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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35787/2022 del 06/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (investitori)

La controversia

Un ampio gruppo di risparmiatori aveva convenuto dinanzi al tribunale l'emittente di strumenti finanziari strutturati, la società garante e l'intermediario che li aveva collocati, chiedendo l'accertamento della nullità dei contratti di sottoscrizione di certificates denominati "Express Coupon II su 4 banche USA" o "Express Coupon Plus" e, in subordine, la restituzione delle somme investite o il risarcimento del danno. I fatti allegati erano che, tra marzo e giugno 2008, le sottoscrizioni erano avvenute tramite promotori finanziari dell'intermediario, presso i domicili degli investitori o presso gli uffici dei promotori, quindi fuori dai locali dell'intermediario. I ricorrenti sostenevano che si trattasse di collocamento "fuori sede" ai sensi dell'art. 30 TUF e che nei documenti contrattuali mancasse l'espressa informativa sul diritto di recesso prevista dal comma 6 dell'art. 30, con conseguente nullità di protezione ex comma 7. In cassazione hanno censurato la sentenza d'appello per avere escluso l'operatività della disciplina sull'offerta fuori sede valorizzando il fatto che gli ordini fossero stati raccolti negli uffici dei promotori, invece che verificare se quei luoghi potessero qualificarsi come dipendenze dell'intermediario secondo la definizione regolamentare. Hanno inoltre dedotto omesso esame e violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. per non avere la Corte territoriale valorizzato la documentazione prodotta, dalla quale risultava che i titoli erano stati sottoscritti al di fuori della sede delle convenute.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso principale, ritenendo errata la tesi della Corte d'appello secondo cui l'offerta non fosse "fuori sede" solo perché il collocamento era avvenuto presso gli uffici dei promotori finanziari. Ha affermato che, per escludere l'applicazione dell'art. 30 TUF, non basta che promozione e collocamento si svolgano in un luogo di pertinenza del promotore: occorre che l'operazione sia perfezionata presso la sede legale dell'intermediario oppure presso una sua vera e propria dipendenza, intesa come unità locale dotata dei requisiti regolamentari. Ha quindi cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Milano in diversa composizione per nuovo esame alla luce del principio enunciato. Il secondo motivo del ricorso principale è stato dichiarato assorbito. Sono stati rigettati sia il ricorso incidentale delle società emittente/garante sia quello incidentale condizionato dell'intermediario, ritenuti infondati o comunque non idonei a sovvertire l'esito della causa.

Norme richiamate

  • art. 30 d.lgs. n. 58/1998

    La disciplina dell'offerta fuori sede si applica quando promozione e collocamento avvengono fuori dalla sede legale o dalle dipendenze dell'intermediario abilitato; il diritto di recesso e la relativa nullità di protezione devono essere riferiti ai singoli atti di sottoscrizione conclusi fuori sede.

  • art. 1, comma 1, lett. g), Regolamento Consob n. 16190/2007

    La "dipendenza" è un'unità locale diversa dalla sede legale, dotata di stabile organizzazione di mezzi e persone, aperta al pubblico, con autonomia tecnica e decisionale e continuità nell'erogazione dei servizi di investimento.

  • art. 31 d.lgs. n. 58/1998

    I promotori finanziari operano per conto del soggetto abilitato e sono ausiliari dell'intermediario, non controparti autonome dell'investitore.

  • art. 348-ter c.p.c.

    La preclusione all'esame del ricorso per cassazione per doppia conforme è stata ritenuta inapplicabile perché i motivi non riguardavano l'omesso esame di un fatto decisivo.

  • art. 360 c.p.c.

    La censura di legittimità per violazione di legge era ammissibile sul primo motivo; il secondo motivo fondato sull'omesso esame di fatti è stato poi assorbito.

  • artt. 115 e 116 c.p.c.

    Le doglianze circa la valutazione della prova documentale non hanno condotto all'accoglimento del secondo motivo, poi assorbito.

  • artt. 1362 e ss. c.c.

    L'interpretazione degli atti contrattuali è riservata al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo per violazione dei criteri ermeneutici o per motivazione illogica/incongrua.

  • art. 23 TUF

    È richiamato solo nella doglianza del ricorso incidentale condizionato, senza autonoma ratio decisoria decisiva.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    È stato dato atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato a carico dei soccombenti nei ricorsi incidentali.

Massime di principio

  • Per escludere l'applicazione della disciplina dell'offerta fuori sede non è sufficiente che la sottoscrizione avvenga in locali di pertinenza del promotore finanziario: occorre verificare se tali locali siano, in concreto, sede legale o dipendenza dell'intermediario abilitato secondo i requisiti normativi.
  • Ai fini dell'art. 30 TUF, il dato decisivo è il luogo di promozione e collocamento riferibile al soggetto abilitato che presta il servizio, non il mero ufficio o studio del promotore, che opera come ausiliario dell'intermediario.
  • Il promotore finanziario non è una controparte autonoma dell'investitore, ma un ausiliario dell'intermediario; perciò la qualificazione dell'offerta come in sede o fuori sede va compiuta avendo riguardo alla struttura dell'intermediario e non alla persona del promotore.
  • La nullità di protezione prevista dall'art. 30, comma 7, TUF colpisce il singolo contratto di investimento concluso fuori sede, mentre il contratto quadro non è di regola il luogo fisiologico in cui si esplica l'obbligo informativo sul recesso.
  • In sede di legittimità l'interpretazione della documentazione contrattuale è censurabile solo se il giudice di merito abbia violato i canoni ermeneutici o abbia adottato una lettura illogica; non è consentito chiedere una nuova valutazione del merito sotto la veste del vizio di diritto.

Come è indicizzato

MaterieIntermediazione finanziariaImpugnazioni
RamiBancario e finanziarioProcesso civile
SottomaterieObblighi informativi MIFIDRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàBuona fede e correttezza

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