Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8353/2025 del 28/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale impugna la sentenza della Corte d\'Appello di Torino che aveva riformato la pronuncia di primo grado riqualificando la condotta da furto in appropriazione indebita (art. 646 c.p.), contestando la motivazione per insufficienza, contraddittorietà e manifesta illogicità. Deduce errore di diritto nella nozione di possesso rilevante per l\'art. 646 c.p., lamentando che i giudici di merito hanno dato rilievo a elementi irrilevanti o non approfonditi (contenuto delle procure speciali, poteri effettivi del direttore tecnico Froncillo e di altre figure, esercizio o mancato esercizio dei poteri di vigilanza, documentazione di cantiere e SAL, ordini di materiale in eccesso e trasformazione apparente delle forniture in rifiuti) e non hanno valutato correttamente se sussistesse un potere autonomo di disporre dei materiali tali da configurare appropriazione indebita. Chiede annullamento con rinvio della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio. La Corte ha rilevato carenza e genericità della motivazione della Corte d\'Appello sul punto centrale: la ricostruzione dei poteri effettivi attribuiti al direttore tecnico Froncillo e alle altre figure coinvolte, il rapporto con il proprietario/committente e l\'esame dei documenti tecnici e contabili (progetto esecutivo, SAL, procure, ordini di materiale). La Cassazione ha precisato che il giudice del rinvio dovrà approfondire se esistesse un potere autonomo di disponibilità sui materiali (da cui discende la configurabilità dell\'appropriazione indebita) oppure solo una detenzione materiale soggetta a controllo del datore di lavoro (che, se violata, integri furto). Il provvedimento annulla la sentenza impugnata limitatamente alle esigenze istruttorie e di motivazione segnalate e rinvia per nuovo esame.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per distinguere appropriazione indebita da furto occorre accertare se l\'agente aveva un possesso qualificato: cioè un potere autonomo di disporre della cosa al di fuori della sorveglianza del proprietario. Se tale potere manca, la condotta è furto.
  • La mera omissione o la trascurata vigilanza del proprietario non trasforma automaticamente la detenzione materiale in un possesso idoneo a fondare l\'appropriazione indebita: bisogna verificare l\'esistenza reale e giuridica del potere di disposizione.
  • Nei processi su fatti di cantiere vanno esaminati dettagliatamente documenti tecnici e contabili (progetto esecutivo, SAL, ordini di fornitura, procure, registri di magazzino) e va ricostruita la catena di responsabilità e i poteri effettivi attribuiti a ciascuna figura (direttore tecnico, direttore lavori, RUP, capi cantiere).
  • Se materiali "nuovi" risultano essere stati contabilizzati come utilizzati ma effettivamente usciti dal cantiere, il giudice deve valutare se vi sia stata una destinazione legittima (es. impiego o regolare smaltimento) o una destinazione fraudolenta (vendita come rifiuti o sottrazione), anche con approfondimento sulle modalità di ordinazione e sulle quantit\'à ordinate rispetto al fabbisogno.
  • La ricostruzione del potere di disposizione non può basarsi solo sulle procure formali: serve valutare l\'effettivo esercizio dei poteri, i limiti pratici e i rapporti con gli organi superiori del committente/consorzio.
  • In presenza di incertezze probatorie o di motivazioni generiche del giudice di merito, la Cassazione tende ad annullare con rinvio chiedendo un nuovo e più dettagliato accertamento fattuale e giuridico.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.