Cassazione Penale, Sentenza n. 34949/2022 del 21/09/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Tessari ha impugnato sostenendo l'intervenuta prescrizione del reato (fatto del 10/01/2013) ritenendo maturato il termine massimo di prescrizione di 7 anni e 6 mesi, comprensivo del periodo di sospensione previsto dalla normativa emergenziale COVID (art. 83 d.l. 18/2020). Sogessur ha impugnato contestando: 1) la mancata applicazione dell'art. 35 d.lgs. 274/2000 (estinzione del reato per condotte riparative) ritenendo il risarcimento offerto congruo; 2) la sussistenza di una causa sopravvenuta esclusiva (art. 41 c.p.) attribuibile alla vittima; 3) l'insussistenza della colpa dell'imputato (art. 43 c.p.); 4) in subordine, la prescrizione (art. 157 e 129 c.p.p.).
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso di Tessari e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali perché il reato si era estinto per prescrizione (termine prescrizionale massimo di 7 anni e 6 mesi decorso al 25/08/2020, tenuto conto della sospensione COVID). Ha invece rigettato il ricorso di Sogessur sugli effetti civili: la valutazione sulla non congruità del risarcimento offerto (e, più in generale, la ricostruzione fattuale sull'origine dell'incidente e sulla colpa) è riservata al giudice di merito e non sindacabile in cassazione se adeguatamente motivata. Sogessur è condannata al pagamento delle spese processuali e a rimborsare le spese di costituzione della parte civile D'Angelo Elvira, liquidate in euro 3.000,00 oltre accessori.
Norme richiamate
Norma del reato per cui l'imputato era stato condannato (lesioni personali colpose). La Corte non è entrata nel merito dell'addebito perche' ha dichiarato estinto il reato per prescrizione.
artt. 146, 40, commi 2 e 8, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada)
Norme sulla circolazione stradale la cui violazione è stata ritenuta alla base della condotta colposa (in particolare sorpasso su striscia continua e manovra a U). La verifica della violazione e della sua incidenza causale è materia di merito.
Norma che disciplina il termine di prescrizione e la sua computazione; impugnata in relazione al punto di maturazione della prescrizione. La Corte ha ritenuto corretta la computazione del termine con l'aggiunta della sospensione emergenziale.
Norma relativa alla pronuncia in caso di mancata condanna per fatti diversi; la Corte ha ritenuto non sussistenti condizioni per una pronuncia di assoluzione di merito e ha quindi annullato per prescrizione senza entrare nel merito.
art. 83, commi 6,7,9, d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27)
Disciplina emergenziale che sospende termini processuali. La Corte ha applicato tale sospensione nel calcolo del termine prescrizionale arrivando alla scadenza anteriore alla sentenza di appello.
art. 35 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Prevede estinzione del reato per condotte riparative o risarcitorie quando congrue; la Corte ha ritenuto che la valutazione della congruità sia fatto di merito non sindacabile in questa sede e che il Tribunale aveva adeguatamente motivato la non congruità dell'offerta.
Disciplina la causa sopravvenuta che esclude la responsabilità quando la condotta della vittima sia sola ed esclusiva causa dell'evento. La Corte ha ritenuto la questione di fatto riservata al giudice di merito e non provata in modo da escludere il nesso causale.
Riguarda l'elemento soggettivo (colpa) del reato; la Corte ha considerato la ricostruzione della colpa di merito e non sindacabile in cassazione se motivata.
Massime di principio
- La prescrizione va calcolata con attenzione ai termini massimi previsti dalla legge e considerando eventuali sospensioni straordinarie (es. misure emergenziali COVID); se la prescrizione è maturata prima della decisione di grado successivo, la cassazione può annullare senza rinvio per gli effetti penali.
- In cassazione non è consentita una rivalutazione rinnovata e totale della prova o della congruità del risarcimento: questioni di fatto (valutazione della congruità delle riparazioni, ricostruzione dinamica dell'incidente, attribuzione di colpa) spettano al giudice di merito e sono sindacabili solo in presenza di macroscopici vizi logici o di motivazione.
- La causa estintiva per condotte riparatorie ex art. 35 d.lgs. 274/2000 è principalmente una valutazione di merito; la sua applicazione in cassazione è ammessa solo nei limiti in cui emerga chiaramente l'insufficienza motivazionale del giudice di merito.
- Le questioni relative agli effetti penali (come la prescrizione) sono riservate alla posizione dell'imputato: il responsabile civile non ha interesse a farle valere in sede civile quando ciò attiene esclusivamente agli effetti penali.
- Se la prescrizione è accertata, la Corte non procede all'esame approfondito del merito del fatto penale: l'esistenza della causa estintiva rende superfluo il sindacato su questioni sostanziali o di prova.
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