assunzione e sugli incarichi, salvo la giurisdizione residuale del giudice amministrativo per le procedure concorsuali fino all'approvazione della graduatoria definitiva

  • art. 30, comma 2, cod. proc. amm.

    L'azione di condanna può essere proposta contestualmente ad altra azione o, nei soli casi di giurisdizione esclusiva e nei casi di cui al presente articolo, anche in via autonoma. Può essere chiesta la condanna al risarcimento del danno ingiusto derivante dall'illegittimo esercizio dell'attività amministrativa o dal mancato esercizio di quella obbligatoria.

    riserva alla giurisdizione amministrativa la domanda risarcitoria per danno derivante da illegittimo esercizio dell'attività amministrativa

  • art. 11, comma 3, cod. proc. amm.

    richiamato quale base del conflitto negativo di giurisdizione sollevato dal TAR

  • art. 380-ter cod. proc. civ.

    regola la trattazione in camera di consiglio sulla base delle conclusioni scritte del Pubblico Ministero

  • art. 2697 c.c.

    richiamato solo indirettamente nel riferimento al criterio del petitum sostanziale e alla qualificazione della posizione soggettiva, senza una specifica statuizione sull'onere probatorio

Massime di principio

  • Nel pubblico impiego contrattualizzato, la giurisdizione ordinaria copre tutte le controversie concernenti il rapporto di lavoro, mentre la giurisdizione amministrativa resta circoscritta alle procedure concorsuali fino all'approvazione della graduatoria definitiva; dopo tale momento, le questioni inerenti stato giuridico, trattamento economico e ricostruzione di carriera rientrano nel giudice del lavoro.
  • Ai fini del riparto di giurisdizione conta il petitum sostanziale, cioè la situazione giuridica effettivamente dedotta e la tutela sostanziale richiesta, non la sola qualificazione formale data dalla parte alla domanda.
  • Il giudizio di ottemperanza consente di verificare l'esatto adempimento del comando giudiziale e di chiarirne il contenuto, ma non può estendersi a controversie devolute per materia a un diverso giudice; i suoi poteri integrativi trovano un limite esterno nella giurisdizione propria del giudice competente sulla questione presupposta.
  • Quando la domanda principale appartiene al giudice ordinario e quella subordinata al giudice amministrativo, il regolamento di giurisdizione va deciso sull'intera controversia senza sciogliere il nesso di subordinazione, dichiarando la giurisdizione per ciascuna domanda nei limiti in cui occorra.
  • Il risarcimento del danno da illegittimità di una procedura concorsuale che attenga all'esercizio di poteri autoritativi della pubblica amministrazione spetta al giudice amministrativo; diverso è il caso di pregiudizi maturati in una fase ormai privatistica del rapporto, che spettano al giudice ordinario.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneRicorso per cassazioneRetribuzione e TFR
RamiProcesso civileLavoroPrevidenza
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.