Sentenza del 13/03/2020 n. 37 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Commissione Tributaria Regionale ha confermato la sentenza di primo grado, rigettando l'appello del contribuente. Sono stati confermati gli avvisi di accertamento relativi all'IVA per il 2008 e 2009 e condannato l'appellante alla rifusione delle spese di giudizio per euro 1.000 oltre accessori.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Disputa sulla corretta determinazione della detrazione dell'IVA sugli acquisti per gli anni 2008 e 2009. La ricorrente aveva applicato, per l'IVA detraibile, il criterio di cui all'art. 19, comma 4, DPR n. 633/1972 sostenendo che i ricavi derivanti dagli apparecchi da gioco sono attività accessorie ed occasionali (operazioni esenti ai sensi dell'art. 10), escusando tali ricavi dal calcolo del pro-rata. L'Amministrazione ha invece determinato un pro-rata di detraibilità (art. 19-bis) calcolando la percentuale tra operazioni imponibili ed esenti e applicandola all'IVA sugli acquisti, emettendo avvisi di accertamento per maggior IVA. Inoltre la ricorrente denunciava la violazione del diritto al contraddittorio preventivo. La Commissione Tributaria Provinciale e la Commissione Tributaria Regionale hanno ritenuto infondati i motivi: l'assenza del contraddittorio preventivo non invalida gli atti in assenza di specifica norma obbligatoria e di pregiudizio dimostrato; l'attività connessa agli apparecchi da gioco è abituale e non presenta il nesso di accessorietà necessario per l'applicazione dell'art. 19, comma 4, pertanto va applicato il meccanismo del pro-rata ai sensi dell'art. 19-bis.
Norme richiamate
DPR n. 633/1972, art. 19, comma 4
Disciplina la determinazione dell'IVA non detraibile per beni e servizi in parte utilizzati per operazioni non soggette all'imposta; applicabile quando le operazioni esenti sono occasionali e accessorie rispetto all'attività principale.
Prevede il pro-rata di detrazione quando il soggetto esercita contemporaneamente operazioni imponibili e operazioni esenti; la percentuale di detraibilità va applicata all'intera imposta sugli acquisti.
DPR n. 633/1972, art. 36, comma 3
Prevede l'opzione per metodi di determinazione della detrazione diversi dal pro-rata; l'Amministrazione ha rilevato che la ricorrente non ha esercitato tale opzione.
DPR n. 633/1972, art. 10, n. 6
Indica le operazioni esenti riguardanti compensi collegati agli apparecchi di intrattenimento; la ricorrente percepisce ricavi riconducibili a tale fattispecie.
Legge n. 212/2000, art. 12, comma 7
Garantisce il contraddittorio in caso di accessi, ispezioni e verifiche fiscali in loco; la Corte e le Commissioni hanno ritenuto che la garanzia si applica solo a verifiche in loco e non a controlli 'aliunde' basati su documenti o segnalazioni.
Legge n. 241/1990, art. 21-octies
Prevede che l'atto non è annullabile per violazione di norme sul procedimento se è palese che il contenuto non avrebbe potuto essere diverso; usato per sostenere che la mancata comunicazione dell'avvio non ha pregiudicato il contenuto dell'atto.
Norma relativa agli apparecchi di intrattenimento; rilevante per qualificare i ricavi dell'esercente come riconducibili ad operazioni esenti.
Giurisprudenza (Cass. Sez. Unite n. 24823/2015; Cass. n. 16354/2012; CJEU C-488/07; C-174/08)
Fornisce principi sul contraddittorio, sull'ambito di applicazione delle garanzie di cui alla legge n. 212/2000 e sull'interpretazione dell'art. 19 rispetto ai diritti di detrazione; in particolare le Sezioni Unite affermano che il contraddittorio endoprocedimentale non è sempre obbligatorio nel diritto nazionale salvo espressa previsione o nel contesto di tributi armonizzati.
Massime di principio
- Il criterio dell'art. 19, comma 4, DPR 633/1972 per determinare l'IVA indetraibile si applica solo quando le operazioni esenti sono effettivamente occasionali e accessorie rispetto all'attività principale; se l'attività esente è abituale, si applica il pro-rata di cui all'art. 19-bis.
- Per qualificare un'attività come 'accessoria' è necessario un nesso di funzionalità stretto con l'attività principale: l'attività accessoria deve integrare, completare o rendere possibile (o facilitare) l'attività principale.
- Il pro-rata si calcola determinando la percentuale di operazioni imponibili rispetto al totale delle operazioni e applicandola all'IVA sugli acquisti, salvo opzione espressa per metodi alternativi (art. 36, comma 3).
- Il mancato contraddittorio preventivo in fase amministrativa non comporta automaticamente l'annullabilità dell'atto fiscale: l'obbligo di contraddittorio sussiste solo se previsto da norma specifica (es. verifiche in loco secondo L. 212/2000 art. 12) o in materia di diritti direttamente derivanti da diritto dell'UE qualificata come armonizzata.
- In giudizio il contribuente che invoca la violazione del contraddittorio deve indicare concretamente quali argomenti avrebbe prospettato e dimostrare che la loro mancata considerazione ha pregiudicato il risultato.
- Se l'attività esente è svolta in modo abituale e genera ricavi contrattualmente definiti (es. percentuale sulle giocate), l'Amministrazione è legittimata a includere tali operazioni nel calcolo del pro-rata.
- L'art. 21-octies della legge 241/1990 può escludere l'annullamento dell'atto se il contenuto non avrebbe potuto essere diverso, per cui la nullità per violazioni procedurali è meno probabile quando la sostanza è chiara e non contestata.
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