Sentenza del 11/05/2018 n. 11534 - Corte di Cassazione
IVA - Immobile di proprietà di terzi - Detrazione - Diritto - Condizioni
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava, principalmente, la detraibilità dell'IVA relativa a lavori di ristrutturazione eseguiti su un immobile non di proprietà della contribuente, ma detenuto in locazione dalla società e appartenente alla controllante estera XXXX LLC. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso la detrazione perché l'immobile era inizialmente accatastato in categoria A/2, perché successivamente classificato D/2 e perché non era ammortizzabile in quanto di proprietà di terzi. La contribuente ha sostenuto che l'immobile fosse concretamente strumentale all'attività turistica programmata e che la detrazione non potesse essere negata né per la categoria catastale né per l'assenza della proprietà dell'immobile.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto i motivi relativi alla detraibilità dell'IVA sui lavori di ristrutturazione e ha stabilito che il diritto alla detrazione può spettare anche per immobili di proprietà di terzi, purché sussista un nesso di strumentalità con l'attività d'impresa o professionale, anche potenziale o prospettica. La categoria catastale non è decisiva e occorre verificare in concreto la destinazione dell'immobile. È stato invece confermato che il condono tombale previsto dalla legge n. 289 del 2002 non copre i crediti IVA. La sentenza della CTR è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Toscana, in diversa composizione, per un nuovo accertamento sulla concreta strumentalità dell'immobile e per la regolazione delle spese. Le questioni sulle sanzioni sono state dichiarate assorbite.
Norme richiamate
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 19
Diritto alla detrazione dell'IVA
La detrazione deve essere riconosciuta quando i beni o servizi acquistati sono utilizzati per operazioni inerenti all'attività economica del soggetto passivo. Il diritto non dipende necessariamente dalla proprietà del bene, ma dalla sua concreta strumentalità all'attività d'impresa o professionale.
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 19-bis.1, lett. i)
Limitazioni alla detrazione per gli immobili
Le limitazioni alla detrazione per determinate categorie di immobili non possono essere applicate in modo automatico sulla base della sola categoria catastale; occorre verificare la concreta destinazione e strumentalità del bene.
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 30, comma 2, lett. c)
La disposizione riguarda le condizioni per ottenere il rimborso dell'IVA e non può essere interpretata come esclusione generale del diritto alla detrazione per lavori eseguiti su immobili di proprietà altrui.
Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 9
Il condono tombale non può comprendere o estinguere crediti IVA, anche alla luce dei principi del diritto dell'Unione europea che impediscono agli Stati membri di rinunciare al recupero di imposte armonizzate.
Legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 10
Tutela dell'affidamento e della buona fede
La tutela dell'affidamento presuppone uno specifico comportamento o atto dell'Amministrazione finanziaria sul quale il contribuente abbia fatto affidamento. La norma opera principalmente sul piano delle sanzioni e non determina automaticamente l'illegittimità del recupero dell'imposta.
Direttiva 17 maggio 1977, n. 388, art. 17, comma 2, lett. a), e Direttiva 28 novembre 2006, n. 112, art. 168, lett. a)
Principio di neutralità dell'IVA e diritto alla detrazione
Il diritto alla detrazione costituisce un principio fondamentale del sistema IVA e può essere negato solo in ipotesi eccezionali, tra cui l'assenza di un effettivo nesso con un'attività economica o la natura abusiva dell'operazione.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 8
Disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa
La disapplicazione delle sanzioni richiede una specifica allegazione e la prova di una reale e obiettiva incertezza interpretativa. Nel caso concreto la questione è stata dichiarata assorbita dal rinvio sulla detrazione.
Massime di principio
- L'IVA sui lavori di ristrutturazione o manutenzione può essere detratta anche quando l'immobile è detenuto in locazione o appartiene a un terzo, se il bene è concretamente strumentale all'attività economica del soggetto che sostiene la spesa.
- La strumentalità deve essere valutata in concreto, considerando l'effettiva o programmata destinazione imprenditoriale o professionale dell'immobile, e non la sola categoria catastale.
- Anche un'attività non ancora iniziata può giustificare la detrazione se esistono elementi seri e verificabili che dimostrano la sua natura potenziale o prospettica.
- Il diritto alla detrazione può venire meno se l'attività economica non viene intrapresa per cause imputabili al contribuente o se manca fin dall'origine un reale collegamento tra la spesa e un'attività economica.
- La detrazione non può essere riconosciuta a chi agisce sostanzialmente come consumatore finale; la presenza di un contratto di locazione o di una struttura societaria non è sufficiente, da sola, a dimostrare la strumentalità.
- L'Amministrazione può contestare operazioni artificiose o abusive, ma la semplice circostanza che l'immobile sia di proprietà di una società collegata o controllante non basta automaticamente a negare la detrazione.
- Il condono IVA non consente, in via generale, di sanare o estinguere crediti IVA indebitamente detratti o rimborsati.
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