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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27081/2024 del 18/10/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione fiscale)

La controversia

La lite nasce da plurimi avvisi di liquidazione e cartelle di pagamento emessi in relazione alla procedura di successione, per imposta di bollo, catastale, ipotecaria e di registro, con richiesta di pagamento di euro 967,00. L'Ufficio ha ritenuto il curatore dell'eredità giacente coobbligato al pagamento dei tributi dovuti in relazione alla dichiarazione di successione. La Commissione tributaria regionale aveva confermato l'annullamento degli atti disposto in primo grado, escludendo la responsabilità del curatore. In cassazione l'Agenzia ha denunciato violazione e falsa applicazione degli artt. 36, commi 3 e 4, e 27, comma 2, del d.lgs. 346/1990, degli artt. 2 e 10 del d.lgs. 347/1990 e dell'art. 530 c.c., sostenendo che il curatore, quale soggetto tenuto alla presentazione della dichiarazione di successione, debba anche rispondere del pagamento dei tributi relativi, sebbene entro il limite del valore dei beni ereditari in suo possesso; non già con il proprio patrimonio personale.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha affermato che il curatore dell'eredità giacente, essendo obbligato a presentare la dichiarazione di successione, è anche tenuto al pagamento dei tributi connessi alla successione, ma solo nei limiti del valore dei beni ereditari in suo possesso. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito ex art. 384, comma 2, c.p.c., ha respinto l'originario ricorso del contribuente. Le spese dei gradi di merito e di legittimità sono state integralmente compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Chi è tenuto alla presentazione della dichiarazione di successione risponde anche del pagamento dei tributi successori correlati, se la disciplina speciale lo prevede espressamente o per implicazione necessaria.
  • La responsabilità del curatore dell'eredità giacente non si estende al patrimonio personale: il debito fiscale gravante sull'eredità può essere fatto valere solo entro il limite del valore dei beni ereditari in suo possesso.
  • Quando la questione è definita in diritto e non richiede ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può cassare la sentenza impugnata e decidere nel merito.
  • La previsione normativa che attribuisce al curatore il dovere di chiedere autorizzazione per il pagamento dei debiti ereditari conferma che egli può essere chiamato ad adempiere obbligazioni fiscali relative all'asse ereditario, ma nei limiti dell'attivo ereditario.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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