Cassazione Penale, Sentenza n. 39595/2024 del 28/10/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del 03/05/2024 che aveva rigettato il riesame dell'ordinanza del GIP del 05/04/2024. Il GIP aveva disposto il sequestro preventivo dei terreni di proprieta' della Immobiliare Pira S.r.l., condotti in locazione dalla Sibilcar S.r.l. (di cui Bozzesi era legale rappresentante), utilizzati per la gestione illecita di veicoli fuori uso, pneumatici e cerchi. Il ricorrente denunciava: omissione di motivazione in ordine alle esigenze cautelari; omissione di motivazione circa la pertinenzialità dei beni sequestrati rispetto al reato (contestando che il controllo delle auto fosse solo a campione e che alcune non fossero rifiuti); violazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità della misura cautelare.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse e di legittimazione del ricorrente. Ha ritenuto che Bozzesi, pur essendo indagato e rappresentante della societa' che deteneva i beni, non fosse proprietario delle cose sequestrate e quindi non titolare di un diritto alla restituzione che gli riconoscesse l'interesse concreto e attuale ad impugnare. La societa' proprietaria poteva agire soltanto tramite un difensore munito di procura speciale; il semplice ruolo di indagato non conferisce automaticamente la legittimazione a impugnare provvedimenti reali che incidono su beni di terzi. Per l'inammissibilita' per colpa del ricorrente e' stato disposto il pagamento delle spese e il versamento di €3.000,00 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p. (con richiamo alla facolta' di aumentare la sanzione ex art. 1, comma 64, legge n.103/2017).
Norme richiamate
Richiamato in relazione alla imputazione concorrente nei reati contestati; usato per definire la struttura del reato principale contestato.
d.lgs. n. 209 del 2003, art. 13, comma 1
Norma richiamata tra le disposizioni penali pertinenti al fatto; la sentenza la menziona nell'indicazione dei reati contestati.
d.lgs. n. 152 del 2006, art. 256, comma 1
Norma che incrimina la gestione illecita di rifiuti; e' il centro della qualificazione del fatto (veicoli fuori uso e pneumatici abbandonati come rifiuti).
Norma che disciplina l'appello contro ordinanze in materia di sequestro preventivo; usata per chiarire chi ha diritto di impugnare.
Richiamato per il principio che la legittimazione a proporre impugnazione va coniugata con l'interesse ad impugnare: l'impugnazione e' ammessa solo a chi la legge espressamente conferisce e solo se esiste un interesse concreto.
art. 591 c.p.p., comma 1, lett. a
Richiamato nel quadro delle cause di inammissibilita'; l'impugnazione e' inammissibile quando proposta da chi non e' legittimato o, pur essendolo, non ha interesse.
Richiama la necessita' di procura speciale per la societa' di capitali che vuole stare in giudizio; usato per spiegare perche' la societa' proprietaria non poteva essere sostituita dal ricorrente.
Menziionato nella giurisprudenza richiamata per delimitare i soggetti legittimati a ricorrere in Cassazione contro ordinanze di sequestri e per escludere il detentore non autonomo tra i legittimati.
Norma che prevede l'obbligo di pagamento delle spese e la possibile sanzione per inammissibilita' del ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento e al versamento alla Cassa delle Ammende.
art. 1, comma 64, legge n. 103/2017
Richiamata per la facolta' di aumentare la sanzione oltre il massimo edittale in caso di inammissibilita' del ricorso, motivata dalla colpa del ricorrente.
Massime di principio
- La legittimazione a impugnare un provvedimento reale (sequestro) richiede un interesse concreto e attuale: chi non e' proprietario o non ha un diritto di restituzione non e' legittimato a impugnare
- Il rappresentante di una societa' non puo' sostituirsi alla societa' per impugnazioni relative a beni societari: la societa' deve stare in giudizio con difensore munito di procura speciale
- Lo status di indagato non e' sufficiente di per se' per ottenere la qualita' necessaria ad impugnare misure reali che incidono sui beni di terzi
- Prima di proporre ricorso contro un sequestro e' necessario verificare la titolarita' dei beni oggetto del provvedimento e la concreta possibilita' di ottenere, in caso di accoglimento, un vantaggio pratico (restituzione o eliminazione del vincolo)
- Se il ricorso e' manifestamente privo di legittimazione o interesse, puo' essere dichiarato inammissibile e comportare condanna alle spese e sanzione verso la Cassa delle Ammende
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