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Sentenza

Sentenza del 03/06/2015 n. 11439 - Corte di Cassazione

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Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento TOSAP relativo all'anno 2004, sostenendo che l'area occupata non appartenesse al demanio né al patrimonio indisponibile del Comune e che, comunque, la titolarità di un diritto di superficie costituito contrattualmente dal Comune fosse incompatibile con il presupposto dell'occupazione di uno spazio pubblico. Ha inoltre contestato la qualificazione come eccezione nuova della deduzione proposta in appello e denunciato omessa o insufficiente motivazione della sentenza.

La decisione

La Corte ha rigettato il primo motivo, ritenendo che la CTR avesse comunque pronunciato sulla questione e che l'eventuale carenza di motivazione giuridica non incidesse su un dispositivo conforme a diritto. Ha accolto il secondo motivo, affermando che la TOSAP riguarda soltanto l'occupazione di aree demaniali o appartenenti al patrimonio indisponibile, non di aree del patrimonio disponibile, e che la deduzione relativa alla natura dell'area non costituiva una nuova eccezione vietata in appello. Ha accolto anche il terzo motivo, stabilendo che il diritto di superficie costituito contrattualmente dal Comune sottrae l'area all'uso pubblico ab origine, impedendo la realizzazione del presupposto impositivo della TOSAP. La sentenza della CTR è stata cassata senza rinvio sul merito e il ricorso della contribuente è stato accolto. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 507 del 1993, artt. 38 e 39

    La TOSAP presuppone l'occupazione di spazi pubblici appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.

    L'imposta si applica all'occupazione, con o senza titolo, di aree effettivamente destinate all'uso pubblico e appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile. Non sono comprese le aree del patrimonio disponibile.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57, comma 2

    Vieta di proporre in grado d'appello nuove eccezioni, salvo quelle rilevabili d'ufficio.

    Non costituisce necessariamente una nuova eccezione la contestazione di un fatto costitutivo della pretesa fiscale, come la mancanza della natura demaniale o indisponibile dell'area; tale argomentazione può essere dedotta in appello se sviluppa motivi già proposti.

  • Art. 384 c.p.c.

    La Corte può correggere o integrare la motivazione giuridica quando il dispositivo è conforme al diritto.

    Un'errata o insufficiente motivazione giuridica non comporta automaticamente la cassazione della sentenza se la decisione finale è corretta; la Corte può sostituire o integrare la motivazione.

  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Vizio di violazione o falsa applicazione di norme di diritto.

    La censura relativa alla motivazione giuridica errata riguarda, in sostanza, un error in iudicando e deve essere dedotta come violazione o falsa applicazione di legge.

  • Art. 15 del Regolamento comunale TOSAP di Taranto, approvato con Delibera C.C. n. 22 del 2002

    È stato invocato dalla contribuente per sostenere l'incompatibilità tra il diritto di superficie e il presupposto dell'occupazione rilevante ai fini TOSAP; la Corte ha accolto tale impostazione sulla base dei principi generali dell'imposta.

  • Art. 826, comma 3, c.c.

    La disposizione è stata richiamata dalla CTR nel quadro della qualificazione dei beni appartenenti al patrimonio indisponibile, ma la Cassazione ha precisato che la TOSAP non si estende alle aree appartenenti al patrimonio disponibile.

Massime di principio

  • Per applicare la TOSAP occorre verificare innanzitutto che l'area sia demaniale o appartenga al patrimonio indisponibile dell'ente; la mera proprietà pubblica del Comune non è sufficiente.
  • Un'area appartenente al patrimonio disponibile dell'ente pubblico, in linea generale, non integra il presupposto della TOSAP.
  • La costituzione contrattuale di un diritto di superficie da parte del Comune può escludere la TOSAP quando comporta che l'area sia sottratta all'uso pubblico fin dall'origine: non si tratta di una successiva occupazione di spazio pubblico, ma di un'area già destinata all'utilizzo privato.
  • La TOSAP colpisce l'occupazione di fatto o autorizzata di uno spazio pubblico; non colpisce necessariamente qualsiasi uso privato di un bene di proprietà pubblica.
  • In appello è possibile sviluppare argomentazioni fondate sull'assenza di un fatto costitutivo della pretesa fiscale, senza che ciò costituisca una nuova eccezione tecnica vietata, purché non si introduca una distinta causa estintiva o modificativa.
  • Nel valutare casi analoghi occorre esaminare il titolo giuridico dell'utilizzo, la classificazione patrimoniale dell'area e la sua concreta destinazione all'uso pubblico al momento dell'occupazione.

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