Cassazione Penale, Sentenza n. 36924/2024 del 03/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di conferma d'appello che li aveva ritenuti responsabili dell'occupazione di suolo demaniale marittimo. Sostengono che il loro avo (Emilio Migliore) era stato legittimato nel 1936 ai sensi della legge n.1766/1927, ottenendo il diritto di enfiteusi sul fondo, e che tale provvedimento equivalga ad atto di sdemanializzazione: dunque il terreno non sarebbe mai appartenuto al demanio marittimo ma al demanio comunale di uso civico "Stercolillo". Richiamano inoltre la perizia che, a loro dire, dimostrerebbe l'assenza dei caratteri del demanio marittimo (assenza di sommersione, non soggetto a mareggiate, non utilizzabile per usi della navigazione) e censurano la motivazione di merito come contraddittoria e travisata, lamentando altresì la restituzione del bene alla pubblica amministrazione anziché ai loro aventi causa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi ritenendoli infondati. Ha confermato che per i beni del demanio marittimo (es. spiaggia, arenile) la sdemanializzazione non può essere tacita e richiede il decreto ministeriale previsto dall'art. 35 del codice della navigazione, con funzione costitutiva. Ha inoltre chiarito che il provvedimento di "legittimazione" ex legge n.1766/1927 riguarda terre di uso civico comunale e non può valere come atto idoneo a sdemanializzare beni demaniali marittimi. La Corte ha poi rilevato il mancato assolvimento da parte della difesa dell'onere di autosufficienza del ricorso (non allegazione integrale degli atti che si dicevano travisati), sicché non è stata dimostrata la provenienza del lotto dal demanio comunale anziché da quello marittimo. Conseguentemente i ricorsi sono stati respinti e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Legge n. 1766 del 6 giugno 1927
Il provvedimento di legittimazione previsto dalla legge riguarda le terre di uso civico appartenenti ai Comuni e non può essere inteso come atto di sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo
Per le zone del demanio marittimo l'esclusione dalla demanialità richiede un decreto ministeriale costitutivo (non è possibile una sdemanializzazione tacita)
Riferimento alla disciplina generale del demanio e alla differenza tra demanio naturale e demanio marittimo; la regola della possibile sdemanializzazione tacita per altri demani non vale per il demanio marittimo
Codice civile (codice 1865)
art. 429 (richiamato nel testo)
Storico riferimento alla perdita di demanialità per causa naturale che non si applica però ai beni del demanio marittimo, per i quali serve atto amministrativo espresso
Codice di procedura penale - disposizioni attuative
art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.
Evidenziato il principio dell'autosufficienza del ricorso in Cassazione: il ricorrente deve indicare e allegare gli atti ritenuti travisati
Norma invocata per la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso
art. 23, comma 8 (richiamato in udienza)
Richiamato nel procedimento in relazione alle modalità di trattazione del ricorso (contestuale menzione procedurale nella requisitoria)
art. 7, comma 1 (richiamato)
Riferimento normativo collegato all'introduzione delle modifiche procedurali relative all'onere di autosufficienza del ricorso
Massime di principio
- Per i beni del demanio marittimo la sdemanializzazione richiede sempre un atto amministrativo formale (decreto ministeriale ai sensi dell'art. 35 cod. nav.); non è possibile desumerla da provvedimenti o comportamenti taciti.
- Un provvedimento di "legittimazione" ex lege n.1766/1927 concerne le terre di uso civico comunali e non vale a modificare la qualifica dei beni marittimi dello Stato.
- Se si contesta in sede di legittimità un travisamento probatorio o la motivazione di merito, il ricorrente deve rispettare l'onere di autosufficienza del ricorso allegando gli atti decisivi (perizia, provvedimento di legittimazione, ecc.) altrimenti la censura non verrà esaminata.
- La prova peritale che accentua caratteristiche non tipiche del demanio marittimo non sopperisce alla mancanza dell'atto formale di sdemanializzazione richiesto dalla legge: la questione è di natura giuridico-formale oltre che fattuale.
- Quando si agisce per dimostrare che un bene è passato al demanio comunale o all'uso privato, è necessario produrre l'intera documentazione storica e amministrativa che giustifichi il diverso inquadramento, altrimenti il potere di accertamento del giudice di merito rimane prevalente.
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