Cassazione Penale, Sentenza n. 31770/2024 del 02/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte di appello di Palermo: Francesco contesta la valutazione delle prove e la credibilità delle persone offese e dei testi, chiedendo l'assoluzione perché il fatto non sussiste per i reati contestati (lesioni, percosse, minaccia, porto di strumenti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale), lamentando travisamento della prova e contraddizioni nelle dichiarazioni; Enea censura il trattamento sanzionatorio (rifiuto del riconoscimento delle attenuanti generiche) e la statuizione civile favorevole a Felicia Abate, per la quale non era parte offesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile in tutte le sue articolazioni il ricorso di Francesco Ingoglia, confermando implicitamente le valutazioni di merito e condannandolo al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; ha ritenuto inammissibili le censure che prospettano una completa revisione del giudizio di fatto sottoposto a doppia conforme e ha ribadito che le dichiarazioni della parte civile possono fondare la responsabilità se adeguatamente vagliate e corroborate. Quanto a Enea Ingoglia, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso nel resto, ma ha accolto il motivo relativo alle statuizioni civili eliminando, con annullamento senza rinvio, la condanna di Enea rispetto alle statuizioni civili pronunciate a favore di Felicia Abate. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute dalla parte civile Angelo Infranca.
Norme richiamate
Regola il concorso di persone nel reato; richiamato come riferimento alle imputazioni plurime.
Norma sulle lesioni personali; la Corte ha confermato che la valutazione della prova rimane di merito e può fondarsi anche sulle dichiarazioni della parte offesa se attendibili.
Riferimento alla permanenza delle aggravanti/qualificazioni correlate alle lesioni, valutate in sede di merito.
Norma sulle minacce; usata per valutare la congruità delle dichiarazioni delle persone offese e la loro credibilità.
Norma sulla detenzione/porto di armi/strumenti atti ad offendere; richiamata in relazione al porto della picozza e del bastone.
Riguarda le circostanze aggravanti/attenuanti nel calcolo della pena; richiamata nel contesto del trattamento sanzionatorio.
Delitto di resistenza a pubblico ufficiale; la Corte precisa che è sufficiente la violenza sulle cose diretta a ostacolare l'attività dell'ufficio per configurare il reato.
Delitto di violenza o minaccia a pubblico ufficiale; citato in confronto per spiegare la diversa configurazione richiesta dall'art. 337.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per la sintesi dei motivi di ricorso e l'indicazione dei contenuti essenziali dei motivi.
art. 192 commi 3 e 4 cod. proc. pen.
Regole probatorie ordinarie; la Corte precisa che le dichiarazioni della parte civile non sono soggette automaticamente a quelle regole se valutate con controllo di attendibilità e riscontri.
Norme sul patrocinio a spese dello Stato: l'ammissione comporta anticipazione delle spese da parte dello Stato ma non esclude la condanna alle spese processuali o alla Cassa delle ammende.
art. 200 d.P.R. n. 115 del 2002
Norma sul recupero delle spese anticipate dallo Stato; richiamata in relazione all'effetto dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Norma che disciplina le statuizioni civili in sede penale; invocata dal ricorrente Enea per censurare la statuizione civile non adeguatamente motivata dalla Corte d'appello.
Norme sul trattamento della pena e sui criteri di determinazione della pena; richiamate nelle censure sul trattamento sanzionatorio e sulle attenuanti generiche.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione è inammissibile quando il ricorso si limita a criticare la valutazione di fatto e richiede una revisione del merito (soprattutto in presenza di "doppia conforme").
- Le dichiarazioni della parte offesa possono, se ritenute attendibili e corroborate da riscontri, costituire da sole il fondamento della condanna; la loro valutazione è soggetta a più rigoroso controllo ma rimane questione di merito.
- Il reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) può essere integrato anche dalla mera violenza sulle cose diretta a ostacolare l'attività d'ufficio; non è necessario che la violenza sia rivolta esclusivamente alla persona del pubblico ufficiale.
- Errori nelle statuizioni civili (es.: condanna civile verso chi non era destinatario della pretesa) possono essere rilevati e sanati in Cassazione con annullamento senza rinvio quando la questione sia di immediata percezione.
- L'ammissione al patrocinio a spese dello Stato non esime dall'obbligo di rifondere le spese processuali o dal pagamento di sanzioni pecuniarie in caso di ricorso inammissibile.
- Le censure generiche e le contestazioni di attendibilità prive di un elemento obiettivo di palese travisamento non superano la soglia di ammissibilità in Cassazione.
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