Cassazione Civile, Ordinanza n. 32198/2025 del 10/12/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (ente riscossione)
La controversia
L'ente di riscossione ha impugnato la sentenza della CTR Campania che aveva dichiarato inammissibile il suo appello avverso la decisione di primo grado favorevole al contribuente, ritenendo che l'appello fosse stato proposto illegittimamente con il patrocinio di un avvocato del libero foro. Il ricorso per cassazione era articolato in tre motivi: primo, violazione delle norme che regolano la rappresentanza e difesa in giudizio dell'ente, sostenendosi che la CTR aveva erroneamente escluso la possibilità di avvalersi di un avvocato esterno; secondo, violazione dell'art. 182 c.p.c. e delle norme del processo tributario per non avere il giudice di appello assegnato un termine per regolarizzare la costituzione; terzo, violazione dell'art. 2946 c.c. con richiesta di decisione nel merito e rigetto dell'eccezione di prescrizione sollevata dal contribuente. La controversia nasceva da un'intimazione di pagamento per omesso versamento di vari tributi, annullata in primo grado.
La decisione
La Corte ha accolto il primo motivo, ritenendolo assorbente. Ha interpretato la disciplina sulla rappresentanza dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione nel senso che, nei casi previsti dalla convenzione applicabile, l'ente può legittimamente avvalersi di avvocati del libero foro senza necessità di ulteriori delibere o formalità, e che la costituzione in giudizio con tale patrocinio non è di per sé causa di inammissibilità. Di conseguenza ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania perché esamini l'appello dell'ente. Il secondo motivo è rimasto assorbito; il terzo è stato assorbito e comunque ritenuto non scrutinabile nel merito dalla Cassazione per la natura fattuale della prescrizione. Il giudice del rinvio provvederà anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.
richiamato come parametro del primo motivo per denunciare un vizio processuale, ma la Corte ha poi ritenuto fondata la censura sull'erronea applicazione della disciplina sulla rappresentanza dell'ente
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
richiamato per i motivi di violazione di legge dedotti dal ricorrente
artt. 11, comma 2, 12, comma 1, e 15, comma 2-sexies, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
disposizioni invocate per sostenere la legittimità della costituzione dell'ente e del suo patrocinio nel processo tributario
art. 1, comma 8, d.l. 22 ottobre 2016, n. 193, conv. in L. 1 dicembre 2016, n. 225
"L'ente è autorizzato ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato ... Lo stesso ente può altresì avvalersi ... di avvocati del libero foro ..."
la Corte lo interpreta nel senso che non vi è una rigida alternativa esclusiva tra Avvocatura dello Stato e avvocati del libero foro, ma una ripartizione dipendente dalle ipotesi previste dalla convenzione e dagli atti generali dell'ente
art. 4-novies d.l. 30 aprile 2019, n. 34, conv. in L. 28 giugno 2019, n. 58
norma di interpretazione autentica: l'art. 43, quarto comma, r.d. 1611/1933 si applica solo nei casi in cui l'ente intenda non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato nei giudizi a questa riservati su base convenzionale
art. 182, secondo comma, c.p.c.
richiamato nel secondo motivo per sostenere l'obbligo di concedere termine per regolarizzare la costituzione
richiamato nel terzo motivo in tema di prescrizione decennale
art. 43 r.d. 30 ottobre 1933, n. 1611
"L'Avvocatura dello Stato può assumere la rappresentanza e la difesa ..."
la Corte afferma che la norma opera nei limiti della convenzione e dei casi di scelta dell'ente di non avvalersi dell'Avvocatura nei giudizi riservati, non quando l'Avvocatura sia indisponibile
artt. 4 e 17 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50
richiamati per i criteri di affidamento dei servizi legali e per il rispetto dei principi del codice dei contratti pubblici
art. 11, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
"L'ufficio ... nonché dell'agente della riscossione ... sta in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata"
la Corte lo considera nel sistema della rappresentanza processuale dell'agente della riscossione nel contenzioso tributario
art. 60 d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300
richiamato quale base dell'approvazione del regolamento di amministrazione dell'ente
Massime di principio
- Quando la disciplina speciale e la convenzione applicabile consentono all'ente di riscossione di avvalersi alternativamente dell'Avvocatura dello Stato o di avvocati del libero foro, la costituzione in giudizio tramite difensore esterno è valida senza necessità di una specifica delibera o di ulteriori formalità, se la fattispecie rientra nell'ambito delle ipotesi convenzionalmente previste.
- La verifica della regolare rappresentanza processuale dell'ente va compiuta in base al sistema normativo e convenzionale complessivo, non pretendendo produzione di atti interni o documenti già conoscibili dalle controparti e dal pubblico.
- Nel giudizio di cassazione non può essere introdotta una rivalutazione del merito su questioni di fatto come la prescrizione, che richiedono accertamenti fattuali riservati al giudice di merito.
- Se il primo motivo di ricorso risulta fondato e decisivo, gli altri motivi restano assorbiti e la sentenza che abbia dichiarato inammissibile il gravame per un erroneo vizio di rappresentanza deve essere cassata con rinvio per l'esame dell'impugnazione nel merito.
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