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Cassazione Civile, Ordinanza n. 05845/2025 del 05/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (cliente)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda di pagamento di compensi professionali proposta da un avvocato nei confronti del proprio cliente per l'attività difensiva svolta in un precedente giudizio civile. Il Tribunale aveva rigettato la domanda ritenendo fondata l'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata dal cliente, il quale si era limitato ad affermare di avere già corrisposto tutto il dovuto. In replica, l'avvocato aveva deferito giuramento decisorio su alcune circostanze relative all'avvenuto pagamento e all'esistenza di un credito quantificato secondo una notula depositata. Con il ricorso per cassazione il professionista ha denunciato violazione dell'art. 2736 c.c. e degli artt. 112, 115, 116 e 233 c.p.c., sostenendo che nel procedimento sommario era ammissibile la produzione della notula e che il giuramento non poteva essere dichiarato inammissibile; ha inoltre dedotto omesso esame di una circostanza decisiva. La Corte ha però rilevato che la censura non attingeva la vera ratio decidendi del provvedimento impugnato, poiché il Tribunale non aveva fondato la decisione su un divieto di nuove produzioni, ma sulla non coincidenza tra le circostanze deferite in giuramento e la difesa svolta dal debitore con l'eccezione di prescrizione presuntiva, avendo il creditore introdotto nel giuramento un diverso importo e il riferimento a una notula anziché alla somma richiesta in ricorso.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso. Ha ritenuto il motivo inammissibile perché inconferente rispetto alla motivazione dell'ordinanza impugnata: il giudice di merito aveva correttamente dichiarato inammissibile il giuramento decisorio in quanto i capitoli formulati dall'avvocato non erano perfettamente coincidenti con la circostanza dedotta dal cliente a sostegno dell'eccezione di prescrizione presuntiva, essendo riferiti a una notula e a un diverso ammontare del credito. La Corte ha ribadito che, in tema di prescrizione presuntiva, il giuramento decisorio del creditore deve essere chiaro, specifico e calibrato esattamente sulla stessa circostanza oggetto della difesa del debitore, così da consentire al giudice solo la verifica dell'an iuratum sit. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese di legittimità in favore del resistente, con distrazione al difensore antistatario, ed è stato dato atto dell'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato ove dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2736 c.c.

    La norma sul giuramento decisorio è richiamata per affermare che il mezzo deve essere utilizzato in modo coerente con la circostanza controversa e con la funzione di decisività propria del giuramento.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato dalla parte ricorrente, senza che la Corte ravvisi una violazione pertinente alla reale motivazione del provvedimento impugnato.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato dalla parte ricorrente, ma non ritenuto decisivo rispetto alla ratio decidendi.

  • art. 116 c.p.c.

    Richiamato dalla parte ricorrente, ma non ritenuto decisivo rispetto alla ratio decidendi.

  • art. 233 c.p.c.

    Il giuramento decisorio deve essere formulato in modo chiaro e specifico; deve riprodurre in modo sostanzialmente identico la circostanza dedotta nella difesa avversaria.

  • art. 360 c.p.c.

    La censura è stata proposta come violazione di legge, ma la doglianza è stata ritenuta inconferente.

  • art. 360 c.p.c.

    La doglianza per omesso esame di fatto decisivo è stata respinta perché non è stato indicato alcun fatto decisivo realmente omesso.

  • art. 14 d.lgs. 150/2011

    Indicato come base del procedimento di merito relativo alla liquidazione dei compensi professionali.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002

    Richiamato per dare atto dei presupposti del pagamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115/2002

    Parametro per determinare l'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • In tema di prescrizione presuntiva, il creditore che intenda superare l'eccezione del debitore deve deferire giuramento decisorio su una circostanza che coincida in modo sostanzialmente identico con quella posta a fondamento dell'eccezione stessa.
  • Il giuramento decisorio deve essere formulato con chiarezza e specificità, perché il giudice, una volta prestato, deve limitarsi a verificare se esso sia stato reso, senza ulteriori valutazioni di merito.
  • Non è ammissibile un giuramento decisorio che introduca fatti nuovi o un diverso contenuto fattuale rispetto alla difesa avversaria, specie quando l'eccezione di prescrizione presuntiva impone la perfetta corrispondenza tra il tema del giuramento e l'allegazione del debitore.
  • Nel ricorso per cassazione la censura è inammissibile se non si confronta con la reale ratio decidendi del provvedimento impugnato e si fonda su una ricostruzione diversa o erronea della motivazione.
  • La deduzione del vizio di omesso esame di un fatto decisivo richiede l'indicazione di un fatto realmente decisivo e trascurato dal giudice di merito, non essendo sufficiente una mera formula di stile.

Come è indicizzato

MaterieGiuramento decisorioImpugnazioniInadempimento
RamiProcesso civileObbligazioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaPrescrizione

Testo integrale

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