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Cassazione Civile, Ordinanza n. 05209/2025 del 27/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce dal rapporto contrattuale tra una struttura sanitaria privata e un'azienda sanitaria pubblica per prestazioni rese nell'anno 2006. La struttura aveva già ottenuto il pagamento del corrispettivo previsto dal contratto nei limiti del budget assegnato; chiedeva però anche il pagamento delle prestazioni rese in eccedenza rispetto al tetto di spesa. Il tribunale aveva accolto la domanda, ma la corte d'appello aveva riformato la decisione, ritenendo che, per le prestazioni extra-budget, non bastasse allegare il contratto e l'entità delle prestazioni eseguite: occorreva dimostrare la sussistenza della condizione da cui dipendeva il sorgere dell'obbligazione, cioè la disponibilità di somme ancora spendibili nel fondo sanitario regionale e l'applicazione dei criteri di abbattimento progressivo e proporzionale delle tariffe previsti dalla disciplina regionale. La ricorrente ha proposto un unico motivo di cassazione denunciando violazione degli artt. 1218, 1453 e 2697 c.c., nonché della normativa regionale calabrese e della delibera della Giunta regionale, sostenendo che l'onere di provare il superamento del tetto di spesa gravasse sull'azienda sanitaria e che la corte d'appello avesse male interpretato i precedenti di legittimità richiamati.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la decisione impugnata fosse conforme all'orientamento già affermato dalla giurisprudenza di legittimità: quando la struttura sanitaria chiede il pagamento di prestazioni rese oltre il budget assegnato, grava su di essa l'onere di provare gli elementi costitutivi del diritto azionato, ossia la disponibilità di risorse nel bilancio sanitario e l'esistenza della riserva utilizzabile a suo favore. La Corte ha escluso che nel caso potesse operare il principio di vicinanza della prova, osservando che i dati necessari erano tratti da bilanci pubblici accessibili anche alla struttura interessata. Conseguentemente ha condannato la ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità e ha dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1218 c.c.

    richiamato dalla ricorrente come norma sulla responsabilità per inadempimento, ma la Corte non ha ravvisato una violazione della norma nella decisione impugnata

  • art. 1453 c.c.

    richiamato dalla ricorrente in relazione alla domanda di pagamento/adempimento, senza che la Corte ne abbia ravvisato la violazione

  • art. 2697 c.c.

    la Corte ribadisce che l'onere della prova segue la struttura della domanda: per le prestazioni extra-budget la prova degli elementi costitutivi del diritto incombe sulla struttura sanitaria privata

  • art. 1, ottavo comma, legge reg. Calabria n. 30/2003

    indicato come parametro normativo del limite massimo di spesa regionale che condiziona la remunerabilità delle prestazioni

  • art. 2 Delibera della Giunta regionale della Calabria n. 361/2004

    richiamato insieme all'allegato 1 per i criteri di abbattimento progressivo e proporzionale delle tariffe e per la gestione della riserva disponibile

  • allegato 1 della Delibera della Giunta regionale della Calabria n. 361/2004

    considerato rilevante per verificare la presenza della riserva disponibile a favore dell'erogatore che pretende il pagamento delle prestazioni in esubero

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    norma invocata per dedurre la violazione di legge nel ricorso per cassazione

  • art. 360-bis n. 1 c.p.c.

    utilizzato dalla Corte come base dell'inammissibilità poiché il motivo si poneva in contrasto con un orientamento giurisprudenziale consolidato

  • artt. 22 e seguenti L. 241/1990

    richiamati per evidenziare l'accessibilità ai documenti pubblici necessari alla prova

  • artt. 31 e seguenti legge reg. Calabria n. 19/2001

    richiamati per sottolineare l'accessibilità ai documenti e alle informazioni regionali rilevanti

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002

    richiamato per il raddoppio del contributo unificato in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso

  • d.m. n. 55 del 2014

    richiamato per la liquidazione delle spese di lite

  • d.m. n. 147 del 2022

    richiamato come modifica del d.m. n. 55 del 2014 ai fini della liquidazione delle spese

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato per la definizione accelerata del procedimento e per la trattazione camerale

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    richiamato per la memoria depositata dalla ricorrente

  • art. 136 c.p.c.

    richiamato dalla difesa per le comunicazioni di cancelleria

  • art. 51 D.L. 112/2008

    richiamato dalla difesa per le comunicazioni relative al procedimento

Massime di principio

  • Quando una struttura sanitaria privata chiede il pagamento di prestazioni rese oltre il tetto di spesa assegnato, l'onere di provare i presupposti del diritto non si esaurisce nella dimostrazione del contratto e dell'esecuzione delle prestazioni, ma comprende anche la prova dell'effettiva capienza residua delle risorse destinate alla remunerazione.
  • Il riparto dell'onere probatorio varia in base al tipo di pretesa: se si domanda il pagamento di prestazioni entro il budget, l'azienda sanitaria deve provare il tetto assegnato e il suo superamento; se si chiedono prestazioni extra-budget, spetta all'erogatore dimostrare la sussistenza di una riserva finanziaria disponibile e delle condizioni normative che rendono dovuto il compenso.
  • Il principio di vicinanza della prova non opera quando gli elementi necessari alla dimostrazione della pretesa sono ricavabili da documenti pubblici accessibili anche alla parte privata interessata.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile, ex art. 360-bis n. 1 c.p.c., quando censura una decisione conforme a un orientamento giurisprudenziale consolidato e il motivo non offre argomenti idonei a mutare tale indirizzo.

Come è indicizzato

MaterieTransazioneInadempimentoImpugnazioni
RamiContrattiObbligazioniProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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