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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36922/2024 del 03/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della confisca e distruzione di 20 armi bianche sequestrate (rapier, court sword, catana, sciabola militare, spada da caccia, kukri, stiletto, baionette, coltelli, pugnali, scimitarre) disposta contestualmente all'archiviazione per oblazione del reato ex art. 697 c.p. Motivi di censura: (1) insufficiente o apparente motivazione in ordine alla riconducibilità dei beni alla categoria delle "armi bianche proprie" (art. 125 c.p.p.); (2) errata interpretazione e applicazione delle norme che definiscono le armi bianche proprie e le esclusioni (art. 45 r.d. n. 635/1940, artt. 30 e 38 t.u.l.p.s., art. 697 c.p., nonché disciplina sulla confisca). Il ricorrente sosteneva che strumenti da punta e da taglio potessero essere meramente strumenti da lavoro o di uso domestico e quindi non suscettibili di confisca come armi proprie.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato l'ordinanza del GIP. Ha ritenuto infondati i motivi: la confisca prevista dall'art. 6 L. 22 maggio 1975, n. 152, richiamata dall'art. 240 c.p., è obbligatoria anche in caso di estinzione del reato per oblazione salvo che vi sia una sentenza assolutoria nel merito o che l'arma appartenga a terzi estranei al reato. La Corte ha richiamato la giurisprudenza e la pronuncia della Corte Costituzionale (sent. n. 5/2023) che confermano la natura preventiva della confisca e la possibilità che il giudice verifichi i presupposti della confisca anche nell'ambito del procedimento per oblazione. Nel caso concreto il pubblico ministero aveva elencato dettagliatamente le armi, aveva espresso parere favorevole all'oblazione mantenendo la contestazione relativa alle armi e chiedendo la confisca; l'indagato non ha sollevato obiezioni e non è stata emessa sentenza di proscioglimento ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p. Perciò è stato ritenuto effettuato l'accertamento richiesto e corretta la qualificazione delle armi come "proprie". Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 697 c.p.

    Norma che punisce illecita detenzione di armi: costituiva il capo di imputazione a carico dell'indagato e fondamento per la confisca delle armi sequestrate.

  • art. 6, L. 22 maggio 1975, n. 152

    Prevede la confisca delle armi e munizioni; interpretata come disposizione che rende obbligatoria la confisca anche in caso di estinzione del reato per oblazione, per finalità prevalentemente preventive.

  • art. 240 c.p.

    Richiamato per l'effetto obbligatorio della confisca nelle fattispecie concernenti le armi; l'articolo contribuisce a rendere la confisca obbligatoria anche dopo oblazione salvo assoluzione nel merito o proprietà terza.

  • art. 125 c.p.p.

    Regola l'obbligo di motivazione; il ricorrente denunciava carenza di motivazione circa la qualificazione degli oggetti come armi proprie, ma la Cassazione ha ritenuto sufficiente il quadro probatorio e il contraddittorio instaurato.

  • art. 129, comma 2, c.p.p.

    Prevede la sentenza di proscioglimento per manifesta assenza di prova; la Corte ha ricordato che solo in caso di proscioglimento per manifesta assenza di prova la confisca obbligatoria risulta incompatibile.

  • art. 162 c.p.

    Disciplina l'oblazione: il versamento estingue la contravvenzione; la Corte ha chiarito che l'istanza di oblazione dà avvio a un sub-procedimento nel quale il giudice può accertare i presupposti della confisca.

  • art. 45 r.d. n. 635/1940

    Definisce le armi bianche proprie ed esclude dalla categoria strumenti da lavoro/domestici; il ricorrente invocava tali esclusioni, ma la Corte ha ritenuto che gli oggetti sequestrati per forma e destinazione fossero inequivocabilmente armi proprie.

  • artt. 30 e 38 t.u.l.p.s. (r.d. n. 773/1931)

    Norme del testo unico di pubblica sicurezza richiamate nella materia delle armi; utilizzate nel quadro delle norme riguardanti le armi e le relative sanzioni e controlli.

  • art. 606, comma 1 lett. e) e lett. b) c.p.p.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (mancanza/apparenza di motivazione; inosservanza/erronea applicazione di norme di diritto). Sono i parametri di ammissibilità e di valutazione dei motivi dalla Corte.

  • art. 616, comma 1 c.p.p.

    Prevede la condanna alle spese per il ricorrente in caso di rigetto del ricorso; applicata con condanna del Giraldo al pagamento delle spese processuali.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 5/2023

    Ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6 L. 152/75 nella parte che impone la confisca anche in caso di estinzione per oblazione, sottolineando la natura preventiva della confisca e la possibilità per il giudice di accertare i presupposti anche nelle fasi dell'oblazione.

Massime di principio

  • La definizione di oblazione non equivale automaticamente a un'ammissione di responsabilità, ma apre un sub-procedimento nel quale il giudice può e deve accertare i presupposti per la confisca; se dall'istruttoria emerge la sussistenza del fatto e della responsabilità, la confisca è obbligatoria.
  • La confisca prevista dall'art. 6 L. 152/75 (richiamata dall'art. 240 c.p.) ha natura prevalentemente preventiva e può essere disposta anche quando il reato si estingue per oblazione, salvo che vi sia una decisione assolutoria nel merito o la proprietà dell'arma sia di terzi estranei al reato.
  • Se il pubblico ministero formula una dettagliata contestazione e chiede la confisca e l'indagato non solleva obiezioni, il contraddittorio si considera instaurato e la qualificazione giuridica degli oggetti può ritenersi cristallizzata dai provvedimenti e dagli atti.
  • La qualificazione di un oggetto come "arma propria" dipende da caratteristiche oggettive (forma, lama acuminata, destinazione all'offesa). Per contrastare tale qualificazione è utile produrre elementi tecnici o probatori che attestino l'uso legittimo o la natura strumentale dell'oggetto (es. documentazione d'uso, perizia).
  • Per evitare la confisca in una situazione di oblazione è strategico mirare a ottenere una sentenza di proscioglimento per manifesta assenza di prova (art. 129, comma 2, c.p.p.) o dimostrare che l'arma appartiene a terzi estranei; il semplice dissenso sulla valutazione non è sufficiente davanti alla Cassazione.

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