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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33352/2024 del 03/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Piacenza che aveva rigettato l'opposizione ex art.183 quater disp. att. al sequestro preventivo e aveva ordinato la confisca di un immobile. La ricorrente sosteneva che l'immobile fosse di sua esclusiva proprietà (nessuna interposizione fittizia in favore del fratello Misku Yilli), che le dichiarazioni scritte rese da sorelle e madre dovessero essere valutate come documenti validi (dichiarazioni sostitutive o atti notori) e quindi non dichiarate inutilizzabili, che le somme impiegate per l'acquisto fossero tracciabili e riconducibili alla sua liquidità e che mancassero prove della disponibilità effettiva del bene da parte del fratello condannato per stupefacenti.

La decisione

La Corte ha ritenuto manifestamente infondate le censure. Ha confermato l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese da familiari perché mancanti dei requisiti previsti dagli artt. 391-bis e 391-ter c.p.p. (assenza di relazione del difensore, modalità di acquisizione non idonee come semplice e-mail ordinaria senza firma digitale o PEC), ha ritenuto infondate le eccezioni relative alla qualificazione delle dichiarazioni come documenti ai sensi dell'art.234 c.p.p. e ha condiviso la valutazione del Tribunale circa elementi indiziari di interposizione fittizia e di sproporzione patrimoniale rispetto ai redditi formalmente dichiarati. Di conseguenza il ricorso è stato respinto (inammissibile o manifestamente infondato), confermando il rigetto dell'opposizione, la misura cautelare e la confisca; sono state inoltre imposte le spese e disposta una somma a favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 183 quater disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale che consente l'opposizione al sequestro preventivo; è il titolo procedurale dell'opposizione proposta dalla ricorrente.

  • art. 391-bis cod. proc. pen.

    Regola le modalità di assunzione delle dichiarazioni delle persone informate sui fatti nell'ambito delle indagini difensive; la Corte ha ritenuto che le dichiarazioni acquisite in violazione dei requisiti (avvertimenti, modalità, assenza di relazione sottoscritta dal difensore) siano inutilizzabili.

  • art. 391-ter cod. proc. pen.

    Richiede la relazione del difensore che documenti gli adempimenti previsti dall'art.391-bis; la mancanza di tale relazione determina l'inutilizzabilità degli atti difensivi.

  • art. 234 cod. proc. pen.

    Disciplina la utilizzazione dei documenti prodotti; la Corte ha escluso che le dichiarazioni raccolte nell'ambito delle indagini difensive possano essere ricondotte alla categoria dei documenti utilizzabili liberamente.

  • art. 46 d.P.R. 445/2000

    Regola le dichiarazioni sostitutive di certificazioni; la Corte ha ritenuto impropria la ricostruzione che voleva le dichiarazioni dei familiari riconducibili a tale istituto, per assenza dei requisiti formali.

  • art. 47 d.P.R. 445/2000

    Regola le dichiarazioni sostitutive di atti notori; la Corte ha ritenuto che le dichiarazioni in contestazione non avessero la forma e i requisiti per rientrare in tale categoria.

  • art. 240-bis cod. pen.

    Consente la confisca per equivalente e disciplina l'accertamento della sproporzione patrimoniale; la Corte ha ritenuto che, anche in presenza di contestazioni sulla provenienza delle somme, gli elementi indiziari e la sproporzione patrimoniale potessero legittimare la misura, a meno che il titolare non offra prove concrete e credibili della legittima provenienza.

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Norma penale sui reati di spaccio/traffico di stupefacenti; richiamata perché il fratello era stato condannato per tale reato e da ciò derivava l'applicabilità delle misure reali.

  • art. 191 cod. proc. pen.

    Disciplina l'inutilizzabilità come conseguenza di prove illegittimamente acquisite; la Corte ha distinto i casi e ritenuto applicabile l'inutilizzabilità prevista specificamente dall'art.391-bis sesto comma.

  • art. 189 cod. proc. pen.

    Definisce la prova atipica; la Corte ha escluso che le dichiarazioni acquisite nell'ambito delle indagini difensive possano esser ricondotte alla prova atipica non disciplinata, essendo invece tipizzate dagli artt.391-bis e segg.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede l'onere delle spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso; la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese e ad una somma alla Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • Le dichiarazioni raccolte nell'ambito delle indagini difensive sono utilizzabili solo se rispettano rigorosamente i requisiti e le formalità previste dagli artt. 391-bis e 391-ter c.p.p.; la mancata relazione del difensore o l'acquisizione con mezzi non idonei (es. e-mail non certificata, assenza di firma digitale) rende tali dichiarazioni inutilizzabili.
  • Non è possibile ricondurre automaticamente le dichiarazioni raccolte in sede di indagini difensive alla categoria dei documenti utilizzabili ai sensi dell'art.234 c.p.p. o alle dichiarazioni sostitutive previste dal d.P.R.445/2000 se mancano i requisiti formali richiesti da tali istituti.
  • La mera prova della tracciabilità di alcuni pagamenti o di prestiti/donazioni non è necessariamente sufficiente a neutralizzare indizi di interposizione fittizia o la valutazione di sproporzione patrimoniale; il terzo intestatario deve fornire elementi concreti e documentati che dimostrino la legittima provenienza delle risorse.
  • La sproporzione tra redditi formalmente dichiarati e valore dei beni può essere un elemento indiziario rilevante ai fini dell'accertamento dell'intestazione fittizia, ma non costituisce di per sé una presunzione di illiceità: è uno degli elementi da valutare nel complesso probatorio.
  • In casi analoghi è fondamentale raccogliere e documentare correttamente le prove difensive (relazioni del difensore, modalità certificate di raccolta delle dichiarazioni, documentazione fiscale e bancaria completa) per opporsi efficacemente a misure reali e confische.

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