Cassazione Civile, Sentenza n. 16110/2023 del 07/06/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione di avvisi di rettifica doganale relativi al 2010 per la determinazione del valore in dogana di merci PRADA: l'Ufficio aveva aggiunto al prezzo di transazione le royalties pagate da PRADA Spa a PRADA S.A. (licenziante) ritenendole condizione della vendita e riconducendole al valore doganale in forza del controllo esercitato dalla licenziante sulla produzione e sui fornitori
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di CAD. Ha confermato la legittimità degli avvisi di rettifica e la decisione della Commissione tributaria regionale che aveva accertato: a) le royalties non erano incluse nel prezzo dichiarato; b) le royalties si riferivano alle merci importate; c) il pagamento delle royalties costituiva "condizione della vendita". La Corte ha pure respinto i motivi procedurali e le richieste di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia, e ha condannato il ricorrente alle spese
Norme richiamate
Regolamento del Consiglio (CEE) n. 2913/1992 (Codice Doganale) - art. 32
L'art. 32 consente di aggiungere al valore di transazione i corrispettivi e i diritti di licenza che l'acquirente è tenuto a pagare come condizione della vendita; la Corte ha applicato tale principio al caso di royalties non incluse nel prezzo
Regolamento della Commissione (CEE) n. 2454/1993 (DAC) - artt. 157, 159, 160
Gli articoli definiscono i requisiti per l'inclusione delle royalties nel valore: devono riferirsi alle merci, non essere incluse nel prezzo e costituire condizione della vendita; se il beneficiario è terzo, occorre verificare che il venditore o persona a lui legata abbia chiesto il pagamento
Commento TAXUD/800/2002 (Commento n.11, "Value in customs")
Commento n.11 TAXUD/800/2002
Pur non giuridicamente vincolante, il Commento n.11 fornisce indicatori utili (es. controllo su specifiche tecniche, approvazione fornitori, condizioni di prezzo) per valutare l'esistenza di controllo/condizione di vendita; la Corte ne ha riconosciuto la rilevanza interpretativa
Codice Doganale Unionale (CDC) - art. 221, par. 3 e 4
Regole sulla decorrenza dei termini e sulla rilevanza di provvedimenti penali/archiviazione ai fini della decadenza dell'accertamento: la Corte ha ritenuto irrilevante l'archiviazione ai fini della estinzione automatica senza valutare il quadro nazionale di prescrizione
Codice Doganale Unionale (CDC) - art. 220, par. 2
La non contabilizzazione a posteriori dei dazi per errore amministrativo richiede il concorso di tutte le condizioni previste dalla giurisprudenza comunitaria; la Corte ha escluso l'applicabilità perché mancava un errore attivo dell'Amministrazione
D.P.R. n. 600/1973 - art. 42 (richiamato con art. 21‑septies l. 241/1990)
art. 42 D.P.R. 600/1973; art. 21‑septies l. 241/1990
La contestazione sulla mancanza di delega del funzionario è stata respinta: gli atti dell'Agenzia si presumono provenire dall'Amministrazione salvo prova contraria dell'estraneità del sottoscrittore
D.P.R. n. 633/1972 - art. 70 (IVA)
Sull'IVA l'onere probatorio dell'importatore è elevato: le autofatture riepilogative non erano ritenute sufficienti per provare la corrispondenza tra l'IVA assolta e la maggiore imposta dovuta all'importazione
Legge n. 212/2000 - art. 10, comma 2
La norma riguarda l'esonero da sanzioni per errori; la Corte ha confermato che l'art.10 trova applicazione ai soli fini dell'esenzione delle sanzioni/interessi e non impedisce l'accertamento quando mancano i presupposti
Codice Civile - artt. 1362, 1363, 1371, 1372 (interpretazione contrattuale)
artt. 1362, 1363, 1371, 1372 c.c.
I profili di interpretazione delle clausole contrattuali sono riservati al giudice di merito; la Cassazione ha dichiarato inammissibile il motivo per mancata specificità sul punto
Norme processuali e regolamentari nazionali (es. d.l. n.137/2020 art.23, legge n.198/2022 art.8, decreto Primo Presidente 3/1/2023)
d.l. 137/2020 art.23 c.8-bis; legge 29/12/2022 n.198 art.8; decreto Primo Presidente 3/1/2023
Rigidezza dei termini procedurali per istanza di discussione orale e operatività degli avvisi sulla pubblicazione delle direttive; la Corte ha dichiarato inammissibile l'istanza presentata tardivamente
Giurisprudenza della Corte di Giustizia UE (es. C‑173/15 GE Healthcare; C‑76/19; C‑75/19 Agra; C‑529/16 Hamamatsu; altre)
C‑173/15, C‑76/19, C‑75/19, C‑529/16 e altre
La Corte di Cassazione ha fatto ampio riferimento alla giurisprudenza UE che definisce i tre requisiti cumulativi per includere le royalties nel valore doganale (non incluse nel prezzo; riferite alle merci; condizione della vendita) e riconosce l'uso dei commenti TAXUD come interpretativi
Massime di principio
- Le royalties devono essere aggiunte al valore in dogana se sussistono tre condizioni cumulative: (1) non sono incluse nel prezzo effettivamente pagato o da pagare; (2) si riferiscono alle merci importate; (3) l'acquirente è tenuto a pagarle come condizione della vendita
- La nozione di "condizione della vendita" include anche casi in cui la subordinazione al pagamento si evince da rapporti contrattuali o da rapporti tra soggetti collegati, non solo da clausole espressamente condizionanti
- Il controllo può essere diretto o indiretto e va valutato in termini ampi (potere di costrizione o di orientamento): utili indicatori sono quelli del Commento n.11 (specification of production, approvazione fornitori, controllo prezzi, ecc.)
- Se le royalties sono pagate a un soggetto diverso dal venditore, occorre dimostrare un legame tale (controllo o richiesta del venditore o sua 'persona legata') da renderne il pagamento condizione della vendita, ai sensi dell'art.160 DAC
- Onere della prova: l'importatore deve dimostrare la non rilevanza delle royalties o la corrispondenza dell'IVA interna con l'IVA all'importazione; fatture riepilogative/autofatture potrebbero non essere sufficienti
- La tutela contro recuperi a posteriori per presunto errore dell'Amministrazione richiede l'esistenza di un errore attivo e il concorso di tutti i requisiti previsti dalla giurisprudenza comunitaria; l'assenza di controlli sistematici in anni precedenti non esclude l'accertamento
- Gli atti dell'Agenzia doganale si presumono provenire dall'Amministrazione e la loro validità non è facilmente disconosciuta per mera carenza di delega di firma, salvo prova dell'estraneità del sottoscrittore
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