Cassazione Penale, Sentenza n. 31756/2025 del 23/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorsi per cassazione miravano a censurare, per ciascuno: a) Mazzarella - nullità per violazione del principio di specialità in relazione all'estradizione/estensione, carenza di motivazione sulla valenza probatoria delle intercettazioni e della collaboratrice di giustizia, erronea qualificazione e valutazione della partecipazione all'associazione per delinquere (art. 74 d.P.R. n. 309/90) e del ruolo verticistico, nonché mancata rideterminazione della pena dopo l'esclusione dell'aggravante della transnazionalità; b) Raggi - inosservanza ed erronea applicazione della legge penale per avere la Corte territoriale negato il vincolo della continuazione tra le condotte oggetto del presente procedimento e quelle di una precedente sentenza, contestando la valutazione dei presupposti soggettivi e progettuali della continuazione (art. 81, secondo comma, cod. pen.).
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso di Angela Raggi. Del ricorso di Pasquale Mazzarella ha accolto solo il motivo relativo alla determinazione della pena: ha annullato la parte della sentenza di appello relativa al trattamento sanzionatorio e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Bari per nuovo giudizio sul punto. Per il resto il ricorso di Mazzarella è stato rigettato e la responsabilità penale è stata dichiarata irrevocabile ai sensi dell'art. 624, comma 2, c.p.p. Inoltre la Corte ha condannato Angela Raggi al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
richiamato in relazione al principio di specialità nell'ipotesi di estensione della consegna/estradizione: la Corte ha ritenuto che l'estensione autorizzata dall'autorità spagnola abbia fatto venir meno l'attualità del vizio dedotto
art. 14, comma 1, Convenzione europea di estradizione (L. 30/01/1963, n. 300)
la clausola di specialità impedisce l'esercizio dell'azione penale per fatti anteriori alla consegna diversi da quelli originariamente autorizzati, salvo estensione della consegna o cause di estinzione previste dalla Convenzione; la Corte ha interpretato che l'estensione resa dall'autorità straniera elimina il vizio
artt. 12 e 14.1 (lett. a), (lett. b) Convenzione europea di estradizione
richiamati per spiegare le ipotesi di estensione della consegna e le cause di estinzione dell'obbligo di specialità
menzionato per spiegare le forme tipiche dell'esercizio dell'azione penale e il rilievo della condizione di procedibilità introdotta dal principio di specialità
citato per puntualizzare che, pur sussistendo il principio di specialità, possono essere compiuti atti istruttori compatibili con la fase antecedente (es. incidente probatorio)
norma sulla partecipazione alle attività di traffico di stupefacenti: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del ruolo organizzativo/di promotore del ricorrente alla stregua degli elementi probatori, rigettando la rivalutazione in cassazione
aggravante richiamata e poi esclusa rispetto alla transnazionalità: la Corte ha ritenuto che l'assenza di una associazione autonoma sul territorio spagnolo potesse escludere l'aggravante, pur non escludendo rapporti con fornitori esteri
art. 81, secondo comma, cod. pen.
in tema di continuazione: la Corte ha richiamato la giurisprudenza sul requisito della anticipata e unitaria ideazione dei reati, ritenendo corretta la valutazione di merito che ha escluso la continuazione per Raggi
art. 624, comma 2, cod. proc. pen.
applicato per dichiarare l'irrevocabilità dell'accertamento della responsabilità penale di Mazzarella nella parte non annullata
norma applicata per condannare Angela Raggi al pagamento delle spese processuali in cassazione
Massime di principio
- Principio di specialità ed estensione della consegna: se l'autorità straniera ha successivamente autorizzato l'estensione della consegna/estradizione ai fatti oggetto del procedimento, il vizio relativo alla violazione della specialità perde attualità e non è più sindacabile in Cassazione
- Intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori: la valutazione del significato di conversazioni intercettate e dell'attendibilità di collaboratori è questione di merito; la Cassazione sindaca solo la manifesta illogicità o irragionevolezza della motivazione
- Ruolo nell'associazione e aggravante transnazionalità: l'esistenza di fornitori esteri e la capacità di procurare stupefacente non necessariamente legittimano l'aggravante della transnazionalità; tuttavia la posizione 'organizzativa' può essere valutata autonomamente ai fini della responsabilità associativa
- Necessità di rideterminare la pena dopo esclusione di un'aggravante: se in sede di appello è stata esclusa un'aggravante che era stata bilanciata con attenuanti, il giudice deve motivare adeguatamente la mancata rideterminazione favorevole della pena o procedere alla rideterminazione
- Continuazione (art.81 cpv): il vincolo della continuazione richiede prova che il soggetto avesse una rappresentazione unitaria e preventiva dei reati da commettere; la mera abitudine a delinquere o l'aspirazione a guadagni illeciti non bastano se non emerge una progettualità unitaria preesistente
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