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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10314/2026 del 20/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento relativo all'anno 2007 nell'ambito del consolidato nazionale: l'Ufficio aveva rettificato la base imponibile IRES contestando la deducibilità di perdite su crediti (euro 10.490,00 e euro 5.238,00) ritenute non sussistenti o non imputate al periodo di competenza, nonché la deducibilità di spese/comp. negativi per operazioni con soggetto residente in un Paese a regime fiscale privilegiato (Alsig Emerging Fund Ltd, Isole Vergini Britanniche) per euro 209.388,00; era stata inoltre irrogata sanzione per dichiarazione infedele ai sensi dell'art. 1, comma 2, d.lgs. n. 471/1997. Le questioni centrali riguardavano: (a) il rispetto del principio di competenza e il requisito degli "elementi certi e precisi" per la deduzione delle perdite su crediti; (b) la possibile rinuncia imprenditoriale o comportamento acquiescente della banca che avrebbe impedito la deduzione della perdita; (c) la prova dell'effettiva attività commerciale ed economicità delle operazioni con il fondo estero (esimenti art. 110, comma 11, TUIR); (d) la legittimità e l'applicazione delle sanzioni tributarie.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato e dichiarato inammissibili diverse censure delle ricorrenti (primo, terzo, quarto, quinto e ottavo motivo; altri motivi dichiarati inammissibili), ma ha accolto due motivi (decimo e dodicesimo) che denunciavano violazioni del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato ai sensi dell'art. 112 c.p.c. e omessa pronuncia su questioni rilevanti connesse alla disapplicazione delle sanzioni. Per tali motivi la sentenza della CTR della Lombardia è stata cassata limitatamente ai profili indicati e la causa è stata rinviata alla Corte territoriale in diversa composizione per un nuovo e motivato esame, con specifico riferimento alle questioni sulle sanzioni e alla relativa motivazione. La Corte ha inoltre regolato le spese del giudizio di legittimità secondo le norme indicate.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per le perdite su crediti la deducibilità fiscale richiede "elementi certi e precisi" dell'irrecuperabilità; l'anno di deduzione deve coincidere con il momento in cui si acquisisce tale certezza (principio di competenza).
  • La sola entità modesta del credito non determina automaticamente la deducibilità: la modesta entità può rendere antieconomici i tentativi di recupero, ma occorre comunque documentare la ragionevolezza della scelta e gli elementi di fatto che giustificano la perdita.
  • La condotta del creditore (es. inazione o comportamento processuale gravemente negligente) può escludere la ricorrenza di una perdita deducibile se la rinuncia è sostanzialmente dovuta a negligenza o acquiescenza e non a valutazioni imprenditoriali documentabili.
  • Per gli oneri relativi a operazioni con soggetti in giurisdizioni a fiscalità privilegiata il contribuente deve provare l'effettivo svolgimento di un'attività commerciale e la concretezza delle operazioni mediante elementi verificabili (contratto di disponibilità immobile, fatture utenze, contratti di lavoro, estratti conto, autorizzazioni, ecc.).
  • Le questioni probatorie e la valutazione delle prove spettano al giudice di merito; la Cassazione sindaca errori giuridici o omissioni di pronuncia/motivazione ma non può sostituirsi al merito nella rivalutazione delle prove.
  • L'omessa pronuncia o il mancato esame motivato di questioni rilevanti (in particolare sulla disapplicazione delle sanzioni) può giustificare la cassazione e il rinvio per nuovo esame; pertanto le deduzioni sulla sanzionabilità devono essere affrontate e motivate dal giudice di merito.

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