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Sentenza

Sentenza del 20/06/2025 n. 16569 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia aveva contestato, ai sensi dell'art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973, l'abusività dell'operazione di merger leveraged buy out (MLBO) realizzata nel 2007. La newco M. P. Srl aveva ottenuto un finanziamento bancario di 22.400.000 euro per acquisire WPS e, il 29 aprile 2008, era stata incorporata nella società target, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2008. Secondo l'Ufficio, la deduzione degli interessi passivi relativi al finanziamento consentiva di trasferire su WPS il costo dell'acquisto delle sue partecipazioni e di aggirare i limiti dell'art. 96 del D.P.R. n. 917/1986. WPS sosteneva invece che l'operazione rispondeva a esigenze economiche e organizzative, in particolare all'ingresso del nuovo socio AER e alle condizioni richieste dalle banche finanziatrici. Dopo un'autotutela parziale del 25 novembre 2016, l'accertamento era stato annullato per il 50% degli interessi, corrispondente alla quota di AER, ma mantenuto per la quota riferibile alle partecipazioni dei soci originari M. e A.A. (25% ciascuno). Con il primo motivo WPS contestava la valutazione dell'abuso e l'interpretazione del requisito del mutamento dell'assetto di controllo; il secondo motivo riguardava le sanzioni.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo e dichiarato assorbito il secondo, relativo alle sanzioni. Ha cassato la sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia, che aveva confermato il rigetto del ricorso pronunciato dalla Commissione tributaria provinciale di Agrigento, e ha rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, in diversa composizione, anche per decidere sulle spese del giudizio di legittimità. La Cassazione ha stabilito che la permanenza nella società target di alcuni soci precedenti non esclude di per sé il change of control: occorre verificare se sia cessato il loro controllo esclusivo e se l'assetto di controllo sia mutato in modo rilevante. Nel caso concreto, i due soci originari erano passati dal 50% ciascuno al 25% ciascuno, mentre il nuovo socio AER deteneva il 50%; tale mutamento non era smentito dalla continuità parziale dei soci. Spetterà al giudice del rinvio applicare il principio e rideterminare la controversia. Non è stata pronunciata una decisione definitiva sulla debenza degli interessi o sulle sanzioni.

Norme richiamate

  • Art. 37-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    In tema di abuso del diritto, ai sensi dell'art. 37 - bis del D.P.R. n. 600 del 1973 vigente ratione temporis, l'operazione tipizzata dall'art. 2501 - bis cod. civ., definita comunemente merger leveraged buy out, può non avere quale elemento predominante ed assorbente lo scopo di eludere il fisco, trovando giustificazione in un più ampio progetto di ristrutturazione societaria volto all'ingresso di nuovi soci, anche quando nella società target, all'esito dell'operazione, siano ancora presenti i soci che ne facevano parte in precedenza, qualora risulti comunque modificato in maniera rilevante l'assetto di controllo preesistente (c.d. change of control), venendo a cessare il controllo esclusivo dei precedenti soci, ancorché gli stessi permangano nella compagine sociale.

    Un MLBO non è abusivo per il solo fatto che alcuni soci originari restino nella target. Può avere una giustificazione extrafiscale, anche in un progetto di ingresso di nuovi soci, se l'operazione modifica in modo rilevante l'assetto di controllo e fa cessare il controllo esclusivo dei precedenti soci.

  • Art. 96 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

    La norma stabilisce limiti alla deducibilità degli interessi passivi. Nel caso concreto, tuttavia, la questione decisiva non è stata risolta applicando autonomamente tali limiti: il giudice del rinvio dovrà valutare la deduzione alla luce della verifica sull'abusività dell'operazione e sul mutamento dell'assetto di controllo.

  • Art. 2501-bis del codice civile

    La disposizione disciplina l'operazione di fusione a seguito di acquisizione con indebitamento (MLBO). La sua tipizzazione civilistica e la funzione dell'operazione non escludono automaticamente l'abuso fiscale, ma costituiscono il contesto per valutare se vi sia un progetto di riorganizzazione effettivo e un mutamento rilevante del controllo.

  • Art. 360, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile

    È la disposizione processuale indicata dalla ricorrente per denunciare in cassazione la violazione o falsa applicazione di legge; la Corte ha accolto il primo motivo proposto su tale base.

Massime di principio

  • Nelle contestazioni fiscali relative a un MLBO, la presenza di un vantaggio fiscale derivante dalla deduzione degli interessi non basta, da sola, a dimostrare l'abuso: va considerata la funzione economica dell'operazione e l'eventuale progetto di riorganizzazione o ingresso di nuovi soci.
  • La permanenza di soci preesistenti nella società target non esclude automaticamente il change of control. Occorre confrontare l'assetto di controllo prima e dopo l'operazione, verificando in concreto se i precedenti soci abbiano perso il controllo esclusivo.
  • La partecipazione di un nuovo socio può evidenziare un effettivo mutamento dell'assetto proprietario e di controllo anche se i soci originari restano nella società, purché il cambiamento sia rilevante e non meramente formale.
  • La decisione di cassazione non ha definito in via definitiva la deducibilità degli interessi né le sanzioni: ha rinviato al giudice di secondo grado, che dovrà applicare il criterio del mutamento rilevante del controllo e pronunciarsi anche sulle spese.

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