Cassazione Civile, Ordinanza n. 03486/2023 del 06/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (concessionario)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda proposta da una società concessionaria del servizio aeroportuale, che lamentava di non aver potuto riscuotere, per più annualità, diritti aeroportuali maggiorati secondo il tasso di inflazione programmato, perché il Ministero non aveva emanato i decreti ministeriali annuali previsti dalla disciplina di settore. Il Tribunale aveva accolto la domanda risarcitoria per il periodo 1999-2005 e aveva declinato la giurisdizione per il periodo 2006-2008; la Corte d'appello, investita dall'appello principale del Ministero e dall'appello incidentale della società, aveva confermato la giurisdizione del giudice ordinario e aveva esteso la condanna anche alle annualità successive. Con il ricorso per cassazione il Ministero deduceva, con i primi due motivi, violazione di legge e difetto di giurisdizione del giudice ordinario, sostenendo che dopo l'abrogazione della disciplina originaria e il passaggio a un sistema di revisione fondato su criteri CIPE e su dati contabili del gestore, la controversia dovesse appartenere al giudice amministrativo. Con il terzo motivo lamentava omesso esame di fatti e violazione di norme sostanziali, sostenendo che la società non avesse presentato la contabilità analitica necessaria alla revisione e alla quantificazione dei diritti.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato i primi due motivi, affermando che la giurisdizione appartiene al giudice ordinario anche per le annualità precedenti e successive al 2005, perché la disciplina applicabile imponeva all'amministrazione l'adozione di decreti annuali dal contenuto vincolato, senza alcun potere autoritativo o discrezionale. Ha dichiarato inammissibile il terzo motivo, in quanto diretto a sollecitare una nuova valutazione di fatti e profili di responsabilità già apprezzati nei gradi di merito. Il ricorso è stato quindi complessivamente respinto.
Norme richiamate
L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 190
a decorrere dal gennaio 1997 ... i diritti aeroportuali dovessero essere aumentati annualmente ... con appositi decreti ministeriali
prevede un obbligo per l'amministrazione di emanare annualmente decreti di adeguamento dei diritti aeroportuali, con contenuto vincolato al parametro normativo indicato.
D.L. n. 203 del 2005, convertito con L. n. 248 del 2005
viene richiamato come intervento abrogativo della disciplina transitoria, ma la Corte rileva che ciò non muta, nel caso concreto, la natura della controversia e il criterio di riparto della giurisdizione.
L. n. 31 del 2008, art. 21-bis
fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 10 dell'articolo 10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 ... da adottare entro il 31 dicembre 2008
conferma che l'aggiornamento dei diritti aeroportuali al tasso di inflazione programmata era previsto anche per il periodo successivo al 2005.
è evocato dal ricorrente come norma in tema di controversie su indennità, canoni e corrispettivi patrimoniali dovuti dalla pubblica amministrazione, ma la Corte esclude che il caso in esame ne consenta un diverso riparto di giurisdizione.
richiamato come modifica del testo dell'art. 33 d.lgs. n. 80 del 1998 nel periodo rilevante.
Corte cost. n. 204 del 2004
richiamata a sostegno dell'assetto costituzionalmente imposto del riparto di giurisdizione in materia di giurisdizione esclusiva.
art. 133, lett. b-c, cod. proc. amm.
indennità, canoni ed altri corrispettivi
la riserva al giudice ordinario delle controversie su indennità, canoni e altri corrispettivi nelle concessioni di beni e servizi pubblici non può essere elusa mediante un'interpretazione che sposti tali controversie al giudice amministrativo.
invocato nel terzo motivo come norma sull'onere della prova, ma la censura è stata dichiarata inammissibile perché mirava a una rivalutazione del fatto.
richiamato dal ricorrente nel terzo motivo in relazione alla disciplina dei diritti aeroportuali e alla documentazione contabile del gestore.
legge n. 248 del 2008
richiamata dal ricorrente nel terzo motivo in relazione alla disciplina applicabile ai diritti aeroportuali e alla contabilità analitica.
richiamata nei primi motivi come base normativa dei diritti aeroportuali oggetto della controversia.
Massime di principio
- Quando una norma impone alla pubblica amministrazione l'adozione periodica di un atto con contenuto integralmente vincolato, la mancata emanazione dell'atto non integra esercizio di potere autoritativo e la controversia sul relativo inadempimento o sui danni appartiene al giudice ordinario.
- Ai fini del riparto di giurisdizione non basta la presenza di un interesse pubblico sotteso all'azione amministrativa: occorre verificare se l'amministrazione disponga di un potere discrezionale di scelta nell'an, nel quomodo o nel se dell'adozione dell'atto.
- La competenza del giudice ordinario nelle controversie concernenti indennità, canoni e altri corrispettivi dovuti nell'ambito di concessioni di beni o servizi pubblici non può essere ridimensionata in via interpretativa facendo leva sulla mera compresenza di interessi pubblici o su profili tecnici di valutazione.
- La distinzione tra valutazioni tecniche e discrezionalità amministrativa è decisiva: la prima non è sufficiente a fondare la giurisdizione amministrativa se manca un effettivo potere autoritativo di ponderazione di interessi.
- Il motivo di ricorso che si traduca nella richiesta di una nuova valutazione di fatti già apprezzati dai giudici di merito è inammissibile in cassazione.
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