Cassazione Civile, Ordinanza n. 20533/2023 del 17/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (dirigente)
La controversia
Un ex direttore generale di un consorzio di bonifica aveva ottenuto in precedenza, sulla base di una deliberazione interna e di un disciplinare allegato, un compenso speciale per più annualità. Il consorzio aveva però disconosciuto la sottoscrizione apposta dal proprio legale rappresentante sulla deliberazione prodotta in copia, e il giudice d'appello aveva ritenuto che, mancando istanza di verificazione della scrittura disconosciuta, difettasse la prova documentale del diritto al compenso; aveva inoltre escluso valore decisivo alle successive delibere di liquidazione e aveva negato l'operatività della polizza assicurativa invocata dal dirigente per la domanda di manleva. Nel ricorso per cassazione il ricorrente ha dedotto, con il primo motivo, che la deliberazione del consorzio, in quanto atto amministrativo espressione della volontà di un ente pubblico economico, non sarebbe stata soggetta al meccanismo del disconoscimento ex art. 214 c.p.c., ma solo a querela di falso; con il secondo motivo ha sostenuto che l'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, e che la Corte territoriale aveva erroneamente escluso tale effetto nonostante la reiterata esecuzione del deliberato negli anni precedenti. Ha inoltre richiamato la possibile operatività della copertura assicurativa qualora la pretesa restitutoria fosse stata respinta o, in alternativa, la responsabilità amministrativa risultasse coperta.
La decisione
La Corte ha rigettato il primo motivo e accolto il secondo. Ha ritenuto inammissibili, per difetto di autosufficienza, le censure volte a negare la disconoscibilità della deliberazione senza adeguata trascrizione e localizzazione dell'atto; ha comunque ribadito che i consorzi di bonifica operano, per la gestione del rapporto di lavoro, in regime di diritto privato. Ha invece affermato che l'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere proposta anche implicitamente quando la parte insista per una pretesa che presuppone l'autenticità del documento, e ha censurato la sentenza di merito per essersi discostata da tale orientamento, specie in presenza di una pluriennale esecuzione della deliberazione contestata. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Caltanissetta in diversa composizione, che dovrà riesaminare il merito e regolare anche le spese. È rimasta assorbita la questione della manleva verso la compagnia assicuratrice.
Norme richiamate
art. 17 CCNL 28/7/1970
richiamato come fonte del compenso speciale poi trasfuso nell'art. 30 del CCNL 29/3/2006.
art. 30 CCNL 29/3/2006
richiamato come base contrattuale del compenso speciale oggetto della lite.
art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165/2001
invocato dal ricorrente per sostenere la natura pubblicistica dell'atto del consorzio, ma la censura è stata respinta.
art. 5, comma 2, d.lgs. n. 165/2001
invocato dal ricorrente nel primo motivo per sostenere la disciplina privatistica del rapporto di lavoro con l'ente.
richiamato dal ricorrente per sostenere la natura amministrativa della deliberazione contestata.
invocati con riferimento al procedimento di verificazione/querela di falso della sottoscrizione disconosciuta.
richiamato per la disciplina probatoria della scrittura privata.
la Corte ribadisce che il disconoscimento della sottoscrizione opera per le scritture private; nel caso, il secondo motivo è fondato perché la verificazione può essere anche implicita.
richiamato dal ricorrente in tema di verificazione della scrittura privata disconosciuta.
norma processuale indicata a fondamento dei motivi di ricorso per cassazione.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione, la censura deve rispettare il principio di autosufficienza: quando si contesta la natura o il contenuto di un atto documentale, occorre trascriverne le parti rilevanti e indicarne con precisione la sede processuale di produzione, altrimenti il motivo è inammissibile.
- I consorzi di bonifica, pur essendo enti pubblici economici, operano nella gestione dei rapporti di lavoro in regime di diritto privato; la lite sul trattamento economico del dipendente/dirigente va quindi letta alla luce delle regole civilistiche del rapporto.
- La scrittura privata disconosciuta può essere oggetto di verificazione anche in modo implicito, quando la parte perseveri in una domanda o in una difesa che presuppone l'autenticità del documento contestato, senza necessità di formule sacramentali o di un autonomo subprocedimento formale.
- La condotta processuale complessiva e la pregressa esecuzione del documento possono rilevare per desumere la volontà della parte di avvalersi della scrittura disconosciuta e per valutare la persistenza dell'interesse alla verificazione.
- Quando la soluzione della controversia principale dipende dall'autenticità del documento contestato, la questione della garanzia assicurativa resta assorbita fino al riesame del merito in sede di rinvio.
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