Sentenza del 09/06/2021 n. 163 - Comm. Trib. Prov. Savona
Processo tributario - principio di non contestazione - art. 115, c.1, c.p.c. - art. 1, c.2, D.Lgs. 546/92
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento TARI (anni 2014-2018) per mancata denuncia e pagamento relativo a un box/cantina di 17 mq; il ricorrente ha sostenuto che il box era inidoneo/inedificabile e non utilizzato dal 2016 a causa di infiltrazioni e degrado, producendo perizie, foto e dichiarazioni dell'amministratore condominiale; ha chiesto CTU e acquisizione filmati. Il Comune ha contestato la fondatezza delle prove, ha sostenuto l'obbligo del contribuente di denunciare l'occupazione anche se il Comune è proprietario, che i box sono presumibilmente idonei a produrre rifiuti e che la sanzione è dovuta per ciascun anno.
La decisione
Il Tribunale ha respinto le censure principali del ricorrente: ha ritenuto dovuta la TARI per gli anni 2014-2018 e legittime le sanzioni in linea di principio, perché il contribuente era tenuto alla denuncia e non ha provato in modo incontrovertibile l'inagibilità del box nei singoli anni contestati. Tuttavia ha accolto parzialmente il ricorso sul profilo delle sanzioni, disponendo l'applicazione del cumulo giuridico (continuità) con determinazione di una sanzione unica invece del cumulo materiale anno per anno. Ha compensato integralmente le spese di giudizio.
Norme richiamate
art. 1, commi 639 e ss., Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (istituzione e disciplina TARI)
Attribuisce la competenza al Comune per l'applicazione e accertamento della Tassa sui rifiuti; prevede possibilità di tariffa puntuale autonomamente regolata e la riscossione da parte del soggetto gestore solo in caso di sistemi di misurazione puntuale.
art. 1, comma 684, Legge 27 dicembre 2013, n.147
Richiamata dalle parti in tema di obbligo di denuncia da parte del contribuente per i locali tassabili; il giudice conferma che l'obbligo di denuncia ricade sul detentore/occupante anche se il Comune è proprietario.
Individua le esenzioni per locali oggettivamente improduttivi di rifiuti; la giurisprudenza e l'Amministrazione richiedono che l'eventuale esclusione sia provata e riscontrata mediante denuncia o idonea documentazione.
Norma procedurale sul potere del giudice di acquisire prove e disporre consulenze tecniche d'ufficio; il Collegio ha ritenuto superflue CTU e acquisizione filmati perché le indagini postume non sarebbero attendibili sui fatti degli anni 2014-2018 e la documentazione prodotta è valutabile.
Disciplina il cumulo giuridico/continuazione delle sanzioni; il giudice ha ritenuto applicabile il beneficio del cumulo giuridico alle violazioni ripetute di omessa denuncia, disponendo l'irrogazione di una sanzione unica.
art. 6, commi 1 e 5-bis, D.Lgs. 472/1997
Norme su responsabilità e sanzioni tributarie e casi di errore sul fatto; il ricorrente ha invocato la non punibilità per errore non colposo o la riduzione delle sanzioni, ma il giudice ha ritenuto che non fosse dimostrata una causa che escludesse la colpa.
art. 10, commi 1-3, Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente)
Richiami relativi a incertezza normativa, buona fede e cooperazione; il ricorrente ha invocato la buona fede e l'incertezza, ma il giudice non ha ritenuto che ciò giustificasse l'irrogazione nulla o la mancata applicazione delle sanzioni.
art. 18, comma 2, Legge 7 agosto 1990, n. 241
"i documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando sono in possesso dell'amministrazione procedente..."
Richiamata dal ricorrente per sostenere che la dichiarazione IMU detenuta dall'amministrazione avrebbe dovuto essere acquisita d'ufficio; il giudice non ha ritenuto che ciò esonerasse dall'obbligo di denuncia TARI a carico del superficiario.
Regolamento comunale TARI (art. 6 e art. 23 citati nel provvedimento)
Prevede l'obbligo di denuncia e la possibilità di esclusione per locali in oggettive condizioni di non utilizzo se debitamente denunciate e riscontrate; il giudice ha ritenuto che la denuncia di variazione tardiva (dic.2019) non fosse sufficiente a esonerare il contribuente per gli anni 2014-2018.
Giurisprudenza citata (Cass. sent. 17.9.2019 n.23058; Cass. n.21570/2016 e altre)
La giurisprudenza di legittimità è stata richiamata per i principi sulla presumibilità di produzione di rifiuti in locali frequentati da persone, sulla ripetizione annuale dell'obbligo di denuncia e sull'applicabilità del cumulo giuridico/continuazione.
Massime di principio
- Obbligo di denuncia: Il soggetto che detiene/occupa locali suscettibili di produrre rifiuti è tenuto a presentare la denuncia TARI (o la relativa variazione) indipendentemente dal fatto che il Comune sia proprietario dell'immobile o che il contribuente abbia già presentato dichiarazioni IMU; la dichiarazione IMU non sostituisce automaticamente la denuncia TARI.
- Onere della prova sul contribuente: Per ottenere l'esclusione dalla TARI per inidoneità o inagibilità del locale, il contribuente deve fornire prova tempestiva, specifica e riferibile ai singoli anni contestati (denuncia di variazione e documentazione idonea e antecedente o contestuale all'anno di imposta). Perizie/accertamenti postumi possono avere limitata efficacia probatoria per fatti storici.
- Contraddittorio: Per i tributi locali non armonizzati la fase di contraddittorio endoprocedimentale non è in generale obbligatoria; la mancata partecipazione preventiva non rende automaticamente nullo l'atto impositivo, pur essendo la partecipazione auspicabile.
- CTU e prove digitali: Il giudice può valutare l'opportunità di CTU o acquisizione di filmati; tuttavia, se le prove richieste sono successume e non consentono valutazioni attendibili sui fatti storici, il giudice può rinunciare a disporle e decidere sulla base della documentazione disponibile.
- Sanzioni e cumulo giuridico: In caso di violazioni formali ripetute (omessa denuncia ripetuta negli anni) è possibile ottenere l'applicazione del cumulo giuridico (sanzione unica) se ricorrono le condizioni della continuazione; ciò può ridurre l'onere sanzionatorio rispetto al cumulo materiale anno per anno.
- Comportamento consigliato al contribuente: denunciare tempestivamente l'inizio detenzione e ogni variazione che incida sulla destinazione/uso del locale; conservare e produrre documentazione datata (comunicazioni, ordini di riparazione, provvedimenti di inagibilità) riferita agli anni interessati; sollecitare l'acquisizione, ove possibile, di prove in possesso dell'Amministrazione prima dell'adozione dell'atto impositivo e valutare la richiesta di autotutela amministrativa.
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