Cassazione Civile, Sentenza n. 27612/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Controversia sulla legittimità dell'iscrizione a ruolo nei confronti del garante (Generali) a seguito della revoca dell'agevolazione concessa alla debitrice principale; le amministrazioni sostengono che il provvedimento di revoca costituisca titolo amministrativo idoneo per l'iscrizione a ruolo anche nei confronti del garante, mentre Generali deduceva l'illegittimità/nullità della cartella esattoriale per indeterminatezza/indeterminabilità e per mancanza di intellegibilità, nonché questioni processuali relative alla cessazione della materia del contendere per sopravvenuto pagamento/documenti.
La decisione
Il ricorso principale delle amministrazioni è stato accolto. Il ricorso incidentale condizionato proposto da Generali è stato dichiarato inammissibile. La sentenza impugnata è stata cassata e il procedimento rinviato alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione per nuovo esame alla luce dei principi enunciati. Sono state anche disposte le conseguenze sulle spese e rilevata la sussistenza del presupposto per un ulteriore versamento del contributo unificato da parte della ricorrente incidentale ai sensi dell'art.13 d.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
legge n.99 del 2009, art. 3, comma 8
Considerata norma di interpretazione autentica dell'art.24, commi 32 e 33, della legge n.449/1997; stabilisce che il provvedimento di revoca delle agevolazioni costituisce titolo per l'iscrizione a ruolo anche nei confronti dei garanti
legge n.449 del 1997, art. 24, commi 32 e 33
Norma sostanziale sulla materia delle agevolazioni e delle revoche cui si applica l'interpretazione autentica fornita dalla L.99/2009
Richiamato in costellazione normativa, menzionato tra le norme rilevanti nella questione interpretativa (nessuna interpretazione specifica riportata)
codice di procedura civile, art. 360 primo comma n.3
Fondamento dei motivi di ricorso per cassazione impugnanti la decisione di merito per violazione e falsa applicazione di norme di diritto
codice di procedura civile, art. 366 primo comma n.4
Principio di specificità del motivo di cassazione: ogni motivo deve indicare la rubrica e spiegare puntualmente le ragioni, richiesto per valutare la censura (richiamato per valutare l'ammissibilità del ricorso incidentale)
d.P.R. 30 maggio 2002, n.115, art.13, comma 1 quater
Norma che consente, nelle ipotesi previste, il versamento di un ulteriore contributo unificato; la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti processuali per il relativo versamento da parte della ricorrente incidentale
Richiamata dalla controricorrente in riferimento al principio di intelligibilità degli atti amministrativi; la Corte però ha ritenuto che l'eventuale mancanza di indicazioni nella cartella è valutabile solo se il difetto ha effettivamente pregiudicato il diritto di difesa
R.D. n.63 del 1925, art.130
Richiamato dalla controricorrente in relazione ai principi formali della cartella esattoriale; la Corte ha applicato la giurisprudenza che richiede prova del pregiudizio per dichiarare la nullità
Massime di principio
- La revoca amministrativa dell'agevolazione, se prevista da norma interpretativa (art.3, comma 8 L.99/2009), può costituire titolo amministrativo idoneo per l'iscrizione a ruolo anche nei confronti dei garanti (fideiussori), e la regola vale anche per fatti anteriori alla sua entrata in vigore salvo diversa previsione.
- La cessazione della materia del contendere richiede il consenso espresso di entrambe le parti (conclusioni comuni o esplicita rinuncia agli atti): il pagamento o l'allegazione di documenti da una sola parte non è sufficiente a far dichiarare la cessazione se l'altra parte non aderisce.
- Una cartella esattoriale che rinvia ad altro atto senza indicarne esattamente gli estremi non è nulla automaticamente; la nullità per indeterminatezza richiede la prova che il difetto abbia pregiudicato il diritto di difesa del destinatario.
- In cassazione i motivi devono essere specifici e motivati (principio di specificità ex art.366 c.p.c.): argomentazioni generiche o petizioni di principio che non indicano gli atti e le ragioni contestate rendono la censura inidonea.
- Il ricorso incidentale condizionato può essere dichiarato inammissibile se non attiene alla ratio decidendi o se non supera i requisiti di specificità e pertinenza; questioni ritenute assorbite o non adeguatamente dedotte in gravame risultano inammissibili.
- In presenza di sopravvenienze (es. pagamento) solo se entrambe le parti riconoscono il cambiamento e concludono in tal senso può configurarsi la cessazione della materia del contendere; altrimenti il giudice deve decidere sul merito.
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