Cassazione Civile, Sentenza n. 28880/2024 del 08/11/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate che hanno ritenuto l'Associazione Eclissi Privè Centro Solarium una attività imprenditoriale fittizia e, per tal motivo, hanno qualificato l'ente come società di fatto attribuendo ai singoli associati (tra cui i ricorrenti) redditi pro quota ai sensi dell'art.5 del TUIR e responsabilità tributaria. I ricorrenti contestano la qualificazione societaria, l'uso di presunzioni non adeguatamente fondate e la mancata considerazione di elementi probatori a loro favore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione parziale del giudizio, limitatamente alla posizione di Baretta Sabbrine, per la parte relativa alle sanzioni IRPEF e per un terzo delle addizionali per gli anni 2001-2003 in relazione ai pagamenti effettuati con la procedura di 'rottamazione'. Quanto al resto del ricorso, la Corte ha respinto integralmente i motivi di cassazione, confermando la valutazione del giudice di merito secondo cui l'associazione svolgeva attività di impresa e che i ricorrenti, in quanto fondatori e partecipanti con atti di gestione esterni (come pagamenti di canoni), potevano essere qualificati soci di una società di fatto con conseguente imputazione dei redditi e responsabilità tributaria. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese di giudizio in favore dell'Agenzia delle Entrate.
Norme richiamate
d.lgs. 31/12/1992, n. 546 (procedimento tributario)
art. 36, comma 2, n. 4; art. 56
I principi procedurali invocati sono stati ritenuti rispettati: il giudice tributario può valorizzare gli elementi dell'accertamento e formulare adeguata motivazione; non si è ravvisata violazione del contraddittorio né pronuncia ultra petita.
codice di procedura civile
art. 112; art. 132, primo comma, n. 4; art. 156, secondo comma; art. 360, primo comma, nn. 3 e 4
Le doglianze processuali sono state esaminate e ritenute infondate: la Corte ha confermato che non sussiste né nullità per motivazione insufficiente né omessa pronuncia rilevante; il sindacato di legittimità è limitato ai vizi di diritto.
d.P.R. 22/12/1986, n. 917 (TUIR)
L'art. 5 è stato applicato per imputare ai singoli associati i redditi dell'ente qualificato come società di fatto (regime di trasparenza).
d.P.R. 29/09/1973, n. 600
Riferimenti normativi utilizzati rispetto agli obblighi e agli elementi di prova e presunzioni in materia fiscale; la Corte ha ritenuto le presunzioni supportate da elementi gravi, precisi e concordanti.
d.P.R. 26/10/1972, n. 633 (IVA)
Norme richiamate in relazione alle implicazioni IVA dell'attività commerciale dell'ente; la qualificazione commerciale giustifica gli effetti fiscali previsti dal T.U. IVA.
codice civile
artt. 2727-2729; art. 38; art. 2697
Richiami alle regole sulle prove per presunzioni e sull'onere della prova; la Corte ha ritenuto rispettato il criterio probatorio (presunzioni fondate su elementi documentali e di fatto).
legge 27/12/2022, n. 197
Norme richiamate in relazione alla definizione/rottamazione dei carichi: la ricorrente ha usufruito della definizione che ha determinato la cessazione della materia del contendere per le voci estinte.
d.P.R. n. 115/2002
Richiamo formale in sentenza per attestare i presupposti processuali relativi al versamento e alle spese; clausola rilevante per la liquidazione delle spese.
Massime di principio
- Se un ente collettivo non riconosciuto (es. associazione) svolge abitualmente attività commerciale (più sedi, servizi offerti, prezzi al pubblico), può essere qualificato come società di fatto e le sue risultanze reddituali imputate ai partecipanti ai sensi dell'art.5 TUIR.
- La valutazione della natura 'fittizia' di uno schema associativo e l'attribuzione della qualità di socio si fondano su elementi formali e sostanziali: qualità di fondatore, partecipazione continuativa, atti di gestione con rilevanza esterna (es. pagamento di canoni), rapporti economici stretti tra i partecipanti.
- Per affermare responsabilità tributaria personale dei partecipanti non è necessario che tutti gli atti gestori siano elencati nell'atto di accertamento iniziale, purché l'atto e la documentazione richiamata contengano elementi che giustifichino la qualificazione; il giudice può valorizzare tali elementi entro i limiti della fattispecie dedotta.
- Le presunzioni probatorie in materia tributaria devono essere fondate su elementi 'gravi, precisi e concordanti': sporadici fatti non bastano, ma pagamenti ripetuti, legami familiari e rapporti economici possono rappresentare elementi sufficienti per il giudice di merito.
- Il principio iura novit curia consente al giudice di qualificare diversamente i fatti rispetto alle parti, purché non sia mutata la fattispecie di fatto sul cui accertamento si basa la decisione (divieto di pronuncia ultra o extra petita).
- La definizione (es. rottamazione) di determinati carichi tributari da parte del contribuente può determinare l'estinzione parziale della controversia (cessata materia del contendere) limitatamente alle voci estinte, senza incidere sulle questioni rimaste da decidere.
- In Cassazione il sindacato è principalmente di diritto: la valutazione del merito e della valutazione probatoria eseguita dai giudici di merito è difficilmente sindacabile salvo vizi di motivazione o violazioni normative sostanziali.
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