Ordinanza n. 16/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) del provvedimento di decadenza del “nulla osta al lavoro subordinato richiesto dal datore di lavoro, per decorrenza del termine di validità di cui all’art. 31, co. 4 DPR 394/99” codice pratica P-NA/L/Q/2023/127399; 2) di ogni altro atto preordinato, connesso e/o consequenziale lesivo degli interessi del ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di decadenza dal nulla osta al lavoro subordinato per decorso del termine di validità di sei mesi senza ingresso del lavoratore
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Prefettura ha dichiarato la decadenza automatica del nulla osta al lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il giudice ha rilevato, ai fini cautelari, che il beneficiario aveva presentato tempestivamente la richiesta di visto d'ingresso presso l'Ambasciata. La Prefettura ha tuttavia applicato automaticamente il termine di sei mesi previsto per l'ingresso del lavoratore, senza considerare la disciplina sopravvenuta dell'art. 3 del d.l. n. 145/2024, convertito dalla l. n. 187/2024, relativa ai nulla osta rilasciati in favore di lavoratori provenienti da determinati Paesi considerati a rischio di contraffazioni. Tale disciplina prevede la sospensione dell'efficacia dei nulla osta già rilasciati e la sospensione dei procedimenti di rilascio del visto pendenti, fino alla conferma espressa dello Sportello unico per l'immigrazione dell'esito positivo delle verifiche, salvo il caso in cui il visto fosse già stato rilasciato alla data di entrata in vigore del decreto. Il ricorrente ha quindi dedotto, secondo quanto valutato dal TAR, l'illegittimità della decadenza per mancata considerazione della normativa sopravvenuta e per omesso svolgimento degli approfondimenti necessari.
La decisione
Il TAR ha ritenuto che il ricorso presentasse apprezzabili profili di fondatezza, valorizzando la tempestiva richiesta del visto e la mancata considerazione, da parte della Prefettura, della disciplina speciale e sopravvenuta introdotta dall'art. 3 del d.l. n. 145/2024. In particolare, la decadenza automatica per decorso del termine di sei mesi è stata ritenuta non adeguatamente valutata alla luce della sospensione dei procedimenti di visto e dell'efficacia dei nulla osta prevista dalla nuova disciplina per i lavoratori provenienti dai Paesi indicati dalla legge. Il giudice ha accolto la domanda cautelare, sospendendo gli atti impugnati, e ha fissato l'udienza pubblica del 10 giugno 2026 per la trattazione di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 31, comma 4, d.P.R. 394/1999
nulla osta al lavoro subordinato richiesto dal datore di lavoro, per decorrenza del termine di validità
La Prefettura ha fondato la decadenza sul decorso del termine di validità di sei mesi senza ingresso del lavoratore; il TAR ha ritenuto necessario valutare tale automatismo alla luce della disciplina sopravvenuta.
nulla osta al lavoro già rilasciati ai sensi dell'articolo 22 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998
È la disposizione richiamata quale base dei nulla osta interessati dalla disciplina speciale sulle verifiche e sulla sospensione dell'efficacia.
art. 3 d.l. 11 ottobre 2024, n. 145, convertito dalla l. 9 dicembre 2024, n. 187
salvo che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sia già stato rilasciato il visto di ingresso in Italia, l'efficacia dei nulla osta al lavoro già rilasciati ... è sospesa fino alla conferma espressa da parte dello sportello unico per l'immigrazione del positivo espletamento delle verifiche previste
Per i lavoratori provenienti dai Paesi individuati come a rischio di contraffazioni, la norma sospende l'efficacia dei nulla osta già rilasciati e i procedimenti di visto pendenti, rendendo necessario considerare tale sospensione prima di dichiarare la decadenza per mancato ingresso nel termine ordinario.
Disciplina il procedimento cautelare applicato dal TAR per la sospensione degli atti impugnati.
Massime di principio
- Quando il beneficiario di un nulla osta al lavoro subordinato abbia presentato tempestivamente la domanda di visto d'ingresso, l'amministrazione non può dichiarare automaticamente la decadenza per mancato ingresso entro il termine ordinario senza verificare l'applicabilità di una disciplina sopravvenuta che abbia sospeso l'efficacia del nulla osta o il procedimento di rilascio del visto.
- La sospensione legislativa dell'efficacia dei nulla osta e dei procedimenti di visto pendenti per determinate categorie di lavoratori stranieri impone all'amministrazione di considerare il periodo di sospensione nel valutare il decorso del termine di validità del nulla osta e la conseguente decadenza.
- In sede cautelare, la mancata considerazione della normativa sopravvenuta applicabile e l'omesso svolgimento degli approfondimenti necessari integrano profili di fondatezza sufficienti a giustificare la sospensione del provvedimento di decadenza.
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