Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 35534/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello aveva confermato la condanna dell'imputata per furto in abitazione. Nel ricorso per cassazione, proposto nell'interesse dell'imputata, si deduceva un solo motivo: manifesta illogicità della motivazione con cui i giudici di merito avevano negato la sostituzione della pena detentiva con la pena sostitutiva della detenzione domiciliare. Secondo la ricorrente, la Corte territoriale aveva fondato il diniego sulla pregressa violazione di una misura cautelare applicata con provvedimento del 31 ottobre 2020, senza considerare che agli atti vi era documentazione attestante l'avvenuta sostituzione di diverse pene detentive con provvedimenti del 2023 e del 2024, circostanza che, a suo dire, avrebbe reso illogico il giudizio prognostico negativo circa l'adempimento delle prescrizioni.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che la Corte territoriale avesse motivato in modo specifico e non manifestamente illogico sul diniego della pena sostitutiva, valorizzando la pregressa violazione della misura cautelare personale applicata all'imputata e formulando una valutazione prognostica negativa circa la futura osservanza delle prescrizioni. Ha quindi disposto la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 624-bis c.p.

    indicano il titolo di reato per cui era stata confermata la condanna, ossia il furto in abitazione.

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    richiamato per l'enunciazione del motivo di ricorso.

  • art. 47-ter, comma 1-bis, ord. pen.

    richiamato quale base del provvedimento di detenzione domiciliare considerato dai giudici di merito nella valutazione della richiesta di sostituzione della pena.

  • art. 58 l. n. 689 del 1981

    evocato per la valutazione prognostica negativa sulla futura adempienza dell'imputata alle prescrizioni della pena sostitutiva.

  • art. 616 c.p.p.

    base della condanna alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende conseguente all'inammissibilità del ricorso.

  • Corte cost. n. 186/2000

    richiamata per la legittimità della condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende nei casi di inammissibilità colposa.

Massime di principio

  • Il giudizio sulla concessione o sul diniego di una pena sostitutiva è espressione di discrezionalità del giudice di merito e, in sede di legittimità, è censurabile solo per motivazione mancante, apparente o manifestamente illogica.
  • Ai fini della sostituzione della pena con misura domiciliare può assumere rilievo la pregressa violazione di una misura cautelare personale, quale indice negativo della capacità dell'imputato di rispettare le prescrizioni imposte.
  • La presenza di provvedimenti successivi di sostituzione di altre pene detentive non impone, di per sé, l'accoglimento della richiesta di sostituzione, se il giudice spiega coerentemente perché permane un giudizio prognostico sfavorevole.
  • L'inammissibilità del ricorso per cassazione comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, quando emergano profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieUso di atto falsoImpugnazioniMisure alternative
RamiReati contro la fede pubblicaProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.