Cassazione Civile, Sentenza n. 27859/2025 del 20/10/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'avviso di accertamento IMU relativo al 2014. La ricorrente deduceva, in sintesi: (i) insussistenza del presupposto impositivo in capo alla SGR in quanto il tributo sarebbe dovuto essere pagato dal fondo comune immobiliare (assenza di soggettività giuridica del fondo); (ii) errata determinazione del valore venale del terreno; (iii) decadenza dell'ente locale per decorrenza del termine quinquennale (notifica del 17/12/2020); (iv) vizio di motivazione dell'avviso di accertamento; (v) illegittimità eccessiva della sanzione applicata.
La decisione
Il ricorso per Cassazione è stato rigettato. La Corte ha confermato che i fondi comuni di investimento immobiliari non hanno autonoma personalità giuridica e costituiscono patrimoni separati della SGR: di conseguenza la SGR, quale intestataria formale degli immobili, è soggetto passivo IMU e risponde nei limiti del patrimonio del fondo (art. 36 d.lgs. n.58/1998 e giurisprudenza consolidata). Sul valore venale l'impugnazione è stata dichiarata inammissibile per effetto della "doppia conforme" di merito; la questione di decadenza è stata rigettata perché, in caso di omessa dichiarazione, il dies a quo del quinquennio decorre secondo la regola applicabile alle dichiarazioni omesse (termine diverso rispetto all'omesso versamento) e la notifica è stata ritenuta tempestiva. La censura sulla motivazione dell'avviso è inammissibile per carenza di autosufficienza del ricorso (mancata trascrizione testuale dell'atto impugnato). Quanto alle sanzioni, la Corte ha ritenuto legittima l'applicazione della sanzione nella misura del 100% dato che il pagamento effettuato dalla contribuente è stato parziale e la graduazione delle sanzioni prevista dall'art. 14 giustifica quella determinazione. Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio (liquidate in euro 7.000,00 oltre oneri).
Norme richiamate
"Ciascun fondo comune di investimento, o ciascun comparto di uno stesso fondo, costituisce patrimonio autonomo, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della società di gestione del risparmio e da quello di ciascun partecipante... delle obbligazioni contratte per conto del fondo, la Sgr risponde esclusivamente con il patrimonio del fondo medesimo."
Il patrimonio del fondo è separato ma il fondo non ha autonoma personalità giuridica; gli immobili sono intestati formalmente alla SGR che, pertanto, è legittimata e responsabile tributariamente (nei limiti del patrimonio del fondo).
d.lgs. n. 504/1992 (norme IMU richiamate)
Normativa di riferimento per l'imposizione municipale sugli immobili; la Corte ha richiamato i principi di applicazione dell'IMU e la soggettività passiva in relazione alla titolarità formale dell'immobile.
art. 1, comma 161, L. n. 296/2006
Regola il termine quinquennale di decadenza per gli accertamenti degli enti locali; la Corte ha applicato la distinzione tra omesso versamento e omessa dichiarazione per individuare il dies a quo, rigettando la doglianza sulla decadenza.
art. 13, comma 12-ter, d.l. n. 201/2011
Rilevante per individuare il termine di presentazione della dichiarazione per i terreni edificabili; la Corte ha ritenuto che, essendo necessaria la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo, la notifica dell'avviso rientrava nel quinquennio previsto.
art. 14 (sanzioni) come modificato dal d.lgs. 18/12/1997, n. 473
"Per l'omessa presentazione della dichiarazione o denuncia si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento del tributo dovuto... Se la dichiarazione o la denuncia sono infedeli si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta dovuta..."
La graduazione delle sanzioni è correlata alla gravità: omissione della dichiarazione collegata a omesso versamento giustifica la sanzione massima; dichiarazione infedele la sanzione intermedia; omissioni non incidenti una sanzione minima. Nel caso di parziale pagamento la scelta del 100% è conforme al criterio normativo.
codice di procedura civile, art. 360 c.p.c. (nn. 3,4,5) e art. 366 c.p.c.
Art. 360 disciplina i motivi di cassazione: la Corte ha rigettato alcuni motivi per carenza dei presupposti di legge (es. inammissibilità ai sensi del n.5 per la "doppia conforme") e altre censure per ragioni di forma e contenuto (art. 366 autosufficienza del ricorso, necessario riportare testualmente atti amministrativi contestati).
Massime di principio
- Nei rapporti Fondo comune immobiliare / SGR, l'assenza di personalità giuridica del fondo implica che la SGR, quale intestataria formale degli immobili, può essere ritenuta soggetto passivo dei tributi locali (IMU), fermo il principio che la responsabilità è nei limiti del patrimonio del fondo.
- In caso di accertamento relativo a omessa dichiarazione, il dies a quo del termine quinquennale di decadenza si calcola con regole diverse rispetto all'omesso versamento: occorre valutare il termine entro cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
- La "doppia conforme" di merito (due decisioni di merito coincidenti) limita la possibilità di censura in Cassazione con il vizio di motivazione ex art. 360, comma 1, n.5 c.p.c., salvo che il ricorrente indichi cogenti ragioni di fatto diverse tra le decisioni.
- In Cassazione è obbligatorio il principio di autosufficienza del ricorso: quando si censura la motivazione di un atto amministrativo (es. avviso di accertamento) bisogna riportarne testualmente i passi contestati, pena l'inammissibilità.
- La graduazione delle sanzioni tributarie va applicata secondo la gravità della violazione e lo stato degli adempimenti: un pagamento parziale può giustificare l'applicazione di una sanzione intermedia o elevata, se ricorrono le condizioni previste dalla norma.
- La titolarità formale dell'immobile ha rilievo decisivo ai fini della soggettività passiva: la mera separazione patrimoniale del fondo non attribuisce automaticamente al fondo la posizione tributaria autonoma rispetto alla SGR, salvo che sia dimostrato il superamento dei limiti patrimoniali che impediscano l'adempimento.
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