Cassazione Civile, Ordinanza n. 32172/2025 del 10/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (contribuente)
La controversia
La controversia nasce dall'impugnazione di un'intimazione di pagamento relativa a trentatré cartelle esattoriali concernenti tributi vari, unitamente alle cartelle stesse. Il contribuente, soccombente nei primi due gradi del giudizio tributario, ha proposto ricorso per cassazione affidandolo a cinque motivi: 1) omessa pronuncia della CTR sulla dedotta nullità delle notifiche delle singole cartelle; 2) violazione delle norme sulla notificazione, per avere la CTR ritenuto valida la notifica eseguita a mani di familiari conviventi senza raccomandata informativa; 3) violazione dell'art. 2948 c.c., per avere la CTR applicato la prescrizione decennale a tutti i crediti, comprese sanzioni e interessi, che il ricorrente assumeva soggetti a prescrizione quinquennale; 4) omesso esame del fatto decisivo costituito dalla mancata indicazione del numero civico del destinatario nelle ricevute/atti di notifica; 5) violazione delle norme sulla notificazione e sull'onere della prova, per avere la CTR ritenuto perfezionata la notifica di intimazioni di pagamento al figlio del contribuente, nonostante l'indicazione di un diverso numero civico e senza che fosse provato il luogo di consegna.
La decisione
La Corte ha rigettato il primo, il secondo, il quarto e il quinto motivo; ha accolto il terzo motivo nei limiti delle sanzioni e degli interessi, rilevando che la CTR aveva erroneamente ricondotto anche tali poste alla prescrizione decennale senza verificare se fosse maturata la prescrizione quinquennale. La sentenza impugnata è stata quindi cassata limitatamente al motivo accolto e la causa è stata rinviata alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Abruzzo, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
primo comma, nn. 3, 4 e 5
individua i vizi deducibili in cassazione fatti valere nei singoli motivi: violazione di legge, nullità della sentenza e omesso esame di fatto decisivo.
art. 60, comma 1, lett. b-bis), d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
richiamato dal ricorrente per contestare il regime di notificazione, ma la Corte non ne fonda l'accoglimento; la questione viene risolta distinguendo tra notifica postale diretta e notifica tramite messo/ufficiale giudiziario.
la raccomandata informativa è necessaria nell'ipotesi di consegna al portiere nell'ambito della notificazione eseguita dall'ufficiale giudiziario; non è invece richiesta quando la notificazione avvenga tramite servizio postale con consegna a persona legittimata e avviso di ricevimento sottoscritto.
le sanzioni e gli interessi maturati sui crediti tributari sono soggetti a prescrizione quinquennale, sicché la CTR avrebbe dovuto verificare la maturazione di tale termine.
richiamato nel quinto motivo in relazione alla conoscibilità della notifica, ma il motivo è stato dichiarato inammissibile per difetto di specificità.
richiamato nel quinto motivo sull'onere probatorio in tema di notificazione, ma la censura è stata dichiarata inammissibile.
art. 26 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602
norma sulla notificazione della cartella e degli atti della riscossione richiamata dal ricorrente; la Corte ne applica il sistema distinguendo la notificazione postale diretta dalle altre modalità.
la prescrizione decennale opera solo quando il credito tributario o sanzionatorio sia stato accertato con sentenza passata in giudicato.
art. 139 c.p.c., commi terzo e quarto
disciplinano la consegna al portiere e l'avviso al destinatario nell'ipotesi di notifica eseguita dall'ufficiale giudiziario.
Massime di principio
- L'omessa pronuncia è configurabile solo quando il giudice non si esprima affatto sul capo devoluto; non ricorre se la decisione, pur sintetica, contenga un'affermazione univoca e complessiva idonea a risolvere la questione.
- Nella notificazione postale diretta degli atti della riscossione, la consegna dell'atto a una persona di famiglia o addetta alla casa non richiede un'ulteriore raccomandata informativa, perché si applicano le regole del servizio postale ordinario e non quelle della notifica tramite ufficiale giudiziario.
- La prescrizione del credito tributario segue, in mancanza di giudicato, il termine previsto per il singolo tributo; tuttavia sanzioni e interessi accessori possono essere soggetti a prescrizione quinquennale e impongono una verifica autonoma.
- La prescrizione decennale ex art. 2953 c.c. presuppone un titolo giudiziale definitivo: in assenza di sentenza passata in giudicato, non opera automaticamente su ogni pretesa fiscale.
- Nel ricorso per cassazione, la censura contro la relata di notifica richiede specificità e autosufficienza: la relata deve essere trascritta o comunque riportata nelle parti necessarie alla comprensione del motivo, altrimenti la doglianza è inammissibile.
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