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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14713/2023 del 26/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente creditore)

La controversia

Una società aveva proposto opposizione per ottenere l'annullamento di una cartella di pagamento emessa per crediti iscritti a ruolo da una provincia a titolo di sanzioni amministrative per infrazioni al codice della strada. L'opposizione era stata accolta dal giudice di pace; in appello il tribunale, pur non riformando il merito, aveva confermato la compensazione integrale delle spese di lite. La società ha quindi proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 91 e 92 c.p.c., perché la motivazione sulla compensazione delle spese sarebbe stata insufficiente e ingiustificata a fronte dell'integrale accoglimento della sua opposizione.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto adeguata la motivazione con cui i giudici di merito avevano compensato integralmente le spese, valorizzando sia la circostanza fattuale che l'opposizione era stata proposta molto tempo dopo l'iscrizione a ruolo e in assenza di prescrizione, sia il dato che la questione dell'impugnabilità del mero estratto di ruolo era stata oggetto di contrasti giurisprudenziali e successivi mutamenti normativi e giurisprudenziali. La Corte ha richiamato l'art. 92, comma 2, c.p.c. come interpretato dalla Corte costituzionale e ha osservato che, nel caso concreto, non poteva ormai essere riesaminata l'ammissibilità dell'opposizione alla luce della normativa sopravvenuta, essendosi formato giudicato interno sul merito. La società ricorrente è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 91 c.p.c.

    Richiamato come parametro della regolazione delle spese, ma la doglianza ex art. 91 è stata ritenuta infondata perché la compensazione era giustificata.

  • art. 92, comma 2, c.p.c.

    La compensazione delle spese è stata ritenuta legittima in presenza di gravi ed eccezionali ragioni, anche analoghe a quelle tipizzate, secondo il significato risultante dall'intervento della Corte costituzionale.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    Norma evocata come vizio di legittimità per violazione di legge in relazione alla statuizione sulle spese.

  • art. 375 c.p.c.

    Richiamato per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Richiamato per la trattazione camerale e per il deposito di memoria.

  • art. 372 c.p.c.

    Richiamato come base per il deposito in cassazione di documenti concernenti la persistenza dell'interesse ad agire.

  • art. 12, comma 4-bis, D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602

    "l'estratto di ruolo non è impugnabile"

    La norma sopravvenuta è stata considerata applicabile ai processi pendenti perché specifica e concretizza l'interesse alla tutela immediata rispetto al ruolo e alla cartella non notificata o invalidamente notificata.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    Richiamato per dare atto dei presupposti del raddoppio del contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 80, comma 4, D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50

    Citato come una delle ipotesi in cui l'iscrizione a ruolo può arrecare pregiudizio rilevante ai fini dell'impugnazione diretta.

  • art. 48-bis, D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602

    Citato come ulteriore ipotesi di pregiudizio derivante dall'iscrizione a ruolo, rilevante ai fini della tutela diretta.

  • art. 3-bis, D.L. 21 ottobre 2021 n. 146

    Norma introduttiva della modifica dell'art. 12, comma 4-bis, D.P.R. n. 602/1973.

  • art. 3 Cost.

    Richiamato solo nel passaggio sulle questioni di legittimità costituzionale ritenute manifestamente infondate dalla Sezioni Unite.

  • art. 24 Cost.

    Richiamato solo nel passaggio sulle questioni di legittimità costituzionale ritenute manifestamente infondate dalla Sezioni Unite.

  • art. 101 Cost.

    Richiamato solo nel passaggio sulle questioni di legittimità costituzionale ritenute manifestamente infondate dalla Sezioni Unite.

  • art. 104 Cost.

    Richiamato solo nel passaggio sulle questioni di legittimità costituzionale ritenute manifestamente infondate dalla Sezioni Unite.

  • art. 113 Cost.

    Richiamato solo nel passaggio sulle questioni di legittimità costituzionale ritenute manifestamente infondate dalla Sezioni Unite.

  • art. 117 Cost.

    Richiamato in relazione alla compatibilità della norma con il parametro convenzionale.

  • art. 6 CEDU

    Richiamato nel vaglio di compatibilità costituzionale della disciplina dell'estratto di ruolo.

  • art. 1 Protocollo addizionale n. 1 CEDU

    Richiamato nel vaglio di compatibilità costituzionale della disciplina dell'estratto di ruolo.

Massime di principio

  • La compensazione delle spese può essere legittimamente disposta anche quando una parte risulti vittoriosa nel merito, se il giudice individua gravi ed eccezionali ragioni, incluse quelle desumibili da circostanze fattuali specifiche della controversia e da contrasti giurisprudenziali rilevanti sulla questione trattata.
  • La motivazione sulla compensazione delle spese è sufficiente quando consente di comprendere perché la lite presenti ragioni oggettive tali da giustificare la deroga al principio di soccombenza.
  • La sopravvenuta previsione di non impugnabilità dell'estratto di ruolo si applica ai giudizi pendenti e specifica l'interesse ad agire immediato contro il ruolo o la cartella non notificata o invalidamente notificata, ma tale sopravvenienza non può essere rilevata se sul merito dell'opposizione si è formato giudicato interno.
  • In sede di legittimità possono essere dedotti e, nei limiti consentiti, documentati fatti sopravvenuti concernenti la persistenza dell'interesse ad agire; tuttavia, ove il merito sia coperto da giudicato interno, non è più possibile mettere in discussione l'ammissibilità dell'azione sulla base della normativa sopravvenuta.

Come è indicizzato

MaterieSpese di liteContenzioso tributarioRiscossione
RamiProcesso civileTributi
IstitutiOnere della provaGiudicato

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