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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 28824/2024 del 08/11/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Procedimento disciplinare avviato per il rilievo a titolo oneroso dello studio del notaio defunto Franco Golin: i notai Mondardini e Gulino, dopo la morte del collega, hanno costituito un'associazione professionale, stipulato un contratto di locazione con la vedova per lo studio di Lonigo e pagato un canone (€3.900/mese) ritenuto significativamente superiore al canone di mercato accertato in CTU (€1.600/mese più fino a €600 per arredi). Il Consiglio Notarile e la CO.RE.DI. hanno ritenuto che l'eccedenza compensasse l'avviamento (acquisizione di clientela) del notaio defunto, integrando violazione dell'art.147 lett. b) della legge notarile e dell'art.31 lett. g) dei Principi deontologici; sanzione sostitutiva pecuniaria di €2.500 a carico di ciascuno (in luogo della sospensione). Il ricorso in Cassazione contestava, tra l'altro, la non occasionalità della condotta, la valutazione del canone e la prescrizione del procedimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso principale di Mondardini e il ricorso incidentale autonomo di Gulino. Ha confermato la valutazione di merito secondo cui la costituzione dell'associazione, la locazione a canone molto superiore al mercato, il consistente numero di atti rogati nella sede secondaria (261 in nove mesi) e la contemporanea cessazione dell'associazione e della locazione sono indice del rilievo a titolo oneroso dell'avviamento. Sono state rigettate anche le eccezioni sulla prescrizione (i termini sono meramente ordinatori e il ritardo era giustificato da CTU e pandemia) e le doglianze relative all'autonomia contrattuale (il canone pattuito non esclude la rilevanza disciplinare della condotta). La Cassazione ha altresì condannato in solido Mondardini e Gulino al pagamento delle spese processuali in favore del Consiglio Notarile e confermato l'obbligo di contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 147 lett. b) legge notarile

    Considersi integrata la violazione quando, anche tramite modalità diverse (es. locazione a canone eccedente il mercato), si realizzi un rilievo a titolo oneroso dello studio altrui finalizzato all'acquisizione dell'avviamento e dei clienti

  • art. 31 lett. g) Principi di Deontologia dei notai

    Il divieto riguarda il 'rilievo dello studio notarile a titolo oneroso' indipendentemente dalla forma tecnica (cessione, locazione, ecc.) e sanziona l'acquisizione di clientela mediante corrispettivo

  • art. 138-bis legge notarile

    Consente la sostituzione della sanzione della sospensione con una sanzione pecuniaria; applicata per commutare la sanzione disciplinare

  • art. 153 comma 2 legge notarile

    Termine di promozione del procedimento disciplinare considerato meramente ordinatorio, la sua violazione non determina automaticamente estinzione se giustificata (es. CTU, emergenza Covid)

  • art. 360 c.p.c. (motivi di cassazione)

    Norme processuali usate per censurare questioni di diritto (n.3, n.4, n.5 richiamate dal ricorrente), ma la Suprema Corte ha ritenuto infondati o inammissibili i motivi proposti

  • art. 111 Costituzione

    Richiamata dalle parti in relazione al diritto a una motivazione idonea; la Corte ha ritenuto la motivazione sufficiente

  • art. 115, 116, 132, 134 c.p.c. e artt. 112, 132 c.p.c.

    Richiamati in relazione a questioni probatorie e di motivazione; la Cassazione ha confermato che le valutazioni di fatto della Corte d'Appello non erano sindacabili

  • D.L. n. 9/2000

    Richiamato in relazione alla sospensione di termini per l'emergenza; la pandemia ha giustificato ritardi procedurali

  • art. 26 D. Lgs. n. 150/2011

    Norma sul reclamo gerarchico nel procedimento disciplinare amministrativo; utilizzata per l'impugnazione del provvedimento disciplinare

  • art. 13 comma 1 quater D.P.R. n. 115/2002

    Prevede l'eventuale versamento integrativo del contributo unificato a carico delle parti; indicata nella liquidazione delle spese

  • art. 1471 c.c. (richiamato dalle parti)

    Riferimento valutato inconferente dalla Corte: la fattispecie non attiene a un divieto di acquisto/cessione di beni ai sensi di quel disposto, ma a una condotta disciplinare riguardante l'imparzialità derivante dal rilievo a titolo oneroso dello studio

Massime di principio

  • L'acquisizione dell'uso o della gestione di uno studio notarile altrui a titolo oneroso può essere qualificata come 'rilievo dello studio' (e quindi sanzionabile disciplinarmente) anche quando avvenga tramite locazione, se il corrispettivo eccede manifestamente il valore di mercato e ciò appare remunerare l'avviamento.
  • La non occasionalità della violazione si valuta con riferimento alle modalità e alla sequenza della condotta (es. costituzione di associazione, durata continuativa dell'attività nello studio, numero rilevante di atti rogati), non solo in base al numero di atti o a un singolo contratto.
  • La libera autonomia contrattuale nel determinare canoni non esclude la verifica disciplinare: un contratto lecito può tuttavia nascondere corrispettivi funzionali all'acquisizione dell'avviamento, rilevanti ai fini disciplinari.
  • Le valutazioni sulla congruità del canone e sulla esistenza di avviamento sono tipicamente valutazioni di fatto demandate al giudice di merito e difficilmente sindacabili in Cassazione salvo errori di diritto evidenti.
  • I termini procedurali prescritti dalle norme disciplinari (es. per l'avvio del procedimento) possono essere considerati meramente ordinatori; ritardi giustificati (CTU, emergenze come la pandemia) non determinano automaticamente l'estinzione del procedimento.
  • L'onere probatorio sulla dispersione dell'avviamento grava su chi la invoca; la persistenza di un elevato numero di atti svolti nello studio acquisito a breve distanza temporale dalla morte del precedente titolare è indice contrario alla dispersione.

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