Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 11855/2022 del 12/04/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti avevano proposto opposizione all'esecuzione e agli atti esecutivi avverso un'esecuzione immobiliare, chiedendo la declaratoria di nullità delle procedure coattive riunite ex art. 2929 c.c., deducendo l'estinzione della procedura per pagamento (art. 61 D.P.R. n.602/1973), l'illegittimità della vendita per irregolarità e la responsabilità dell'agente della riscossione per danni in relazione all'immobile aggiudicato a Maria Teresa Facino. Si richiamavano, tra l'altro, profili di irregolarità emersi anche in una sentenza penale che aveva condannato un funzionario per il reato di cui all'art. 323 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la deduzione di estinzione per pagamento si configuri come opposizione all'esecuzione, profilo soggetto ad impugnazione in appello e non autonomamente ricorribile in cassazione; inoltre i ricorrenti non provarono né dimostrarono che tale deduzione fosse stata proposta come motivo originario in sede di opposizione, rendendo i nuovi motivi inammissibili. Anche la pretesa nullità della vendita non risultava specificamente dedotta in primo grado. Il giudice di merito aveva, inoltre, escluso la collusione tra funzionario e aggiudicataria e non aveva provato il danno-patrimoniale reclamato. La Corte ha confermato l'insussistenza dei vizi dedotti, dichiarando l'inammissibilità del ricorso e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di cassazione (compensi e oneri quantificati e applicazione dell'art. 13 D.P.R. n.115/2002 per eventuale ulteriore contributo unificato).

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 602/1973, art. 61

    La Corte ha interpretato la deduzione di estinzione della procedura per intervenuto pagamento come materia di opposizione all'esecuzione (merito), quindi impugnabile in appello e non direttamente con ricorso per cassazione se non previamente dedotta e decisa in sede idonea

  • Codice di procedura civile, art. 632

    Richiamato tra le norme invocate; la Corte ha ritenuto inammissibili le censure attinenti ad aspetti procedurali non specificamente dedotti o non trattati come motivi originari

  • Disposizioni per l'attuazione del C.P.C., art. 187

    Richiamato tra le norme invocate; la sentenza segnala l'importanza della tempestiva e specifica allegazione delle eccezioni in primo grado per consentirne la valutazione in sede di impugnazione

  • Codice civile, art. 2929

    La norma sulla nullità degli atti esecutivi è stata richiamata dai ricorrenti; la Corte osserva però che la presunta nullità degli atti precedenti alla vendita non era stata prospettata con la necessaria specificità nell'opposizione originaria, con la conseguente inammissibilità delle censure nuove in cassazione

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, nn. 3 e 5

    I mezzi di impugnazione eccepiti come violazione di norme o omesso esame di fatto decisivo sono valutabili in cassazione solo se correttamente formulati e se riferiti a questioni già dedotte e decise in primo grado; la Corte ha dichiarato inammissibili i motivi per carenza di previa e specifica allegazione

  • Codice penale, art. 323

    La sentenza penale che ha condannato un funzionario è stata richiamata dai ricorrenti, ma la Cassazione ha sottolineato che la mera esistenza della condanna penale non equivale automaticamente a prova di collusione tale da invalidare l'aggiudicazione civile, specie se il giudice di merito ha escluso la collusione sulla base delle risultanze

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater e 1-bis

    La Corte ha applicato la disciplina sul contributo unificato, attestando la sussistenza dei presupposti per un eventuale ulteriore versamento da parte dei ricorrenti ai sensi dell'art.13 (testo novellato)

  • Legge 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17

    Norma richiamata per la modifica del D.P.R. n.115/2002; la Corte ne dà conto rispetto all'applicabilità della regola sui contributi unificati per ricorsi proposti dopo la data di entrata in vigore

Massime di principio

  • Le eccezioni rilevanti relative all'estinzione dell'esecuzione per pagamento vanno proposte e decise in sede di opposizione all'esecuzione e impugnate in appello; non sono automaticamente rimediabili con ricorso per cassazione se non costituivano motivo originario.
  • In cassazione valgono limiti formali: nuovi motivi non dedotti in primo grado sono inammissibili; è essenziale allegare specificamente i fatti e i profili giuridici sin dall'opposizione originaria.
  • La mera esistenza di una sentenza penale contro un funzionario non determina automaticamente l'annullamento dell'aggiudicazione civile: va dimostrata la collusione e il nesso causale tra il fatto penalmente accertato e il vizio dell'atto esecutivo.
  • La prova dei pagamenti che si sostengono estinguenti la procedura deve essere chiaramente allegata e documentata; in mancanza la deduzione è inefficace.
  • Le valutazioni di fatto del giudice di merito (es. assenza di collusione, insussistenza del danno patrimoniale) sono difficilmente rimesse in discussione in sede di legittimità, salvo vizi di motivazione o errori giuridici evidenti.
  • Chi impugna deve scegliere il rimedio processuale corretto (appello vs cassazione) e rispettare i termini e le formalità per preservare le proprie censure; in caso contrario il ricorso può essere dichiarato inammissibile e si rischia la condanna alle spese.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.