Cassazione Civile, Sentenza n. 27810/2025 del 18/10/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Controversia tributaria relativa all'avviso di accertamento IMU per l'anno 2015 per immobili demaniali e relativi punti d'ormeggio del "Porto di Roma": se la soggettività passiva IMU rimanga in capo al concessionario del porto turistico (Porto Turistico di Roma) anche quando il concessionario abbia ceduto a terzi l'utilizzo temporaneo dei singoli posti d'ormeggio/diritti di superficie, e questioni accessorie sulla determinazione delle sanzioni (cumulo giuridico) e sull'effetto di misure di prevenzione/antimafia sui crediti tributari.
La decisione
La Corte ha riunito i ricorsi, dichiarato l'inammissibilità sopravvenuta di uno dei ricorsi duplici e, sul merito del ricorso principale iscritto al n. 20469/2023 R.G., ha accolto il primo motivo (cassazione parziale della decisione di merito nella parte in cui aveva trasferito la soggettività passiva ai cessionari dei diritti di utilizzo) e rigettato il secondo motivo; ha altresì respinto il ricorso incidentale. In particolare è enunciato il principio di diritto secondo cui, ai fini IMU, il concessionario di immobili demaniali compresi in un porto turistico è l'unico soggetto passivo d'imposta anche con riguardo ai punti d'ormeggio il cui utilizzo temporaneo sia stato ceduto a terzi, salvo diversa situazione qualificata come sub-concessione con assenso dell'amministrazione concedente. La causa è stata rimessa alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio in diversa composizione per il riesame conforme al principio stabilito; spese di giudizio a carico della controricorrente/ricorrente incidentale nei limiti indicati.
Norme richiamate
art. 9, comma 1, d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (IMU)
"Soggetti passivi dell'imposta municipale propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili... Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario"
La Corte interpreta la norma nel senso che, per le aree demaniali concesse (come porto turistico), il concessionario costituisce l'unico soggetto passivo IMU anche se il concessionario attribuisce a terzi l'utilizzo temporaneo di singoli punti d'ormeggio, salvo che si configuri una sub-concessione ordinata e autorizzata dall'amministrazione concedente con finalità pubblicistiche.
D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia), art. 51, comma 3-bis
"vigenza dei provvedimenti di sequestro e confisca" (riferimento nel testo)
La sospensione prevista dal Codice antimafia non opera con riferimento ai crediti tributari i cui presupposti siano anteriori al sequestro: l'atto impositivo resta sindacabile dal giudice tributario se il fatto impositivo è precedente alla misura di prevenzione.
art. 12, comma 5, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (sanzioni tributarie)
"quando violazioni della stessa indole vengono commesse in periodi di imposta diversi, si applica la sanzione base aumentata dalla metà al triplo"
La Corte conferma che per l'IMU (per analogia con ICI) opera il regime della continuazione/ cumulo giuridico: le violazioni della stessa indole commesse in più annualità possono determinare l'applicazione di un'unica sanzione aumentata nei limiti previsti dalla norma.
D.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509 (regolamento concessioni demanio marittimo), artt. 1-2
definizioni di "porto turistico" e "punti d'ormeggio"
La disciplina regolamentare e la giurisprudenza amministrativa qualificano il porto turistico come figura mista (concessione di beni e forniture di servizi); l'assegnazione a terzi dei punti d'ormeggio è compatibile con la concessione e rientra nella gestione tipica del concessionario.
art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ. (motivi di cassazione)
Norma processuale invocata per censure di violazione di legge e falsa applicazione: la Corte ha valutato i motivi di diritto ai sensi di questa disposizione.
art. 36, comma 2, n. 4, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (motivazione sentenza commissione tributaria)
Richiamata in tema di adeguatezza della motivazione: la Corte esamina i profili sulla motivazione apparente/contraddittoria e li ritiene non decisivi alla luce dell'accoglimento del primo motivo del ricorso principale.
Massime di principio
- La soggettività passiva IMU per beni demaniali concessi a fini di porto turistico rimane, di regola, in capo al concessionario: le cessioni a terzi del godimento temporaneo dei singoli posti d'ormeggio non spogliano il concessionario della qualifica di soggetto passivo, salvo che non ricorra una sub-concessione autorizzata dall'amministrazione concedente con carattere pubblicistico che faccia concorrere il sub-concessionario alla gestione del servizio pubblico.
- Per valutare il trasferimento della responsabilità tributaria occorre verificare non solo la forma negoziale usata tra concessionario e terzi, ma soprattutto la natura pubblicistica dell'assetto (presenza dell'assenso e del controllo dell'amministrazione concedente e partecipazione alla gestione del servizio pubblico).
- La misura di prevenzione/antimafia che sospende l'amministrazione giudiziaria non estingue i crediti tributari i cui presupposti sono anteriori al sequestro: tali atti impositivi restano sindacabili e azionabili nei limiti consentiti dalla normativa.
- In caso di violazioni tributarie ripetute in più annualità si applica il regime di continuazione/cumulo giuridico (sanzione base aumentata dalla metà al triplo) anche per IMU, conformemente all'orientamento previsto per ICI/tributi analoghi.
- Proceduralmente, la presenza di ricorsi duplici identici proposti dalla stessa parte contro la medesima sentenza può determinare l'inammissibilità sopravvenuta dell'uno; inoltre la Corte richiama l'importanza della motivazione chiara e non contraddittoria nelle decisioni di merito.
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