Cassazione Civile, Ordinanza n. 38179/2022 del 30/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente (autorità amministrativa)
La controversia
La società ha impugnato davanti al Tar, e poi in appello davanti al Consiglio di Stato, il provvedimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato che aveva accertato la sussistenza di due intese vietate ex art. 101 TFUE: una relativa al condizionamento del mercato dei servizi antincendio boschivo e l'altra alla fissazione, nell'ambito di un'associazione di settore, di un prezzario per servizi con elicottero. Nel giudizio di merito la società ha contestato soprattutto la correttezza del procedimento amministrativo, deducendo l'illegittimità della decisione perché adottata da un collegio dell'Autorità composto da soli due membri in un periodo di vacanza della presidenza. Davanti alla Cassazione ha proposto due motivi, sostanzialmente sovrapponibili, denunciando violazione degli artt. 111 Cost., 362 c.p.c. e 110 c.p.a. e sostenendo che il Consiglio di Stato avesse commesso eccesso di potere giurisdizionale: avrebbe infatti creato una regola non prevista dall'ordinamento interno ed eurounitario, senza motivare adeguatamente e senza rimettere previamente alla Corte costituzionale la questione di legittimità dell'art. 23 del d.l. n. 201/2011 in rapporto all'art. 10 l. n. 287/1990 e al regolamento AGCM, né alla Corte di giustizia la questione sulla legittimità di un organo nazionale per il diritto della concorrenza composto da soli due componenti con voto prevalente del presidente o del sostituto in caso di parità.
La decisione
La Corte di cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le censure della società, pur formalmente prospettate come eccesso di potere giurisdizionale, mirassero in realtà a contestare l'interpretazione delle norme di diritto interno operata dal Consiglio di Stato sulla configurabilità o meno di un collegio perfetto presso l'AGCM. Secondo la Corte, un simile sindacato attiene ai limiti interni della giurisdizione amministrativa e non ai limiti esterni, per cui non è scrutinabile in cassazione ex art. 111, comma 8, Cost. La Corte ha inoltre osservato che la sentenza impugnata aveva comunque accertato in fatto che, al momento della delibera sanzionatoria, la presidenza dell'Autorità non era vacante ma il presidente era solo impedito a prendere possesso dell'ufficio, con applicabilità delle regole regolamentari sulla sostituzione temporanea. È stata inoltre esclusa la violazione del limite esterno per mancato rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia, richiamando la giurisprudenza sulle Sezioni Unite e la sentenza Randstad della CGUE. La ricorrente è stata condannata alle spese.
Norme richiamate
art. 111 Cost.
il controllo della Cassazione ex comma 8 riguarda solo i limiti esterni della giurisdizione e non consente di sindacare le scelte interpretative del giudice amministrativo
è richiamato come base del ricorso per cassazione avverso le decisioni del giudice amministrativo nei soli casi di eccesso di potere giurisdizionale
è invocato dalla ricorrente quale parametro del presunto eccesso di potere giurisdizionale
art. 101 TFUE
norma sostanziale antitrust posta a fondamento dell'accertamento delle intese vietate
art. 102 TFUE
richiamato nel quesito prospettato alla Corte di giustizia sulla struttura dell'autorità nazionale competente
art. 267 TFUE
la Corte ribadisce che il mancato rinvio pregiudiziale non integra, di per sé, eccesso di potere giurisdizionale censurabile in cassazione
art. 35 Reg. CE 1/2003
richiamato nel quesito sulla compatibilità europea della composizione del collegio dell'autorità nazionale antitrust
art. 23 del d.l. n. 201 del 2011
indicata come oggetto della questione di legittimità costituzionale sollevata dalla ricorrente
norma interna sulla quale il Consiglio di Stato ha fondato la ricostruzione dell'assetto organizzativo dell'AGCM
richiamata per l'assetto organizzativo e funzionale dell'AGCM
art. 97 Cost.
evocato a sostegno dell'esigenza di continuità e buon andamento dell'azione amministrativa
art. 3 del regolamento AGCM
prevede che, in caso di assenza o impedimento del presidente, le sue funzioni siano temporaneamente assunte dal componente con maggiore anzianità
art. 6 del regolamento AGCM
stabilisce il quorum costitutivo per la validità delle riunioni del collegio
art. 7 del regolamento AGCM
stabilisce la regola di maggioranza e il voto prevalente del presidente o del sostituto in caso di parità
art. 52, par. 1, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
richiamato per escludere il contrasto con la limitazione del sindacato delle Sezioni Unite
art. 47, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
richiamato per affermare che l'ordinamento italiano assicura comunque accesso a un giudice indipendente e imparziale
menzionato come normativa applicabile al completamento dell'iter di presa di possesso dell'ufficio del presidente
sentenza Corte di giustizia 21 dicembre 2021, causa C-497/20, Randstad
richiamata per confermare la compatibilità europea dell'assetto processuale italiano
Massime di principio
- L'eccesso di potere giurisdizionale è configurabile solo quando il giudice speciale applichi una norma inesistente o creata da lui, invadendo la sfera normativa riservata al legislatore; non ricorre invece quando la censura investe l'interpretazione, anche errata o abnorme, di norme esistenti.
- Le contestazioni rivolte alla ricostruzione giuridica compiuta dal giudice amministrativo integrano, al più, errori in iudicando o in procedendo, non violazioni dei limiti esterni della giurisdizione censurabili in cassazione ai sensi dell'art. 111, comma 8, Cost.
- Il mancato rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia non trasforma di per sé la decisione del Consiglio di Stato in una pronuncia viziata da eccesso di potere giurisdizionale, quando la censura mira in realtà a rimettere in discussione l'applicazione del diritto interno o dell'Unione al caso concreto.
- Un organo collegiale amministrativo non è, per regola generale, un collegio perfetto: tale qualificazione richiede una previsione legislativa espressa o implicita, mentre l'assenza di componenti supplenti e la previsione di meccanismi sostitutivi depongono in senso contrario.
- Nei collegi amministrativi l'esigenza di continuità e buon andamento dell'azione amministrativa può giustificare quorum strutturali inferiori al plenum e regole di sostituzione temporanea del presidente o del componente impedito, purché previste dall'ordinamento interno o regolamentare.
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