Cassazione Penale, Sentenza n. 20151/2023 del 11/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione con cinque motivi: (1) vizi di motivazione e travisamento probatorio relativamente al capo "N" (controversie tra appunti e intercettazioni circa il pagamento e la disponibilità delle armi); (2) vizi di motivazione e carenza probatoria sui capi "P", "Q", "T" e "U" (assenza prova della presenza dell'imputato al ristorante e della concreta disponibilità delle armi); (3) censura sull'applicazione della circostanza aggravante di transnazionalità (art. 3 e 4 legge n.146/2006) senza accertamento concreto della consapevolezza della provenienza estera; (4) doglianza sul diniego delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.), invocando anche precedente assoluzione per reato collegato; (5) vizi nella determinazione del trattamento sanzionatorio, in particolare nella motivazione degli aumenti di pena per continuazione, senza quantificare e motivare gli incrementi riferiti a ciascun reato satellite.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi ritenendoli infondati: ha confermato la valutazione di merito circa la responsabilità per i vari reati (sussistenza del concorso e ruolo dell'imputato emersi da dichiarazioni e intercettazioni), l'applicabilità dell'aggravante per transnazionalità e il diniego delle attenuanti generiche. Tuttavia il ricorso è stato accolto limitatamente alla determinazione degli aumenti di pena per la continuazione: la sentenza impugnata è annullata nella parte in cui ha operato un unico aumento complessivo senza individuare e motivare distintamente gli aumenti riferiti ai singoli reati satellite; la causa è rinviata per nuovo giudizio sulla quantificazione e motivazione degli aumenti in continuazione. Nel resto il ricorso è respinto.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.
Regola le censure proponibili in Cassazione (vizi di motivazione e violazioni di legge); la Corte ricorda i limiti della sindacabilità in sede di legittimità, specialmente rispetto alla ritraduzione e rivalutazione delle prove di merito
Richiamato in relazione alla responsabilità imputativa e al concorso di persone nel reato; la Corte verifica che i giudici di merito abbiano adeguatamente motivato il nesso di partecipazione
legge n. 497/1974 (artt. 9, 10, 12, 14)
Norme in materia di commercio e detenzione di armi: la sentenza le applica per i reati di importazione, detenzione e commercio illecito di armi
Norma sul porto e detenzione di armi: applicata ai capi relativi all'introduzione e detenzione di armi con matricola abrasa
Ricettazione e riciclaggio: richiamato per condotte con armi di illecita provenienza
legge n. 146/2006 (artt. 3 e 4)
Prevede la circostanza aggravante della transnazionalità; la Corte afferma che essa è estensibile ai concorrenti quando la provenienza estera sia conosciuta o comunque valutabile secondo i criteri dell'art. 59 c.p.
Disciplina le circostanze attenuanti generiche; la Corte ricorda che, dopo la riforma, il giudice richiede elementi positivi e non può basarsi soltanto su stato di incensuratezza o su questioni pregresse non risultanti come elementi di segno positivo
art. 59, secondo comma, cod. pen.
Criteri della valutazione della partecipazione e della colpevolezza estesa ai concorrenti; utilizzato per estendere l'aggravante della transnazionalità anche ai concorrenti
Limiti del cumulo e proporzionalità delle pene: la Corte richiama il rispetto del rapporto di proporzione tra le pene applicate e i limiti dell'istituto della continuazione
Criteri per la determinazione della pena: richiamato in relazione agli elementi che il giudice deve considerare nel riconoscimento o diniego delle attenuanti generiche
Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021 (giurisprudenza di legittimità)
Principio secondo cui, nel reato continuato, il giudice deve motivare distintamente gli aumenti di pena per ciascun reato satellite; violazione di tale principio ha determinato l'annullamento parziale
Massime di principio
- La Corte di cassazione non può riesaminare liberamente le prove di merito: può verificare soltanto se il giudice di merito abbia trascritto correttamente e non illogicamente i dati probatori, e solo in presenza di contraddizioni insanabili può intervenire.
- L'aggravante della transnazionalità (legge n.146/2006) è di natura oggettiva ma può essere estesa ai concorrenti se risulta che essi conoscevano, o non potevano ignorare, la provenienza estera delle merci/armi; è sufficiente prova indiziaria coerente circa la consapevolezza e l'esistenza di una organizzazione stabile.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può essere legittimo se il giudice indica l'assenza di elementi positivi di valutazione e valuta la gravità delle condotte e la pericolosità sociale dell'imputato; non è più sufficiente il solo stato di incensuratezza.
- In presenza di reato continuato, il giudice è obbligato a quantificare e motivare distintamente gli aumenti di pena per ciascun reato satellite: l'operare un unico aumento indistinto può determinare annullamento e rinvio.
- Le doglianze difensive fondate su apparenti contraddizioni probatorie devono dimostrare una contraddittorietà insanabile e non possono limitarsi a proporre una diversa valutazione delle prove già compiuta dal giudice di merito.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19933/2023 del 11/05/2023
- Sentenza penale · 11 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19936/2023 del 11/05/2023
- Sentenza penale · 11 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19937/2023 del 11/05/2023
- Sentenza penale · 11 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19939/2023 del 11/05/2023
- Sentenza penale · 11 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19940/2023 del 11/05/2023
- Sentenza penale · 11 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 19942/2023 del 11/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →