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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29558/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un aspirante aveva presentato domanda per essere inserito nell'elenco regionale degli idonei alla nomina a direttore amministrativo delle aziende del servizio sanitario regionale. L'amministrazione gli aveva comunicato il mancato inserimento per asserita mancanza del requisito di esperienza dirigenziale quinquennale richiesto dall'avviso pubblico. Il candidato ha impugnato il provvedimento davanti al giudice amministrativo e, nel frattempo, ha proposto regolamento preventivo di giurisdizione per ottenere la declaratoria della giurisdizione del giudice amministrativo. L'Assessorato ha resistito eccependo il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario. La questione posta alla Corte riguardava quindi il riparto di giurisdizione sulla controversia relativa all'inserimento nell'elenco degli idonei alla nomina, alla luce della natura dell'attività amministrativa di verifica dei requisiti richiesti dalla legge e dall'avviso pubblico.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il regolamento preventivo, perché proposto prima di una decisione di merito, ma lo ha rigettato nel merito. Ha affermato che la procedura di formazione dell'elenco degli idonei comporta per l'amministrazione una verifica vincolata e meramente ricognitiva dei requisiti di legge, senza esercizio di potere discrezionale. Ne deriva che l'aspirante in possesso dei requisiti ha un diritto soggettivo all'inserimento e che la controversia va devoluta al giudice ordinario, dichiarato munito di giurisdizione. Le spese del regolamento sono state rimesse al giudice del merito; esclusa inoltre l'applicazione del contributo unificato aggravato, poiché il regolamento di giurisdizione non è mezzo di impugnazione.

Norme richiamate

  • art. 3 d.lgs. n. 171 del 2016

    La nomina del direttore amministrativo è rimessa al direttore generale, che attinge obbligatoriamente agli elenchi regionali degli idonei formati mediante avviso pubblico e selezione per titoli e colloquio, secondo criteri prefissati.

  • art. 3, comma 7, d.lgs. n. 502 del 1992

    Richiamato come norma che fissa requisiti per il direttore amministrativo e il direttore sanitario, che restano fermi nella procedura di selezione.

  • art. 3-bis, comma 9, d.lgs. n. 502 del 1992

    Richiamato insieme all'art. 3, comma 7, quale presidio dei requisiti previsti per gli incarichi in questione.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte esclude la sua applicazione perché il regolamento di giurisdizione non costituisce mezzo di impugnazione.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato indirettamente nella parte sulla giurisdizione attraverso il principio che, quando la controversia riguarda diritti soggettivi non investiti dal potere amministrativo, la tutela spetta al giudice ordinario.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative all'inserimento in elenchi di idonei per incarichi sanitari, la pubblica amministrazione svolge di regola un'attività vincolata e ricognitiva: verifica solo la sussistenza dei requisiti predeterminati, senza potere discrezionale.
  • Se la legge obbliga l'amministrazione a inserire nell'elenco chi è in possesso dei requisiti richiesti, l'aspirante vantando un diritto soggettivo all'inserimento, la giurisdizione appartiene al giudice ordinario.
  • La natura di un giudizio cautelare non preclude la proponibilità del regolamento preventivo di giurisdizione, poiché il provvedimento cautelare non equivale a sentenza di merito, salvo ipotesi in cui la questione di giurisdizione sia riferita esclusivamente al cautelare.
  • Il riparto di giurisdizione segue la regola generale per cui le controversie su beni della vita non investiti da potere amministrativo sono devolute al giudice ordinario, quale giudice naturale dei diritti soggettivi.
  • Il regolamento di giurisdizione non è un mezzo di impugnazione e non consente l'applicazione del contributo unificato aggravato previsto per i gradi o giudizi di impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneImpugnazioni
RamiProcesso civileBancario e finanziario
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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