Cassazione Civile, Ordinanza n. 29489/2021 del 22/10/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (condomini)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda proposta da alcuni condomini per ottenere l'accertamento che un tratto di area cortilizia condominiale non fosse assoggettato a un uso esclusivo da parte di altri condomini e per conseguire la rimozione di opere realizzate su tale area, consistenti in un marciapiede/pedana e in una tettoia. I convenuti si erano difesi sostenendo, in via riconvenzionale, di avere usucapito l'area. Il tribunale aveva accolto la domanda principale e ordinato la rimozione dei manufatti; la corte d'appello aveva confermato. In cassazione i soccombenti hanno dedotto: 1) erronea qualificazione della domanda come azione negatoria servitutis, sostenendo che si trattasse invece di rivendicazione; 2) violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato, per avere la corte di merito pronunciato su un bene diverso da quello domandato e sulla base di una consulenza tecnica ritenuta esplorativa, senza però indicare specificamente le norme violate.
La decisione
La Corte ha ritenuto inammissibili entrambi i motivi. Ha affermato che l'interpretazione della domanda e l'individuazione del suo contenuto sono accertamenti di fatto riservati al giudice di merito e censurabili in cassazione solo nei limiti del vizio motivazionale. Ha inoltre ribadito che il giudice, per il principio iura novit curia, può dare una diversa qualificazione giuridica ai fatti allegati, purché non alteri il thema decidendum né attribuisca un bene diverso da quello richiesto. Nel caso concreto, la domanda era stata correttamente intesa come volta ad accertare la libertà dell'area da diritti reali esclusivi dei convenuti e la cessazione della turbativa, non già come rivendica; pertanto non vi era extrapetizione. La corte di merito aveva legittimamente utilizzato CTU, planimetrie, documentazione fotografica, titolo del 18.7.2001 e regolamento condominiale per ricostruire la natura comune dell'area. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna dei ricorrenti alle spese e all'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
ai sensi dell'art.380 bis c.p.c., proposta di inammissibilità
consente la definizione camerale con proposta del relatore quando il ricorso appaia inammissibile
il giudice può assegnare una diversa qualificazione giuridica ai fatti e ai rapporti dedotti, individuando le norme applicabili alla fattispecie
divieto di ultra o extra-petizione
è vietato pronunciare oltre i limiti della domanda e delle eccezioni, mutando fatti costitutivi o attribuendo un bene diverso da quello richiesto
art. 13, comma 1 quater, D.P.R. 115/2002
ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso principale
in caso di inammissibilità del ricorso sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto
Massime di principio
- L'interpretazione della domanda giudiziale e l'individuazione del suo contenuto integrano un accertamento di fatto riservato al giudice di merito; in cassazione è sindacabile solo nei limiti del vizio di motivazione.
- Il principio iura novit curia consente al giudice di riqualificare giuridicamente i fatti allegati dalle parti, ma tale potere incontra il limite del divieto di ultra o extra-petizione.
- Non vi è violazione dell'art. 112 c.p.c. quando il giudice, pur qualificando diversamente l'azione, decide esattamente sulla pretesa sostanziale proposta, senza mutare i fatti costitutivi né attribuire un bene diverso o ulteriore rispetto a quello domandato.
- Nell'azione negatoria servitutis l'attore deve dimostrare la propria situazione possessoria/proprietaria in modo funzionale alla richiesta di accertamento della libertà del fondo, potendo ricorrere anche a prova presuntiva; nella rivendicazione, invece, è necessaria la piena prova della proprietà lungo la catena dei titoli fino all'acquisto a titolo originario.
- La prova della natura comune di un'area condominiale può essere desunta dal giudice anche tramite elementi indiziari e documentali, quali consulenza tecnica, planimetrie, fotografie, titolo di acquisto e regolamento condominiale.
Come è indicizzato
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