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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35755/2023 del 21/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ha dichiarato assorbito il secondo, ha cassato la sentenza impugnata e, non occorrendo ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito rigettando la domanda proposta dalla società assicurativa. Le spese di legittimità e di merito sono state integralmente compensate, in ragione della formazione dell'orientamento giurisprudenziale solo successivamente all'inizio della lite.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (intermediario)

La controversia

La controversia nasce dal pagamento di un assegno di traenza non trasferibile emesso nell'ambito di una convenzione tra una banca e una società assicurativa, all'ordine di un determinato beneficiario, ma incassato da un soggetto diverso dal legittimo prenditore presso un ufficio postale. La società assicurativa agì per ottenere il risarcimento della somma pagata indebitamente, deducendo la responsabilità della società postale per negligente identificazione del presentatore del titolo, in violazione dell'art. 43 della legge assegni. Il giudice di pace accolse la domanda; il tribunale respinse l'appello della società postale ritenendo non provata la diligenza professionale ex art. 1176, comma 2, c.c., perché l'identificazione era stata compiuta con un solo documento, in asserita violazione della circolare ABI del 7 maggio 2001. In cassazione la società postale dedusse: 1) violazione e falsa applicazione dell'art. 43 r.d. n. 1736/1933, in relazione agli artt. 1218, 1176, comma 2, e 1992 c.c. e alla l. n. 445/2000, oltre a omesso esame di fatti decisivi, sostenendo che la norma configura responsabilità per mancata diligenza e che la prova della verifica dell'identità con patente di guida, in assenza di segni di alterazione del titolo, era liberatoria; 2) violazione dell'art. 1227 c.c., dell'art. 83 del d.P.R. n. 156/1973 e del d.m. 26 febbraio 2004, per omessa pronuncia sul concorso di colpa della danneggiata, che aveva spedito il titolo con posta ordinaria.

Norme richiamate

  • art. 43 r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736

    La norma si applica anche all'assegno di traenza non trasferibile; il soggetto che paga a persona diversa dal prenditore risponde del danno, ma la banca/intermediario può liberarsi provando di aver assolto l'obbligazione con la diligenza professionale richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c.

  • art. 1176, comma 2, c.c.

    Il parametro della diligenza professionale è decisivo per valutare la responsabilità dell'intermediario; il giudizio del giudice di merito sulla diligenza è un giudizio di diritto censurabile in cassazione se in contrasto con gli standards dell'ordinamento e della realtà sociale.

  • art. 1218 c.c.

    Richiamato per inquadrare la responsabilità dell'intermediario in termini contrattuali e di inadempimento, non oggettivi.

  • art. 1992 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente nel motivo di ricorso, senza autonoma elaborazione decisiva nella motivazione finale.

  • art. 35 d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445

    La patente di guida è documento di riconoscimento equipollente alla carta d'identità e può essere utilizzata per l'identificazione personale.

  • art. 19 d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231

    In tema di adeguata verifica della clientela, l'identificazione in presenza del cliente può essere svolta mediante il semplice controllo di un documento di identità non scaduto; misure più rigorose sono previste per persone giuridiche, trust o soggetti analoghi.

  • art. 1227 c.c.

    Richiamato dal secondo motivo per il preteso concorso di colpa della danneggiata, motivo poi assorbito.

  • art. 83 d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156

    Richiamato nel secondo motivo in relazione alla spedizione del titolo, senza esame nel merito per assorbimento.

  • d.m. 26 febbraio 2004

    Richiamato nel secondo motivo in tema di carta della qualità del servizio postale, senza esame nel merito per assorbimento.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    La memoria depositata dalla controricorrente è stata dichiarata inammissibile per mancanza della procura richiamata e mancata indicazione del relativo deposito.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato per rinviare alle argomentazioni delle precedenti pronunce conformi.

Massime di principio

  • La responsabilità della banca o dell'intermediario che paghi un assegno non trasferibile a persona diversa dal legittimo beneficiario ha natura contrattuale da contatto sociale e non oggettiva; l'intermediario può liberarsi provando di avere agito con la diligenza professionale richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c.
  • Nella verifica dell'identità del presentatore di un assegno non trasferibile, l'utilizzo di un solo documento di riconoscimento valido e equipollente è, di regola, idoneo a integrare la diligenza richiesta, non essendo imposto dall'ordinamento un obbligo generalizzato di acquisire più documenti o di svolgere ulteriori accertamenti prudenziali.
  • Le raccomandazioni contenute in circolari associative o prassi interne, ove prive di portata precettiva e non rispecchiate da standards valutativi dell'ordinamento o della realtà sociale, non possono di per sé definire il parametro legale della diligenza professionale.
  • Il giudizio sulla diligenza professionale compiuto dal giudice di merito, quando integra una clausola generale come l'art. 1176, comma 2, c.c., è sindacabile in cassazione per violazione di legge se si pone in contrasto con i principi dell'ordinamento e con gli standards sociali e normativi di riferimento.
  • In materia di assegno di traenza non trasferibile, la prova dell'identificazione del prenditore mediante patente di guida può essere sufficiente a escludere la colpa dell'intermediario, in assenza di elementi concreti di falsificazione o alterazione del titolo.
  • L'eventuale doglianza sul concorso di colpa del danneggiato resta assorbita ove l'accoglimento del primo motivo comporti la cassazione della sentenza e la decisione nel merito con rigetto della domanda principale.

Come è indicizzato

MaterieIntermediazione finanziaria
RamiBancario e finanziario
SottomaterieObblighi informativi MIFID
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezzaNesso di causalità

Testo integrale

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