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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31237/2022 del 21/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (riscossione)

La controversia

La controversia nasce dall'impugnazione, da parte del contribuente, di estratti di ruolo relativi a due cartelle di pagamento, deducendosi la mancata prova della notifica delle cartelle sottese. La commissione tributaria regionale aveva confermato l'accoglimento del ricorso del contribuente, ritenendo prive di valore probatorio alcune copie di avvisi di ricevimento, dell'avviso di deposito presso la casa comunale e dell'elenco delle raccomandate, perché recanti un timbro di conformità agli originali privo di sottoscrizione. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando la violazione dell'art. 2719 c.c. e degli artt. 214 e 215 c.p.c., sostenendo che la CTR avesse erroneamente disconosciuto efficacia probatoria alla documentazione prodotta solo perché mancava la sottoscrizione sul timbro di conformità agli originali.

La decisione

La Corte non esamina nel merito la censura documentale, perché rileva d'ufficio un profilo preliminare dirimente alla luce del sopravvenuto intervento delle Sezioni Unite n. 26283/2022: l'estratto di ruolo non è impugnabile e il ruolo/cartella asseritamente non notificata o invalidamente notificata è impugnabile solo nei casi espressamente previsti dal novellato art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602/1973, applicabile ai giudizi pendenti. Poiché il ricorso originario del contribuente era stato proposto avverso estratti di ruolo al di fuori dei casi consentiti, la causa non poteva essere proposta ab initio. Ne consegue la cassazione senza rinvio della sentenza impugnata e la dichiarazione di inammissibilità del ricorso originario del contribuente. Le spese dell'intero giudizio sono integralmente compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

  • art. 2719 c.c.

    La ricorrente invocava la norma per sostenere la piena efficacia probatoria delle copie prodotte in giudizio, contestando il disconoscimento operato dal giudice di merito per mancanza di sottoscrizione sul timbro di conformità.

  • artt. 214 e 215 c.p.c.

    Richiamati dalla ricorrente per censurare il modo in cui la CTR aveva valutato la documentazione depositata, in tema di disconoscimento della scrittura o della copia.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Usato come parametro del motivo di ricorso per dedurre la violazione di legge.

  • art. 3-bis d.l. n. 146 del 2021

    Norma richiamata come fonte della modifica introdotta in sede di conversione all'art. 12 d.P.R. n. 602/1973.

  • L. n. 215 del 2021

    Legge di conversione che ha inserito la disciplina sull'impugnabilità dell'estratto di ruolo.

  • art. 12 d.P.R. n. 602 del 1973

    La Corte applica il comma 4-bis inserito dalla novella, affermando che l'estratto di ruolo non è impugnabile e che l'impugnazione del ruolo o della cartella invalidamente notificata è ammessa solo nei casi tipizzati dal legislatore.

  • art. 80, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016

    Cito come uno dei casi in cui l'iscrizione a ruolo può arrecare pregiudizio rilevante ai fini della diretta impugnazione.

  • art. 48-bis d.P.R. n. 602 del 1973

    Cito come uno dei casi in cui il debitore può dimostrare un pregiudizio derivante dall'iscrizione a ruolo per l'impugnazione diretta.

  • art. 1, comma 1, lett. a), d.m. 18 gennaio 2008, n. 40

    Richiamato in relazione ai pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, quale ipotesi che può integrare il pregiudizio necessario per l'impugnazione.

  • art. 3 Cost.

    La Corte richiama il parametro costituzionale tra quelli ritenuti non violati dalle Sezioni Unite.

  • art. 24 Cost.

    Richiamato nel giudizio di legittimità costituzionale, ritenuto non leso dalla disciplina.

  • art. 101 Cost.

    Richiamato come parametro costituzionale, ritenuto non violato.

  • art. 104 Cost.

    Richiamato come parametro costituzionale, ritenuto non violato.

  • art. 113 Cost.

    Richiamato come parametro costituzionale, ritenuto non violato.

  • art. 117 Cost.

    Richiamato con riferimento agli artt. 6 CEDU e 1 Protocollo addizionale n. 1 CEDU, ritenuti non violati.

  • art. 6 CEDU

    Richiamato in relazione alla questione di legittimità costituzionale, ritenuta manifestamente infondata.

  • art. 1 Protocollo addizionale n. 1 CEDU

    Richiamato in relazione alla questione di legittimità costituzionale, ritenuta manifestamente infondata.

  • art. 382, comma 3, c.p.c.

    Usato per la cassazione senza rinvio quando la causa non poteva essere proposta.

Massime di principio

  • L'estratto di ruolo non è autonomamente impugnabile; la tutela immediata è ammessa solo nei casi tipizzati in cui il debitore dimostri un concreto pregiudizio derivante dall'iscrizione a ruolo o dalla cartella non notificata o invalidamente notificata.
  • La disciplina sopravvenuta sull'impugnabilità del ruolo e della cartella si applica anche ai processi pendenti, perché specifica e concretizza l'interesse ad agire nel sistema della riscossione a mezzo ruolo.
  • Se l'azione introdotta non rientra nei casi legislativamente consentiti di impugnazione diretta, il giudice di legittimità può rilevare d'ufficio l'inammissibilità originaria della domanda e cassare senza rinvio la sentenza impugnata, poiché la causa non poteva essere proposta ab origine.
  • Quando interviene un mutamento giurisprudenziale o normativo rilevante sulla proponibilità dell'azione, le spese dell'intero giudizio possono essere integralmente compensate per la novità della questione.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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