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Sentenza

Sentenza n. 954/2026 - Bologna, Sezione 2

Giustizia amministrativa202100368

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: autorizzazione comunale alla manomissione stradale e occupazione di suolo e sottosuolo per la posa di fibra ottica, nonché il nulla osta provinciale relativo alle modalità di scavo e ripristino

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente locale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato l'autorizzazione comunale rilasciata ai sensi dell'art. 88 del d.lgs. 259/2003, nella parte in cui prevedeva modalità di scavo e ripristino ritenute non conformi a quanto richiesto dalla società e alla normativa vigente, rinviando inoltre alle prescrizioni contenute nel nulla osta provinciale. Sono stati impugnati anche il nulla osta della Provincia di Modena e il verbale dell'attività istruttoria richiamato nell'autorizzazione. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione, rappresentando che era stato raggiunto un accordo con la Provincia sulla regolamentazione degli interventi e che non sussistevano più le criticità originariamente denunciate.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse e, conseguentemente, l'improcedibilità sostanziale del ricorso. Il Collegio ha ricordato che l'interesse a ricorrere deve sussistere per tutta la durata del giudizio e richiede sia una lesione concreta e attuale sia l'utilità effettiva derivante dall'eventuale annullamento. Ha inoltre affermato che, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse, il giudice, in applicazione del principio dispositivo, non può decidere il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese sono state compensate, considerata la conforme istanza della ricorrente e la mancata opposizione della Provincia.

Norme richiamate

  • art. 100 c.p.c.

    L'interesse a ricorrere nel processo amministrativo presenta i medesimi requisiti dell'interesse ad agire: lesione concreta e attuale e utilità effettiva conseguibile mediante la decisione giudiziale.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale relativa alla trattazione della controversia in udienza di smaltimento.

  • art. 88 d.lgs. 259/2003

    Costituisce la base normativa dell'autorizzazione comunale impugnata relativa all'occupazione e manomissione stradale per la posa di infrastrutture di comunicazione elettronica.

  • art. 26, comma 3, d.lgs. 285/1992

    Richiamato quale base normativa del nulla osta provinciale per l'occupazione del suolo e sottosuolo stradale.

Massime di principio

  • L'interesse a ricorrere deve sussistere non solo al momento della proposizione del ricorso, ma per tutta la durata del giudizio, e richiede una lesione concreta e attuale nonché un'utilità effettiva derivante dall'eventuale annullamento dell'atto.
  • Il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'annullamento dell'atto impugnato non è più idoneo a procurare alcun vantaggio all'interesse sostanziale del ricorrente.
  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio impone una pronuncia di improcedibilità: in applicazione del principio dispositivo, il giudice non può decidere d'ufficio il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàTelecomunicazioni e impianti radio
RamiProcesso amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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