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Cassazione Civile, Ordinanza n. 07459/2023 del 15/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (autorità di vigilanza)

La controversia

A seguito di indagini della Divisione Mercato-Ufficio Abusi di Mercato, l’autorità di vigilanza aveva irrogato a un commercialista una sanzione amministrativa pecuniaria di 130.000 euro, una sanzione accessoria e la confisca di beni per avere acquistato 7.500 azioni di una società quotata utilizzando, secondo l’accusa, un’informazione privilegiata o comunque conoscendone il carattere privilegiato. L’informazione sarebbe stata collegata a operazioni di acquisizione societaria rese pubbliche poco dopo, e la presunta circolazione dell’informazione sarebbe passata attraverso rapporti tra soggetti coinvolti nell’operazione. La Corte d’appello aveva annullato la delibera sanzionatoria ritenendo insufficienti gli indizi, valutati singolarmente. La CONSOB ha quindi proposto ricorso per cassazione denunciando falsa applicazione delle norme sulla prova presuntiva e sul procedimento sanzionatorio, sostenendo che il giudice di merito aveva erroneamente esaminato gli elementi indiziari in modo atomistico, senza compiere la necessaria valutazione complessiva e unitaria di tutti gli indizi, richiesta per verificare la loro concordanza e idoneità a fondare la prova presuntiva dell’illecito.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che il giudice di merito avesse violato i criteri giuridici della prova per presunzioni, perché si era limitato a escludere il valore dei singoli elementi indiziari senza procedere alla loro valutazione globale, necessaria per stabilire se, considerati congiuntamente, potessero integrare una prova presuntiva sufficiente. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d’appello di Torino, in diversa composizione, per nuovo esame conforme ai principi indicati e per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 187 bis D.Lgs. n. 58/1998

    Disposizione sanzionatoria richiamata come base dell’illecito di abuso di informazioni privilegiate contestato.

  • art. 187 quater, comma 1, D.Lgs. n. 58/1998

    Norma richiamata per la sanzione accessoria applicata con la delibera Consob.

  • art. 6 D.Lgs. n. 150/2011

    Norma richiamata nel ricorso come disciplina del rito dell’opposizione a sanzioni amministrative.

  • art. 2727 c.c.

    Richiamato come norma sulla presunzione semplice e sui requisiti degli indizi.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato come norma cardine della prova presuntiva; la Corte ribadisce che il giudice deve verificare prima gli indizi singolarmente e poi valutarli complessivamente e in modo concordante.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro di legittimità attraverso cui è censurabile la violazione dei criteri giuridici in tema di formazione della prova critica.

Massime di principio

  • In tema di prova per presunzioni, il giudice di merito deve seguire un duplice passaggio logico: prima la valutazione analitica dei singoli indizi, poi la loro valutazione complessiva e unitaria, per verificarne concordanza e capacità dimostrativa nel loro insieme.
  • È censurabile in cassazione, per violazione di legge, la decisione che si limiti a negare valore a ciascun indizio isolatamente, senza accertare se la loro combinazione possa rafforzare reciprocamente gli elementi acquisiti e integrare una prova presuntiva valida.
  • La valutazione della prova presuntiva resta rimessa al giudice di merito, ma il rispetto dei criteri giuridici di formazione della presunzione è sindacabile in sede di legittimità quando il ragionamento probatorio sia stato svolto in modo atomistico anziché sintetico.
  • Nei procedimenti sanzionatori fondati su indizi plurimi, la rilevanza probatoria non va misurata su ciascun elemento in modo separato, ma sulla loro tenuta complessiva rispetto al fatto da provare.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniConcorrenza sleale
RamiProcesso civileCommerciale
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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