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Parere

Parere n. 1643/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto dalla signora Maria Elena Scorza, in proprio e qualità di titolare dell'attività "Caffè Utopia", contro il Comune di Prato e nei confronti dello Studio L. & M. s.a.s. di Lombardi A. Amministrazioni condominiali e beni immobili per l’annullamento: - dell’ordinanza 0E. 1355/2022 - Riferimento AB - 268/2021 del 18 maggio 2022, notificata in data 14 giugno 2022, avente a oggetto "Ingiunzione di demolizione di opere ripristinabili eseguite in assenza di titolo per interventi di ristrutturazione edilizia (art. 199, comma 1, legge regionale Toscana 65/14)"; - di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, antecedente o successivo, anche se istruttorio e/o consultivo, connesso e/o comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che incida sfavorevolmente sulla sua posizione giuridica.

Giustizia amministrativa202500924

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ordinanza comunale di ingiunzione di demolizione di opere ripristinabili eseguite in assenza di titolo edilizio per interventi di ristrutturazione edilizia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato, con istanza cautelare, l'ordinanza del Comune di Prato del 18 maggio 2022, notificata il 14 giugno 2022, avente a oggetto l'ingiunzione di demolizione di opere eseguite in assenza di titolo edilizio, deducendo un unico motivo di violazione di legge ed eccesso di potere, in relazione agli articoli 3, 10 e 33 del d.P.R. n. 380/2001, all'articolo 3 della legge n. 241/1990, all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 25 novembre 2016, n. 22, all'articolo 199, comma 1, della legge regionale Toscana n. 65/2014 e all'allegato 1, voce 50, del d.m. 2 marzo 2018. Nel corso dell'istruttoria è emerso che il Comune di Prato, in data 14 novembre 2022, ha notificato opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'articolo 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. La questione esaminata dalla Sezione è stata quindi esclusivamente quella dell'effetto processuale dell'opposizione, ritenuta rituale e tempestiva.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto effettivamente depositata l'opposizione proposta dal Comune di Prato e l'ha qualificata come rituale e tempestiva. Poiché il ricorso straordinario è rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti, l'opposizione comporta la trasposizione della controversia davanti al giudice amministrativo. Il ricorso straordinario è stato pertanto dichiarato improcedibile per trasposizione, senza esame del motivo di merito, con assorbimento della domanda cautelare.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione del ricorso straordinario

L'opposizione del Comune di Prato ai sensi dell'articolo 10 del d.P.R. n. 1199/1971 è stata ritenuta rituale e tempestiva; ne consegue la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e l'improcedibilità del ricorso straordinario.

Domanda cautelare

La domanda di sospensione dell'efficacia dell'ordinanza è assorbita per effetto della dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario conseguente alla trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    atto di opposizione al ricorso straordinario

    L'opposizione rituale e tempestiva dell'amministrazione resistente determina la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale.

  • art. 3 d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate; il Consiglio di Stato non ne esamina il merito per effetto della trasposizione.

  • art. 10 d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate; il Consiglio di Stato non ne esamina il merito per effetto della trasposizione.

  • art. 33 d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla disciplina edilizia; il Consiglio di Stato non ne esamina il merito per effetto della trasposizione.

  • art. 3 legge n. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente quale parametro di legittimità dell'ordinanza; il Consiglio di Stato non esamina la censura motivazionale o sostanziale.

  • art. 199, comma 1, legge regionale Toscana n. 65/2014

    Richiamato quale fondamento regionale dell'ingiunzione di demolizione; la relativa questione di merito resta assorbita.

  • allegato 1, voce 50, d.m. 2 marzo 2018

    Richiamato dalla ricorrente per la qualificazione dell'intervento edilizio; il Consiglio di Stato non procede alla relativa valutazione.

  • Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396

    Richiamato a sostegno del principio secondo cui il ricorso straordinario, rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti.

  • Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496

    Richiamato a sostegno della funzione dell'opposizione quale strumento per adire il giudice precostituito per legge.

Massime di principio

  • L'opposizione rituale e tempestiva prevista dall'articolo 10 del d.P.R. n. 1199/1971 determina la trasposizione del ricorso straordinario nella sede giurisdizionale e rende improcedibile il procedimento consultivo.
  • Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, quale rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti; la parte resistente può impedire la definizione consultiva mediante opposizione.
  • Quando il ricorso straordinario diviene improcedibile per trasposizione, la domanda cautelare proposta in quella sede resta assorbita.

Improcedibilità del ricorso straordinario per opposizione dell’amministrazione

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da una titolare di attività commerciale contro il Comune di Prato, avente a oggetto un’ordinanza comunale di ingiunzione di demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di titolo. La ricorrente aveva formulato anche un’istanza cautelare.

L’atto impugnato e le censure

L’ordinanza comunale del 18 maggio 2022, notificata il 14 giugno 2022, riguardava opere ripristinabili realizzate senza titolo per interventi di ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 199, comma 1, della legge regionale Toscana n. 65/2014.

La ricorrente aveva dedotto un unico motivo, articolato in violazione e falsa applicazione di disposizioni del d.P.R. n. 380/2001, della legge n. 241/1990, del d.lgs. 25 novembre 2016, n. 22, della legge regionale Toscana n. 65/2014 e del d.m. 2 marzo 2018, nonché in eccesso di potere. Il merito di tali censure non è stato esaminato.

Opposizione del Comune e trasposizione

Nel corso dell’istruttoria il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha rappresentato che il Comune di Prato aveva notificato, il 14 novembre 2022, un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’articolo 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

La Sezione ha verificato che l’opposizione risultava effettivamente depositata e l’ha ritenuta rituale e tempestiva.

Principio applicato

Il Consiglio di Stato ha richiamato la natura alternativa del ricorso straordinario rispetto al ricorso giurisdizionale. Tale rimedio presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene; l’opposizione costituisce lo strumento mediante il quale una parte può adire il giudice precostituito per legge.

A sostegno sono stati richiamati Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per trasposizione. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita. Di conseguenza, non è stata assunta alcuna decisione sulle censure rivolte contro l’ordinanza di demolizione, che dovranno essere eventualmente esaminate nella sede giurisdizionale conseguente alla trasposizione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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