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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 6485/2021 del 09/03/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di sei procedure di conferimento di incarichi dirigenziali di prima fascia per illegittimità e domanda di ripetizione delle operazioni ovvero risarcimento del danno da perdita di chances e danno non patrimoniale. In primo grado il Tribunale di Roma aveva accertato l'illegittimità di due procedure del 2009 e liquidato un danno da perdita di chances di euro 73.190,00; la Corte d'Appello aveva confermato in gran parte le decisioni di merito ma aveva ritenuto sufficienti le motivazioni dell'amministrazione per le procedure del 2010, salvo discutere separatamente la procedura ISPEDIFE. Il ricorrente ha impugnato in Cassazione varie censure sulla correttezza del calcolo probabilistico delle chances, sulla insufficienza della motivazione comparativa delle nomine, sulla illegittimità dei criteri introdotti con d.m. 5.10.2010 e sulla richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto in parte il ricorso principale: ha ritenuto fondata la censura relativa alla insufficienza della motivazione comparativa per tre procedure del 2010 (diverse da quella ISPEDIFE), ha cassato la sentenza della Corte d'Appello limitatamente a quel profilo e ha rinviato alla Corte d'Appello di Roma, in diversa composizione, per un nuovo esame dei provvedimenti e la valutazione comparativa dei curricula e del quantum in termini di perdita di chance. Tutti gli altri motivi del ricorrente sono stati respinti e il ricorso incidentale del Ministero dichiarato inammissibile. La Corte ha altresi' rigettato le pretese relative al danno non patrimoniale e non ha accolto le doglianze sul calcolo delle probabilità fondate su regole astratte piuttosto che su prassi concrete; ha inoltre ribadito limiti di ammissibilità per doglianze introdotte solo in memoria e non nell'atto di appello.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 19

    La Corte richiede motivazione comparativa adeguata nelle nomine dirigenziali: l'amministrazione deve indicare i criteri valorizzati e le ragioni per cui i non prescelti sono risultati meno idonei; una mera affermazione di avere esaminato i curricula e di aver motivato con riferimento alla qualita' del prescelto puo' non essere sufficiente se non esplicita la comparazione

  • d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 23

    citato relativo al passaggio di fascia

    La Corte rileva che il passaggio dalla seconda alla prima fascia non e' automatico e dipende da fatti futuri e incerti; pertanto il danno derivante dalla mancata progressione di fascia e' tipicamente connesso a valutazioni probabilistiche e non configura danno certo e immediato

  • d.lgs. 4 settembre 2009, n. 150

    Richiamato per la modifica del termine (quinquennale) relativo alla permanenza necessaria per il passaggio di fascia; rilevanze sono soprattutto prognostiche e non rendono automatico il diritto alla prima fascia

  • C.C.N.L. personale dirigente 2002-2005

    Il Ministero aveva invocato il contratto collettivo per sostenere piu' ampia platea di partecipanti; la Corte ha osservato che la valutazione concreta delle probabilita' puo' tener conto della prassi e non solo delle possibilita' astratte previste dal contratto

  • Codice civile

    Principio richiamato per dire che il risarcimento del mancato guadagno richiede un nesso di causalita' immediato e diretto; danni ipotetici e di 'secondo grado' (es. prospettiva di passaggio di fascia dipendente da successivi eventi) possono essere esclusi o richiedere valutazione probabilistica

  • Codice civile

    Principi di correttezza e buona fede nella condotta contrattuale applicati all'impiego pubblico privatizzato: impongono comportamenti e motivazioni trasparenti e comparativi nelle scelte di personale

  • Costituzione

    Richiamato come principio di imparzialita' e buon andamento che impone adeguata motivazione e trasparenza nelle scelte amministrative

  • Codice di procedura civile

    Richiesto rispetto all'obbligo del giudice di decidere su tutte le questioni sollevate; la Corte ha ritenuto che molte doglianze fossero generiche e prive di trascrizione decisiva degli atti impugnati

  • Codice di procedura civile

    Rilevato in relazione al requisito di specificita' del ricorso per cassazione: la Corte ha osservato che il ricorrente non ha trascritto compiutamente i passaggi degli atti di appello necessari a mostrare la decisivita delle censure

  • Codice di procedura civile

    Richiamati come fondamento delle censure invocate (violazione di legge e motivazione apparente); la Corte ha valutato le censure alla luce dei parametri di specificita' e concretezza

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Menzionato con riferimento alle condizioni per attestare la sussistenza di presupposti processuali per oneri; la Corte ha escluso l'applicazione nei confronti dello Stato per particolari esenzioni previste

  • Codice civile

    Richiamati dal ricorrente in relazione ai presunti pregiudizi professionali; la Corte ha ritenuto la domanda generica e non adeguatamente allegata per fondare un danno non patrimoniale

  • Norme sulla prassi e disposizioni preliminari del codice civile

    disp. prel. c.c., art. 1 n. 4

    La Corte ha osservato che non si poteva ravvisare un richiamo ad usi normativi senza che la legge o i regolamenti li richiamino; tuttavia ha ritenuto legittimo che il giudice di merito consideri la prassi concreta nella valutazione delle probabilita'

Massime di principio

  • Il calcolo del danno da perdita di chance nelle selezioni dirigenziali deve basarsi su una valutazione concreta e probabilistica del novero di candidati effettivamente plausibili, tenendo conto di prassi e della realta' selettiva, e non su possibili astratte di partecipazione
  • La motivazione delle nomine dirigenziali deve essere comparativa e trasparente: non basta attestare l'esame dei curricula e la qualita' del prescelto; occorre esplicitare i criteri valorizzati e perche' gli altri candidati sono stati scartati
  • Se la motivazione amministrativa e' carente o assente, il giudice che decide sulla domanda risarcitoria deve riesaminare i curricula ex novo e quantificare la perdita di chance sulla base di probabilita' significative, rispettando tuttavia la sfera discrezionale dell'amministrazione
  • Le pretese di danno conseguente a future progressioni di fascia o a effetti pensionistici richiedono un nesso causale e probabilistico solido; danni derivanti da eventi successivi incerti non sono automaticamente risarcibili come danno certo
  • Argomentazioni e censure rilevanti devono essere tempestivamente e specificamente formulate nell'atto di gravame: difese introdotte solo in memoria o non trascritte compiutamente possono essere precluse per carenza di specificita' ai sensi dell'art. 366 c.p.c.
  • La domanda di risarcimento per danno non patrimoniale necessita di allegazioni specifiche e prove o presunzioni concrete; non puo' basarsi su affermazioni generiche di emarginazione o sofferenza in re ipsa

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